Scritta da: A. Cora

Di silenzi, morire

Pure se
non ti rispondo
perché ho smarrito me
stesso

Se leggi più forte i miei occhi
se ascolti i lunghi silenzi del cuore

Udrai tra taciute parole, ciò che oscura
il pensiero

Quel ch'è disperso nel tempo, oggi più non ritrovo
come la notte più nera, da bruma ovunque
avvolta, non lascia scorgere il cielo

Né delle stelle il luciare, o d'uno spicchio
di luna dalla collina sortire

Così come pure l'arsura, lascia un
fiore da solo, lungo il
sentiero appassire

Anche un cuore reciso
può, di silenzi
morire.
Angelo Cora
Composta sabato 3 agosto 2013
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    Scritta da: A. Cora

    Il bon ton

    Sarà
    anche la moda
    che pur di non perdere
    l'osso, spesso ignora se stessa

    Sarà dei tempi il colore, che spesso
    confonde le menti

    Ma l'indossare calzoni dal cavallo abbassato
    dalle tasche ai ginocchi, che smorzandolo
    Lasciano fuori il sedere

    È cosa davvero pietosa, che offende
    oltre il piacer del vedere, oltre il
    femmineo se stesso, scordato
    specchiare

    Anche il bon ton
    del pensare.
    Angelo Cora
    Composta domenica 10 giugno 2012
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      Scritta da: A. Cora

      Senza parole

      La stanza
      è semibuia, l'amore è
      andato altrove

      Due passi dentro al cuore, forse
      a cercarti ancora, per colorami gl'occhi
      per zittire il cuore

      Per dire ancora qualcosa, o per chiedere scusa
      Di te un bianconero, lasciato appeso al muro
      non dice una parola

      Di tanto amor che fu, ora più nulla s'ode
      Solo un silenzio greve, del lieve tuo respiro
      nei pressi ancora s'aggira

      Solo qualche pensiero, dove tu ancora vivi
      riesce, a carezzarmi
      il cuore

      Solo qualche goccia del tuo vero
      profumo, disperso tra bianche
      lenzuola

      La sera, sorride
      ancora.
      Angelo Cora
      Composta lunedì 14 maggio 2001
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        Scritta da: A. Cora

        Assenze

        Nei singulti
        che lascia nel'aria la
        notte

        M'avvolge malinconica l'assenza
        di nubi andate altrove, nei venti poi
        smarrite

        Tra pieghe stropicciate d'una sciupata vita
        Bordi taglienti, incrinati, becchini improvvisati, hanno
        sepolti vivi, sogni ancora in volo, sulle pareti
        lisce d'un sospiro

        Fredde, trasparenti, come vetro da dita segnato, scorgo
        annebbiate fragili memorie, di quegli
        amori scappati

        Quasi senza dolore, né abbuiati rancori
        verso un destino
        arrabbiato

        Fa un po' sorridere, nei giorni e nelle
        ore, dei miei momenti più
        amari

        Il mio pensarci
        ancora.
        Angelo Cora
        Composta giovedì 18 settembre 2008
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