Santa Lucia

Già le diciassette; presto a S. Lucia!
Filai di corsa sotto i portici,
laddove, profumi dolci
inebriavano i nasi e le menti.

Occhi per giochi, giochi per occhi,
per bancarelle serrate in fila
e di colori svariati,
catalogati per ogni mercanzia.

C'era chi cuoceva zucchero
e chi lo mangiava e con la lingua
se lo leccava.
Immobili, parean guardar le statuine.

Fra gli ambulanti risa nervose,
occhi di circospezione;
non vedevo bambini,
sennò, addio sorpresa.

Fui nella Chiesa quasi d'improvviso;
lì altre luci e odori riparati.
La Vergine dal peso divino,
mi guardava con la luce in mano.
Angelamanuela Tosi
Composta giovedì 11 dicembre 2014
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    L'abero del fico

    Era d'agosto e l'erba sudava.
    Su un vecchio muro
    il saettar delle lucertole
    e subito più in la,
    il fico troneggiava.

    Pensai a Zaccheo,
    ma era un poveretto
    che insieme,
    ad altri uccelli
    sui rami si cibava.

    Le sue radici,
    nel tempo appassionato,
    avevano avvinghiato
    alcune pietre,
    prima del percorso sotterrato.

    Salii su di esse,
    per toccare il frutto,
    l'aprii, lo misi in bocca tutto
    e sotto i miei denti,
    scricchiolò sfiorendo.
    Angelamanuela Tosi
    Composta sabato 20 maggio 2000
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