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Scritta da: A. Cora

Tenue offuscamento

L'ampia
chiazza nera, che oscurò
il cielo, che acceco il sole, disperò
forte il suolo

Non fu terribile uragano, colmo di lampi
e tuoni e fonte di tremori

Sol minuta movenza di lieve nembo solo, ne pioggia
ne gragnola, ne gradita ombra a
mitigare il sole

Tu fosti lieve nube, abbaglio sol per gl'occhi, turpe mano
nel prendere e mai dare, tristezza del pensiero
che dopo un po' scompare

Vestita di carenze, smentita da solida apparenza, corpo
sgargiante, affrescato da inutili dipinti
che non valgono niente

Non quel grande amore intenso, dal mondo
rivoltare, la mente far scoppiare, venti
innalzare
Sogno far volare, cuore rallegrare

Ma tenue offuscamento, come d'estate
fuggente idillio al mare

Frammento d'un istante
nel'immensità del
tempo.
Composta lunedì 16 febbraio 2004
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    Scritta da: A. Cora

    Autoritratto

    Sono
    soltanto un
    fantasma, di trasparenza
    vestito, il resto d'uno uomo
    che vive

    Nel buio, tra mura invecchiate
    distante da sguardi e sorrisi, e colori
    che mostra la vita

    Rincorrendo rimosi ed errori, che tengo nascosti
    nel cuore, perché ne temo
    il rumore

    Pur se dal mondo discosto, e dalle radici
    reciso, privo di stima
    e di voce

    Solo, coi miei pensieri e parole, che
    scrivo, e di esse, spesso
    mi cibo

    Per ritrovare un respiro, per
    non tornare
    a morire.
    Composta lunedì 12 agosto 2013
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