Scritta da: A. Cora

Minuta versione

Le
alte vette
dei monti, ove il cielo
sfiorare

I grandi flutti che rovescia il
frastuono del mare

Il corso regale dei fiumi, del'oceano il
vasto ondeggiare

Degl'astri l'immenso vagare
Del'altrui il fare o
non fare

Osa uomo, additare, ammirare, giudicare
condannare, punire
ammazzare

Le tue grandi imprese
mostrare

Per sentirti del mondo padrone
senza mai osservare, ciò
che hai strappato
altrove

Perché potrebbe farmale
perché potresti
patire

La tua minuta
versione.
Angelo Cora
Composta lunedì 14 ottobre 2002
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    Scritta da: A. Cora

    La stessa collina

    Il
    tempo
    che scorge nei
    giorni la vita, più forte
    fuggire

    Non lascia agl'occhi stupiti, ancor
    un'istante, quel caro passato
    osservare

    Quei monti, dalle cime più chiare, quelle, estese
    pianure, quelle già brulle
    vallate
    Ove la nebbia d'ottobre pareva avesse
    la casa

    Quel rotolato riavvolto rumore del mare, ch'allora
    faceva i pensieri più dolci
    volare

    Sempre la stessa collina, più verde nei giorni
    col sole, più scura le notti
    di luna

    E del fiume che scorre, tra i
    tanti rimpianti
    tesori

    Sempre lo stesso
    rumore.
    Angelo Cora
    Composta mercoledì 30 ottobre 2013
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      Scritta da: A. Cora

      Affari del cuore

      Non
      t'accecare
      d'un sole, che già
      calato altrove

      Non t'immischiare con gl'occhi,
      che non sanno vedere il
      mistero

      Non allearti a qualche gioviale pensiero
      che tutto pensa
      a colori

      Nel giudicare un'amore, tra tutti gli
      altri il migliore

      Non sempre d'oro è il luciare, spesso è
      solo argento, nel tempo ossidato
      che s'è il volto
      lavato

      Non badare sguardi e parole
      che amano il cielo
      toccare

      Sono affari del cuore
      che nessuno potrà
      cambiare
      Angelo Cora
      Composta martedì 22 ottobre 2013
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        Scritta da: A. Cora

        Mille papaveri rossi

        È quando
        scorgi la vita

        In una foto sbiadita, come
        una barca affondata

        In un mare di strade smarrite, in
        un luogo dal mondo discosto

        Ove ch'impone è il destino, che ti
        rifiuta la mano

        Che vorresti fuggire lontano, che vorresti
        tornare bambino

        Con tutto il passato rimosso, in quel campo
        di grano nascosto

        Tra il blu di quei fiordalisi, e i mille
        papaveri rossi

        Per ritrovare te stesso, per cancellare
        il trascorso, per annegare
        il rimorso

        Per non piangerti
        addosso.
        Angelo Cora
        Composta venerdì 18 ottobre 2013
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          Scritta da: A. Cora

          La tua anima

          Non
          conosco la
          tua voce ma conosco una
          parte dei tuoi
          pensieri

          Non ho mai guardato i tuoi occhi
          ma ho navigato un po'
          nella tua anima

          Non ho mai stretto le tue mani, ma ho sentito
          il loro calore

          Non ho mai passeggiato con te, ma dei tuoi
          passi ho appreso il
          rumore

          Non ti ho mai abbracciata, ma conosco il
          tuo batter del cuore

          Non ti ho mai baciata, ma amo il tuo
          sapore

          Nonostante la prolungata distanza
          conosco la tua
          presenza

          E so quanto mi costa
          un'ora della tua
          assenza.
          Angelo Cora
          Composta lunedì 4 novembre 2002
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