Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: A. Cora

Cime sfiorate

Spesso
non bastan parole
cercate, inventate, amate
O sussurrate da labbra
accaldate
A risaltare le forme, di quei
momenti speciali, che avvolgono due anime
in volo
Bisogna usare pennelli, dalle fibre speciali
pitture da formule rare, per dipingerne i vivi colori
A contornarne gl'intensi sapori
Gl'immensi cerchi nel cielo, che ha volte durano ore
per assaporarne gli ardori, in tutto il
loro fragore
Per inseguirne le rotte, che solo disegna
nel vuoto, l'amore
E quei tocchi sottili di mani
che lasciano incise su pelle
Le cime più alte
sfiorate.
Composta venerdì 12 ottobre 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: A. Cora

    Sguardo d'intesa

    Era sottile
    voglioso e d'intesa
    lo sguardo, che tu mi
    lasciasti quel giorno, in
    quel'ora sostare, più a lungo
    negl'occhi
    Quando di mute parole, la tua bocca colma
    d'attesa, fingeva rivolta al'altrove, strani
    fugaci tremori
    La mia mano, con dita protese, scorreva
    delle tue labbra il profilo arrossato
    dischiuso
    Continuando a inseguirne il colorato
    amato disegno, che a forma di
    cuore, brillava
    Mentre il morso gentile dei denti
    già postato, la tua lingua
    già pronta alla resa
    In silenzio
    attendeva.
    Composta martedì 2 settembre 2008
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: A. Cora

      Finale incompreso

      Negl'anni
      dipinti di sole
      di colline l'amato sapore
      di bianche spiagge
      di mare
      Credevo al dir degl'amici
      perché m'era uguale il
      sognare
      Temevo dei morti il colore, perché
      di scarse parole
      Amavo amare l'amore, perché mi
      mostrava colori, che ancora la pelle
      ignorava, creando rumori nel
      cuore, ch'ancora non
      conoscevo
      Oggi che il cielo è oscurato
      e dentro gl'occhi mi piove, il
      volto è da rughe solcato
      Gli amici, misteri
      alati
      Temo dei vivi il
      parlare, perché
      non comprendo
      Il finale.
      Composta venerdì 14 ottobre 2005
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: A. Cora

        Ora, vado

        Finisce qui
        quel'rincorso, amato
        colore, che la vita scorrendo
        ci ha dato, come un regalo sgradito
        Come una stella caduta, dagl'occhi, dai
        sensi, da mente, dal cuore
        Tra nembi d'oscuri colori, tante parole incomprese
        tante chiassose risate, abbracci, baci, arditi momenti
        di densa gioia, buttati
        Come carta stracciata, come un panno, dal troppo uso
        già liso, scucito, strappato, che non si può
        rammendare, perché sarebbe tempo sprecato
        Quando innanzi, l'incrocio s'incontra, quando
        nelle vallate del cuore, l'ultimo raggio di
        sole, avvolto da bruma, scompare
        E quel sottile orizzonte rimasto, scolora
        Quando il dir delle bocche, diventa
        più avaro
        L'ultima frase udita, come dal
        vento spazzata, rimane
        Ora vado.
        Composta venerdì 8 agosto 2008
        Vota la poesia: Commenta