Scritta da: A. Cora

Finto reale

Ci
saranno
ancora altre stelle

Oltre i fili del tram
oltre il confine degl'occhi, oltre
l'azzurro del mare

Oltre il finto reale, dove il tutto scompare

Per questi miei occhi scuri, dal
mondo recisi, rimasti ad
aspettare

Nel'ombra che il cuore
dimora, poter oltre
il cielo

Un po' di vero
bagliore
tuffare.
Angelo Cora
Composta venerdì 19 luglio 2013
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    Scritta da: A. Cora

    È tardi

    È tardi,
    quasi già sera
    mentre passeggio il meriggio

    Seguito dai passi dal'ombra, allungata
    al suolo distesa, nel suo
    confuso sapore

    È tardi, prolungato il rintocco del'ore
    l'orizzonte d'un giorno d'azzurro vissuto
    disperde tra nebbie colori

    È tardi, quando il bussar della sera, rivela al'udito premura
    Nelle grevi suture, nei solchi divelti del cuore ferito
    testardo l'amore, ancora respira

    È tardi, mentre il cupo di notte più scura, al'occhio
    smarrito, nel tempo d'allora
    non desta alcuna paura

    Mentre la vecchia panchina, d'amore finiti solcata
    mostra, resti d'istanti voraci, carezze
    proibite rubate

    È tardi, ma è presto, nel tempo che resta
    nei diversi trascorsi spezzati
    di coppia

    Attender da solo
    la notte.
    Angelo Cora
    Composta sabato 6 luglio 2013
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      Scritta da: A. Cora

      Il soffio della voglia

      Il
      soffio sottile della
      voglia

      Accarezza languidi e sbiaditi
      ricordi, appesi ancora
      in memoria

      Esuli fremiti, attendono lo sfumato
      ritorno, di quel sapore
      perduto

      Il rammarico scioglie la fierezza, che il pensiero
      divora, celato nella macchia
      inviolata

      La virtù prigioniera del corteggiatore errante, brancola
      nel mare salato, dei sogni in volo
      caduti

      Superfluo ormai è gettare l'ancora, nella
      melma dei silenzi di
      vane parole

      L'indescrivibile sorriso, cattura
      l'anima del silenzio e
      doma l'inquieto
      pensiero.
      Angelo Cora
      Composta sabato 2 maggio 1998
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        Scritta da: A. Cora

        Tasto che stona

        È sempre
        quel tasto che stona
        a lasciare a musica amata
        quel distorto, confuso, oscurato
        rumore

        Come nei tempi d'allora, quando d'amore
        colmata splendevi, mi camminavi nel cuore, come
        se fosse un sentiero, del quale
        eri padrona

        Come quel'ape golosa che torna dopo la pioggia, a succhiare
        il colore del fiore

        Folle illusione in memoria, nessun amore poi torna, a
        rammendare contorni, che si son rotti
        da soli

        Solo d'un baleno ricordi, a splendere come il sole
        nelle lusinghe d'un cuore

        Un sordo frequente rumore, quando al calar
        della notte scorgo, tra l'ombre
        parole

        Ove stolti pensieri annegare, mentre
        nel soffio del vento
        Come allora
        scompari.
        Angelo Cora
        Composta mercoledì 4 ottobre 2000
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          Scritta da: A. Cora

          Brivido caldo

          Ridammi
          quel brivido caldo
          di cielo, di vento, di sole

          Quella voglia d'intenso peccato
          quelle bocche gustarsi tra loro, distanti da
          ogni pudore

          Carezze di mani sudate, nudi corpi avvitati, premura
          rabbiosa assetata, ch'affondava decisa
          in quel fiore

          Sapori di donna in calore, meraviglia da togliere il fiato
          emerso da terra infuocata, quel corpo da poco spogliato
          Pelle divelta al piacere, da bere a sorsate
          per ore

          Facile e sottile il tuo osare, sfiorando con gusto il volgare, fra
          sobbalzi di corpi al gioire, nel piacere
          d'un gusto preciso

          Parvenza d'un battito d'ali, vederti tra ciglia socchiuse
          supplicare di farti impazzire
          Corpi d'abbracci sepolti, su bocche più calde del sole
          inondate da densi sapori

          Nel girarti dal fare sinuoso, tra carezze
          e qualche rossore, fra occhiate
          di mute parole

          Mi dicesti, facciamolo
          ancora.
          Angelo Cora
          Composta mercoledì 2 giugno 1982
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