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Aprile

In perlustrazione mi conduco,
nel lucente piumaggio colorato,
s'incentra nel fiore la castità dell'ape;
la nuvola bassa si concentra, e, s'avventa la pioggia d'improvviso.

Brancola l'uccello, prima di trovar riparo,
s'adopera invano il raggio del sole,
s'inchina annodandosi il salice,
la calligrafia di un lampo,
semidistrutto il campo.

Sto guardando un posto spettrale,
una comunicazione dentro un corridoio,
schivo pozzanghere e, s'apre un cancello primordiale.

Spruzza anche l'anima, tanto aprile impazza,
normale è l'annusare l'aria,
impossibile non sentirne il gusto,
mentre la terra dura si scoagula.
Composta nel aprile 2010
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