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Poesie di Angela Sclaunich


poesia postata in Poesie (Poesie personali)

Il mio volo

Come una farfalla,
avevi tarpato le mie ali.
Strappato le mie vesti,
macchiato i miei colori.
Mi hai ferita,
pugnalandomi alla schiena
con il sangue del mio sangue.
Non sentivo pi¨ il mio respiro.

Raggomitolata,
mi sono chinata al suolo
e raccolto tutte le mie forze,
spiegando le mie penzolanti
e, lacerate ali.
D'un tratto...
Immense, tinte di un colore ignoto.
Stordita,
ho percepito il mio respiro,
che si faceva sempre pi¨ forte e
ansimante,
pervasa dall'emozione...
sono volata via,
lasciando una lunga scia di dolore.

LÓ,
su quel giaciglio, intriso di lacrime.
LÓ,
in quella prigione a forma di castello.
LÓ,
tra le fatiche e l'odore delle spighe di lavanda in fiore.
LÓ,
ho baciato il sorriso dei miei figli,
ammaestrati e innocenti per l'ultima volta.
LÓ,
ho sepolto tutto il mio vissuto, pesante come un macigno,
scolpito da incubi e tormenti su quelle imbrattate mura,
sature di condanne.

Ho volato via, finalmente!
Leggera, gioiosa,
librando maestosa tra rondini e uccellini,
danzando delicatamente, in punta di piedi,
tra gli arbusti di verdi foglie,
fiori e il pungente odore del muschio mattutino
impregnato di rugiada.
Ho volato nell'infinito azzurro di quel cielo
limpido... inebriata e deliziata dai profumi,
ammirando come una bimba,
l'arcobaleno di colori di quel mondo sconosciuto
in cui ho raggiunto la mia libertÓ.
La libertÓ di esistere,
la mia libertÓ di vivere.
-- Angela Sclaunich (scheda)
Composta
lunedý 29 luglio 2013
Riferimento:
Questa Ŕ opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono il prodotto dell'immaginazione dell'autore o sono usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a fatti, luoghi o persone, esistenti o esistite, Ŕ puramente casuale.

poesia postata in Poesie (Poesie personali)

Lettera al mio bambino

Caro bambino mio,
perdonami,
per tutto il male che ti faccio.
Non sei ancora nato,
ma sei dentro di me e,
non vorrei farti soffrire...
Ti amo immensamente,
sono la tua mamma.
Non ti lascer˛ mai,
mio malgrado,
non nascerai in un
ambiente calmo e sereno,
non vi regnerÓ mai la pace.
A costo di restare soli... io e te.
Far˛ di tutto per renderti felice
e, libero... soprattutto libero
di essere quello che sei,
e non di sentirti mai
una nullitÓ nei i tuoi pensieri.
Te lo prometto,
bambino mio.
La tua mamma.
-- Angela Sclaunich (scheda)
Composta
lunedý 20 aprile 1992
Riferimento:
Questa Ŕ opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono il prodotto dell'immaginazione dell'autore o sono usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a fatti, luoghi o persone, esistenti o esistite, Ŕ puramente casuale.


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La mia casa

Potrei abitare in una bicocca,
oppure in un sfarzoso castello, ovunque.
Ma la mia casa Ŕ lÓ,
dove ci sono i miei genitori.
╚ qui,
dove ci sono i miei figli.
Ci sarÓ,
dove c'Ŕ l'uomo che amo.
La mia casa Ŕ laddove c'Ŕ l'amore,
non ci sono pareti
Ŕ dentro al mio cuore.
-- Angela Sclaunich (scheda)
Composta
lunedý 29 luglio 2013
Riferimento:
Questa Ŕ opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono il prodotto dell'immaginazione dell'autore o sono usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a fatti, luoghi o persone, esistenti o esistite, Ŕ puramente casuale.

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Il burqa trasparente

A volte ci scandalizziamo,
se incontriamo per strada,
una donna che indossa un burka.
Ci sconvolge la loro cultura,
la loro sottomissione.
Eppure attorno a noi,
ci sono donne
all'apparenza emancipate,
ma in realtÓ indossano a pelle,
un burqa trasparente.
Non ci accorgiamo o facciamo finta,
che questo indumento simbolo,
non esista.
╚ vero,
esso Ŕ trasparente
ma solo agli occhi
di chi non vuole vedere.
-- Angela Sclaunich (scheda)
Composta
lunedý 15 novembre 2010
Riferimento:
Questa Ŕ opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono il prodotto dell'immaginazione dell'autore o sono usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a fatti, luoghi o persone, esistenti o esistite, Ŕ puramente casuale.

poesia postata in Poesie (Poesie personali)

La doppia violenza

Ogni qualvolta che una donna viene uccisa
dal marito o dall'ex compagno,
suscita scalpore in questa societÓ.
La gente si stupisce,
inorridita da tanta ferocia.
Eppure se ognuno di noi,
l'avesse per un attimo solo...
ascoltata.
Se ogni suo grido d'aiuto.
non fosse rimasto sordo,
oggi, ci sarebbero meno vittime.
La morte Ŕ solo l'epilogo,
di un tunnel fatto di violenza,
che a volte non Ŕ nemmeno
identificabile agli occhi degli altri.
La violenza, in quanto tale
Ŕ sý riconosciuta,
ma solo quando ci sono
lividi e lesioni visibili.
Esistono ferite che minano
l'anima, fendendola
inesorabilmente.
Non sono evidenti e
per questo non riconosciute
dalla comunitÓ
Si chiama violenza psicologica,
ti porta all'annullamento
di te stessa,
subisci un trauma...
che equivale al suicidio.
Ipocrisia, tanta ipocrisia...
╚ pi¨ comodo voltarsi dall'altra parte,
sdrammatizzare i fatti,
di colei che esce allo scoperto...
deridendola,
pensando che sia una esagerata
o peggio, considerata pazza.
Isolandola,
tra gli amici, tra i colleghi sul lavoro.
Quale falso perbenismo
c'Ŕ nella gente...
Un domani ricorda,
potrebbe accadere a tua figlia...
fai che ella non sia vittima,
per ben due volte...
quindi,
anche per mano tua.
-- Angela Sclaunich (scheda)
Composta
giovedý 23 maggio 2013
Riferimento:
Questa Ŕ opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono il prodotto dell'immaginazione dell'autore o sono usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a fatti, luoghi o persone, esistenti o esistite, Ŕ puramente casuale.

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