Scritta da: A. Cora

L'enigma

Quel
giorno che vidi i
mei sogni, come aironi
fuggire

Dagl'occhi, dalla mente, dal cuore
perché non c'era lo spazio, dove stendere
l'ali

Non piansi perché mi doleva, il vuoto che dentro sentivo
fu quel trovarmi da solo, permano a l'oscuro
destino

Senza saper dove andava, e come fosse
il sentiero, che mostrava
discosta e imbiancata
la cima.
Angelo Cora
Composta lunedì 10 novembre 2008
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    Scritta da: A. Cora

    Bolle di sapone

    Mi
    scamperò
    in un sogno, che
    non c'è, che mi dovrò
    inventare

    E finché non cambia il reale, tu
    non venirmi a cercare, faresti ad entrambi
    del male

    Ho bucato mille bolle di sapone, ho ascoltato mille
    canzoni, in un mondo discosto
    dal vero

    Rubato la fuga alle comete, cancellati i colori
    al'arcobaleno, inseguendo un confuso
    pensiero

    Tagliato le ali agli aquiloni, rapito
    il sorriso a un buffone, che
    m'è sembrato il più
    vero

    Ma i vagheggi son
    sempre rimasti
    illusioni.
    Angelo Cora
    Composta sabato 21 settembre 2013
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      Scritta da: A. Cora

      Accarezzati pensieri

      Pare
      incerto il mattino
      mentre riavvolge nel rosa
      i settembrini
      colori

      Chiome sbiadite di pini assetati
      poste sul'alta collina, chine osservano
      il mare

      Lenti gabbiani in voli radenti, tra pescherecci
      al ritorno, paion gaiezza
      cantare

      Un vento ancor generoso, dai soffi
      miti e gentili, mi accarezza
      pensieri, senza molestia
      recare.
      Angelo Cora
      Composta domenica 15 settembre 2013
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        Scritta da: A. Cora

        Dove finisce l'amore

        Lungo
        quel tratto di
        strada dove l'amore è
        finito

        Ho visto un uomo qualunque, morire
        Senza eredi lasciati, senza in
        tasca una lira

        Senza una preghiera, una lacrima scesa
        due parole, nel vento, o lo stelo d'un
        semplice fiore

        Solo, con la sua morte negl'occhi, col suo
        gelo nel cuore, in una fossa
        interrato

        Come si può scordare d'un uomo, quella
        carità cristiana, che sempre d'amore
        brillava

        Che un tempo i suoi canti lasciava
        perché non contava
        l'avere

        Cosa direbbe quel Dio, che
        regalava la vita, solo perché
        amava l'amore

        Che tutti siamo perduti
        Che non abbiamo
        più il cuore.
        Angelo Cora
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          Scritta da: A. Cora

          Avvolti soltanto dal vento

          Avvolti
          soltanto dal vento
          che la sua brezza soffiava

          Tra quegli scogli di lava ch'austeri
          solcavano il mare

          In un insieme d'istanti, forse dal tempo
          scordati, forse lasciati
          dal fato

          Fummo dai sensi rapiti, confusi, storditi, come
          bambini assetati, da quel succo proibito
          che non si doveva toccare

          Dalla voglia inghiottiti, restammo come fogli incollati
          fino al mattino già nato

          Fra quel'incanto mostrato, da quel cielo stellato
          e quella piccola luna, che
          nel mare tuffava

          Ricordo il tuo bianco sorriso, tra quelle
          labbra dischiuse, che aspettavano
          ancora quel caldo sapore
          d'un bacio

          Che ne volevano ancora, perché
          non bastava una notte
          per un'amore
          saziare.
          Angelo Cora
          Composta domenica 8 settembre 2013
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