Scritta da: A. Cora

Imbiancati colli

Piegano
al volere del tempo
i tanti sbiaditi colori, che
lasciavano verde negl'occhi e dipinto
il cielo di sole
Nebbie veston la valle, negando allo
sguardo i sapori, dei giorni
avvolti nel cuore

E timida fina insapore, senza fare rumore, cade infioccata
la neve, su carcasse di alberi
spogli

Su steli appassiti di fiori, sui sentieri arditi dei colli
su campi di grano già nato, sui prati, e nelle
vallate

È un bianco pianto del cielo, che la terra felice
divora, è un canto urlato del mare
che le onde perdute
rinnova

È gioia e tristezza nel
cuore, che del pianto
ne sugge il
torpore.
Angelo Cora
Composta sabato 7 dicembre 2013
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: A. Cora

    La luna e il lampione

    C'era
    ancora la luna
    quel rugginoso pendente
    lampione

    Il tempo che non si fermava
    La vecchia stinta panchina, che là
    nascosta nel buio, più triste d'allora
    aspettava

    Quel sogno da entrambi amato, che tu rinchiuso
    negl'occhi reggevi, la brezza fresca ardita, che carezzava
    la pelle

    La calda lunga mia mano confusa, ribelle, che
    sempre l'oscuro cercava

    Solo il tuo viso sottile, quella chiassosa risata
    quel'abbraccio serrato, nella diffusa
    penombra, mancava

    Avvolto da quei momenti passati, nella
    memoria restati

    Ha questi miei occhi scuri
    più forte ancora mancava
    la bocca, ch'allora
    avevo baciato.
    Angelo Cora
    Composta giovedì 5 dicembre 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: A. Cora

      Come il fiume nel mare

      Amo
      il tuo sguardo
      osservare, tra dolcezza
      e sorrisi, dentro i miei occhi
      specchiare

      Quando di rosso dipinta, la voglia
      più ardita, tra lunghe ciglia
      traspare

      Quando il pudore scompare, quando la bocca
      dischiusa, di baci si spoglia, per la mia bocca
      saziare
      Come il fiume nel mare

      Amo il tuo seno osservare, quando ti colgo irta, innalzata
      ad ogni respiro perduto, ad ogni sobbalzo
      avvenuto

      Come da dolci note travolta, in quel sinuoso
      danzare

      Amo il tuo corpo sentire, caldo come il sole
      d'estate, ch'avvolge, come l'onda
      del mare

      Prima, leggera, schiumosa, gentile
      poi, col suo forte ondeggiare
      fino al confine dei
      sensi

      Quando ti sento
      vibrare.
      Angelo Cora
      Composta lunedì 14 agosto 2000
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: A. Cora

        Quella gioventù

        Quella
        gioventù
        tutto quel passato

        Tutte le risate, tutto quel parlare
        spesso non compreso

        Tutte le serate, tutte quelle annate
        tutta quella gioia che il cuore
        battendo cantava

        Tutte quelle estati, canti, serate, colori di sguardi
        felici, di falsi amori mai
        nati

        Tutti quegli amici, in mente custoditi, dove sono andati
        dove sono finiti?

        Forse non s'è mai capito, forse non s'è bene appreso
        che l'amicizia vera

        Che nasce dal profondo, che dentro il cuore dimora
        a volte è di grande spessore, a volte
        come lama sottile

        Sempre ovunque si vada, non è figlia del tempo
        che passa, nei giorni, negli anni
        mesi, anni o nelle ore

        Ma sorella di quell'amore, e
        come dice il cuore
        Spesso è solo un
        errore.
        Angelo Cora
        Composta mercoledì 4 dicembre 2013
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: A. Cora

          Freccia d' amore

          È stato
          un bacio sinuoso
          ampiamente posato sulle tue
          labbra dischiuse

          Ad incendiare quel fuoco che sotto la pelle
          esplodeva, quella voglia obbligata
          all'attesa

          Ora non posso dire ai sensi curiosi, che hanno saggiato
          l'amore

          Di scordare ogni cosa, inventando una scusa banale, di spegnere ogni sottile emozione

          Di non specchiare quegli occhi, già socchiusi e vogliosi
          avvolti da brezza d'intesa, di smorzare
          l'ardore

          Ma prepararsi alla resa, ormai
          trafitto e ferito

          Da freccia d'amore
          sorpreso.
          Angelo Cora
          Composta sabato 24 marzo 2001
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di