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Scritta da: A. Cora

Il trascorso

Non puoi
cancellare il passato
Il trascorso ce l'hai dentro
gl'occhi

Esso è aggrappato a te stesso, nel presente
dal'ombre nascosto
Ti condiziona il futuro, come un vento che scuote
d'ogni giorno il percorso, nelle orme disperse
nel cuore, mentre cammini
da solo

In quel vicolo stretto, che il destino
innanzi ti pone
Quando ti manca un sorriso
dove non scorgi l'aurora
Dove non c'è mai
il sole.
Composta venerdì 10 marzo 2000
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    Scritta da: A. Cora

    Uniti tra i soffi del vento

    Rinchiusa
    nei tuoi pensieri
    coi soffi del vento giocavi

    Con i tuoi capelli biondi capelli
    sul viso a tratti calati
    Tra verbi confusi, e disfatti, colmi di
    lingua straniera

    Voci e confusi silenzi, persi in sguardi profondi
    Tra i nostri visi e sorrisi, avvolti d'istanti
    più intensi, sempre distanti
    dal mondo

    Grovigli d'assurdi concetti, mordevano forte la mente
    Negl'occhi un felice presente, d'una vita in attesa
    d'un futuro incosciente, che mai
    nulla chiedeva

    Un grande amore soltanto, fatto di
    mille silenzi, d'abbracci tra
    bocche mai stanche

    Unite tra soffi
    del vento.
    Composta giovedì 6 giugno 1985
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      Scritta da: A. Cora

      Il sentiero

      È irto
      ombroso e sottile
      il sentiero, ove la vita cammino
      Non v'è entrata, fermata, ne uscita
      dove serpeggia il destino

      Non v'è ne voce o parola, solo dei passi il rumore
      il gran vociare dei gufi, nere cornacchie gracchiare
      Chiome seccate di pini, a sbarrare
      la piccola strada

      Di cagna qualche latrato, sempre più ardito e vicino
      bianchi fantasmi negl'occhi, sembianze a far compagnia
      Un gran rumore nel cuore, di quand'ancor
      eri mia

      Ne c'è nel alba o tramonto, ne fiori ha dare colori
      da poter gl'occhi lasciare, né cieli azzurri in
      memoria, ove la mente
      specchiare

      Solo una piccola stella, ad
      indicare il confine
      dove finisce il
      cammino.
      Composta sabato 10 novembre 2001
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        Scritta da: A. Cora

        In un'ora

        Non
        spegnere
        con mano su bocca
        ciò che vuol dire l'amore

        Urla pure se vuoi, se ciò t'accresce il
        piacere, che la pelle, più d'un tarlo
        divora

        Tanto quello che dopo rimane, di te di me, di noi, di
        questo stillato sapore, che ci beviamo in un'ora
        nessuno potrà mai carpire

        Solo al tempo che passa, nel frettoloso fuggire
        potrà divenire, ricordo
        gradito

        Rinchiuso serrato, tra dita
        come tesoro scaduto
        di quel passato
        felice.
        Composta domenica 12 maggio 2002
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