Poesie di Angelo Catalfamo

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Scritta da: secondacittà

Il poeta

Il poeta scrive, scrive
scrive almeno una poesia
su fiori di cielo
e nella tua vita sbocciano
i giorni previsti
non uno in più.
Il poeta ama
ama la bellezza del giorno
che si scolora lentamente
e accarezza i tuoi biondi capelli
con lo sguardo d'un segreto.
Ogni poeta s'inarca sulla marea
al vento della vita
all'uggia d'una cappa di pensieri
e madido di sudore sfoglia il
quaderno dei giorni.
E tu ora che i miei versi si stagliano
grigi in cima a quest'albero antico
non hai più sogni di bambina
ma di donna che guarda lontano
un orizzonte colorato
più definito
quello certo della fede.
Angelo Catalfamo
Composta venerdì 28 novembre 2014
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    Scritta da: secondacittà

    Incertezze

    Le tue certezze si sono infrante
    nel vento forte
    che soffia da settentrione
    e spazza la nuvolaglia grossa rozza
    del tuo cuore
    chiuso dalle tele fitte dei ricordi
    da millenarie tradizioni
    il tuo idioma gentile si mescola adesso
    a cento a mille lingue e dialetti
    e solo una parola è comprensibile
    amore.
    Angelo Catalfamo
    Composta domenica 22 novembre 2015
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      Scritta da: secondacittà

      Ti cercherò

      In questo mondo di stenti
      d'intenti
      di non sentimenti
      un sorriso quasi ammiccante
      nel grigiore dell'indifferenza
      nella noia di mille attimi
      nelle continue apostasie.
      Il tuo sorriso di donna mi
      tende un filo non policromo
      ma rosso d'amore.
      Devo raccoglierlo?
      Percorrerò mille strade
      ti cercherò nei meandri del cuore
      negli anfratti della memoria
      tra le sottili pliche dell'essere
      tra voci armoniche.
      Tu sei quella parte d'anima
      che mi manca!
      Angelo Catalfamo
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        Scritta da: secondacittà

        Non è cerchio

        Non è cerchio né battimuro
        ma fragoline deliziose
        che non sono simili a perle rosee
        hanno il sapore dei miei dì futuri.

        Non è cerchio né battimuro
        il tuo pensiero è vivo di cose
        che nessuno può districare
        chiose che il tempo pone sui dì futuri.

        Sei l'amore che sboccia tra i pini
        nelle mie pozze d'acqua fangosa
        non sei rondine né capinera.

        Sei lo spirto d'intenti divini
        che aleggia sul mondo di nebulose
        non d'ora!
        La tua essenza c'era.
        Angelo Catalfamo
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