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Scritta da: Angelo Ricotta

Giulietta e Romeo

Ogni giorno passavano
davanti al mio portone
Giulietta e Romeo
sottobraccio stretti.
Sempre li salutavo
con antica cortesia
rispondevano saluti a vossia.
Avevano capelli bianchi
e un'andatura stanca
si reggevano l'un l'altro
fianco contro fianco.
Ma un giorno lo vidi solo
gli chiesi della sua signora
ed egli mi rispose:
gentile amico mio
Giulietta non c'è più.
E appoggiandosi a un bastone
riprese il suo cammino
sparì in fondo al viale
e non lo rividi più.
Si può morire giovani
si può morir d'amore
si muore di vecchiaia
ma l'amore non muore mai.
Angelo Ricotta
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    Scritta da: Angelo Ricotta

    Il mio amore

    Il mio amore torna a trovarmi ogni tanto
    accende la luce nella buia stanza
    ogni cosa si muove in magica danza
    al suo tocco tutto risplende d'incanto.

    Il mio amore è antico ma sempre vitale
    insieme noi respiriamo aria d'altura
    ha un viso bellissimo da miniatura
    mi fa sentire in uno stato sacrale.

    Il mio amore è purissimo e conturbante
    ha un corpo stupendo con sensi affilati
    artiglia la mia mente con sogni alati
    mi trasporta in una scia delirante.

    Il mio amore cancella il tempo e il dolore
    quando mi bacia sulla fronte discreto
    svanisce in un lampo profumo segreto
    di questo mondo non è forse il mio amore.
    Angelo Ricotta
    Composta lunedì 14 febbraio 2011
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      Scritta da: Angelo Ricotta

      Fiore nero

      Notti nere di neri desideri
      danzano nel buio fosforescenti
      s'inseguono e s'intrecciano frementi
      riempiono la mente di pensieri.

      È un intenso desiderio di carne
      racchiuso in atavici istinti neri
      onda flessuosa d'incanti forieri
      inespressi in poche parole scarne.

      Rosso bianco nero l'arcobaleno
      nell'aria fluttuante senza pudori
      carnea orchidea dal turgido seno.

      Scalpita freme tra densi languori
      questa vita folle puro veleno
      caligine spessa d'intensi afrori.
      Angelo Ricotta
      Composta mercoledì 15 aprile 2015
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        Scritta da: Angelo Ricotta

        Anime ferite

        Più non rammento il cielo
        vivo nel buio animale
        di questo antro di gelo
        il mio viso al tuo uguale

        Chiedo scusa ho peccato
        tendo la mano nel vuoto
        tocco il corpo violato
        ombre di un tempo remoto

        Antichi amori miei
        tutti vi ho traditi
        di nuovo tornerei
        a quei tempi smarriti

        Per carezzare visi
        dolci come un sorriso
        di tristezza intrisi
        in un corpo impreciso

        Belle anime bambine
        spaventate dal futuro
        sogni oltre il confine
        passo ancora insicuro

        Visioni di campi di grano
        stelle di pizzo nero
        brunito volto lontano
        tarli del mio pensiero

        Chiedo perdono per noi
        su questa neve di sangue
        per i peccati tuoi
        all'innocenza che langue.
        Angelo Ricotta
        Composta mercoledì 29 settembre 2010
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