Scritta da: A. Cora

Amanti

Non fummo noi
a domandare al cielo così
importante dono, nascosto pure al sole

D'amore cosi grande, amor cosi tenace, amor
così impetuoso, ne a lui
chiedemmo il nome

S'udiva un gran timore avvolgere due cuori, che subito fuggiva, in quella gran passione, in notti navigata, noi
fummo solo attori

Regista in altro loco, in astri perniciosi, in luoghi celestiali
nascosta nel ' aurora
discosta dal reale

Noi, come bambini, spolpammo fino al'osso quel frutto saporoso, perché tanto piaceva, perché ci apparteneva, perché
entusiasmava

Quel fondere due corpi, per dense liete ore, quei tanti lunghi baci quelle carezze audaci, quelli scambi di pelle, furon gioco soave
d'anime celate, nel'ombra di nottate

Perché non si poteva, perché non si doveva, perché era peccato
Quel'amor bastardo, cocciuto, intruso, disperato, a volte
maltrattato, non fu cosa decente, agl'occhi
della gente

Noi fummo solo amanti
Amanti disgraziati, figli sol di stelle, anime
ribelli, additati, chiacchierati, condannati

Perché tu non potevi, perché io non
non dovevo, perché d'un
altro eri.
Angelo Cora
Composta lunedì 10 settembre 1984
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    Scritta da: A. Cora

    L'amore

    L'amore
    non ha padrone
    ne visi o volti speciali

    Non ha doveri, l'amore non
    ha udito, non vuole l'altrui ascoltare
    Ovunque e come vada

    L'amore non ha occhi, nasce dal sole del
    cuore, riesce a farti sognare e non ama aspettare
    perché l'attesa è dolore

    Vanifica ogni pensiero, corrode quello che trova, non
    galoppa ma vola, sulle ali leggere
    dei cuori

    L'amore è come il vento, che nasce in un solo istante
    soffia in ogni dove, si ciba
    di lunghi silenzi

    Spesso ignora parole, gode tuffare nel vero, s'infila
    in ogni cosa, valica lingue e frontiere
    Non è appeso a bandiere

    Arriva quando non te lo aspetti, quando più
    non ci credi, è cosa che senti
    e non vedi

    Fa sbocciare fiori, su roccia senza
    terreno, smorza voglie in attesa
    senza sortire parola

    Ama le stelle e la luna
    reca gioia e
    dolore.
    Angelo Cora
    Composta venerdì 12 maggio 2000
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      Scritta da: A. Cora

      Pensiero d'amore

      Non serve
      e poi è inutile

      Viaggiare ancora pensieri
      dove in quel tempo
      vivevi

      Come il più bello dei sogni, che
      s'era fatto reale

      Per ritrovarti ancora, come risorge l'aurora
      quando la notte
      scompare

      Se poi nelle notti, avvolte dal buio
      del cuore, ogni miraggio
      divora

      Tu non vuoi farti trovare
      in quel pensiero
      d'amore

      Che i tuoi occhi colmava
      perché ne temi
      il colore.
      Angelo Cora
      Composta mercoledì 7 agosto 2013
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        Scritta da: A. Cora

        L'ultimo sole

        In un
        mondo che gira, tra
        qualche canto dal vivo

        E consistenti incompresi rumori
        privi d'un vero
        sapore

        È bello di tanto in tanto, in quei giorni
        che il rimorso, come un tarlo la mente
        divora

        Guardarsi a fondo negl'occhi, ritrovando
        se stessi migliori

        Scoprirsi ancora più accorti, nella pioggia, nel
        sole, nella gioia o accanto al più
        intenso dolore

        Nelle aurore ove nasce l'amore, in quelle
        mai dette parole

        Ma è altrettanto bello, riperdersi per
        ritrovarsi ancora, al'ombra
        del'ultimo sole

        Miniati d'uguali
        colori.
        Angelo Cora
        Composta lunedì 7 agosto 2000
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