Area Riservata

Il 2 ottobre è la FESTA DEI NONNI! Leggi le migliori frasi, pensieri e poesie dedicate al mondo dei nonni. Tutto quello che gli utenti hanno dedicato alla festa dei nonni lo trovi qui.

Poesie di Angelo Cohelet

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

La scheda di Angelo Cohelet




poesia postata da: Angelo Cohelet, in Poesie (Poesie d'Autore)

Scendiàmo

Scendiamo anche oggi dai nostri destrieri,
ricoperti di sudore e di sangue;
scrolliamo la corazza barbagliante
ed il cimiero che incute terrore!

Abbiamo vinciuto una grande battaglia
un'altra più grande attende domani.

Possiamo dormire tranquilli stanotte,
il mondo plaudente è lì fuori che aspetta;
e quella vecchietta che ho visto stasera
guardar con la morte negli occhi, non c'era.

E fino a domani noi siamo immortali.
-- Angelo Cohelet (scheda)
Composta
nel 1986
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

poesia postata da: Angelo Cohelet, in Poesie (Poesie d'Autore)

Alla montagna con la gobba

Còricati adagio dietro la montagna
con la gobba, sole, che sei stanco
di un'altra giornata affannosa,
piena di minuzie gigantesche
e di lampi radi di realtà.

Adagio tìrati le coltri delle nubi
a coprire il tuo sonno ed a lasciare
la terra il mondo noi, me soprattutto
a contendere all'animo meschino
briciole e sprazzi di luce divina.
-- Angelo Cohelet (scheda)
Composta
nel aprile 1986
Riferimento:
Ricordo nelle sere d'estate, dietro i vetri della finestra della cucina, a Grignasco, guardavo il sole rosseggiante tramontare dietro la "montagna con la gobba", come la chiamava mia nonna.
E proprio il fatto che lei l'avesse battezzata così – chissà poi come si chiamava! – me la faceva immaginare vecchissima. E saggia, in qualche modo. Depositaria dei segreti del sole che, tramontando, certo si lasciava andare a qualche confidenza, come me, quando la mamma mi metteva a letto e rimboccava le coperte.

Proprio lì dietro il sole moriva d'estate, lasciando strie di vapori rossastri.

C'è una montagna con la gobba in ognuno di noi, ricetto delle malinconie e dei ricordi, favoriti dalla sera, fonte di fantasticheria per la notte.
Dedica:
A mia nonna.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

poesia postata da: Angelo Cohelet, in Poesie (Poesie d'Autore)

Angelo azzurro

Ma quello che ricordo più di tutto
sono le tue sopracciglia riarse.
Invece dei capelli, fuliggine nera.

Camminavi come un automa
uscendo dall'inferno ruggente
di un bar dal nome sognante.

Angelo azzurro che ora volteggi
in paradiso – se ci credi al paradiso-
o mucchio di cenere fumante
corroso dal tempo sottoterra,

sul tuo pube devastato su cui misi il fazzoletto,
sulla pelle che si staccava a brandelli
seduto immoto sulla seggiola del bar di fronte,
è naufragato un ideale – cento, mille sogni –
il mio sogno!
È diventato un incubo dolente

e cento fotogrammi spezzettati
sanciscono su quel selciato
la fine del sessantotto.
-- Angelo Cohelet (scheda)
Composta
nel aprile 1988
Riferimento:
Il 1° ottobre 1977, durante un corteo della sinistra extraparlamentare a Torino, venivano lanciate decine di bottiglie incendiarie dentro un bar sotto i portici di Via Po, l'Angelo azzurro, accusato di essere "un covo fascista". Un ragazzo di 20 anni, Roberto Crescenzio, impaurito dalla folla, si rifugiò nella toilette e rimase gravemente ustionato.
Morì due giorni dopo.

Il "movimento" parlò di "tragico errore".
Dedica:
Ai genitori di Roberto Crescenzio, che non ho mai avuto il coraggio di incontrare.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia