Poesie di Ann Freld
Tu che mi hai dato
questa forma e queste mani
non trovo nulla in comune
nulla che porti a te a me nel domani
percorrendo le tue rughe
proprio sotto gli occhi
via dal tuo viso
giù sui miei ginocchi
e poi ancora sui miei sui miei occhi verde oliva
che ancora sognano e regnano loro due soli
sulla mia ragione
in te che mi hai dato
questa forma e questo dolore
non mi rivedo
non mi rivedo nei tuoi occhi stanchi
nelle rughe che disegnano il tuo viso
a mò di mappa di un mondo affetto
da sciacallaggio e praticità borghese
di un mondo che non cede ai sogni
calpestato da borghesi rancorosi
che non hanno avuto altra sfortuna
che nascere e crescere borghesi.
In questa notte convulsa
intesso una tela con tuoi capelli
e la mente che pulsa.
E adesso che non uso più scrivere quelli,
e di versi non trovo più le parole
da perder in apprezzamenti vani
senza la loro consueta prole;
e tutt'altro è un vostro sorriso
una risata per cui spendo
il resto del mio tempo,
e ogni giorno mi inerpico
tra le rocce di una foresta nera
senza luce né conforto,
alla ricerca d'una chimera;
e ogni giorno sapendo che mi faccio un torto,
che tornando tra le braccia del vento il vostro volto,
incrocerò un vostro sguardo oltre il falso, oltre il vero.
E mi accorgerò ancora di esserci, ancora non morto.
Consunzione
Non ho tempo per perderlo
non ho tempo per sentirlo
questa notte non è notte
questa alba non è alba;
voglio provarla
attimo dopo attimo
sguardo su sguardo.
Non ho tempo per perderlo
non ho tempo per sentirlo
mattino, pomeriggio, sera,
io, continuo io, continuo l'io,
io mi sento, ci sono, io;
qui, ora, sempre solamente;
(lentamente) io.
Johann Wolfgang Goethe - Gli uomini sono fatti...
Johann Wolfgang Goethe - Qual è il miglior...
Johann Wolfgang Goethe - La natura non conosce...