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Le migliori poesie di Angela Mori

Poetessa e scrittrice, nato a CATANIA (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: ANGELIKA MORI

Lui nel vento (io l'aspetto)

Lo vidi,
Seduta, non molto distante,
Era alto e lasciava librarsi la camicia,
Slacciata contro il vento.
Braccia larghe all'orizzonte,
Sembrava ingoiasse nuvole,
E fiatasse l'infinito;
Il mare sotto di lui,
Che su una rupe stava in piedi,
Era scuro ma non aggressivo,
Temibile ma non orribile.
Aguzzai la vista e i suoi capelli,
Sembravano petali arrendevoli,
E sottomessi alla brezza.
Rideva e blaterava,
Parole che non comprendevo,
A un tratto cantava,
E venerava il cielo.
Era bello, bello davvero,
Una visione colma di letizia,
In quello spazio solitario,
Straordinario e pacifico,
Anche il sole sembrava,
Tramontasse calmo per ammirarlo.
Pareva un angelo,
Appena caduto sulla terra,
O fenice da spoglie risorta;
Sembrava quasi fosse partorito dal mare,
E fosse l'anima del sole.
Pativo il cuore esplodere nel petto,
Credei d'innamorarmi per un istante,
Di quel folle che stornellava al vento.
Si voltò di scatto,
Udendo i miei passi sui sassi,
Gli andai incontro,
Felice e controvento.
Pochi varchi ancora,
E avrei inteso l'eterno,
Abbracciato il sole,
E lambito Apollo,
Che instancabile,
Cantava al vento.
Spasimava anche lui,
Ne ero sicura,
Avrebbe stretto una donna,
Che per lui aveva proceduto nel vento.
Mentre il mare sotto di noi,
Frastagliava ora più violento.
Mi sorrise per un secondo,
Notai stille sul viso splendido,
E pensai fossero di gioia.
Un fuggevole sguardo,
Pochi passi appena,
E lo vidi alzarsi in volo;
Sembrava energico come falco,
Soave come cigno,
Chiaro come gabbiano,
Mentre rasentava le onde rapidamente,
Tra bagliori e cerchi d'oro e d'argento,
Accompagnato dal vento.
Tra le acque lui, sta adesso,
E tra un po' verrà ad amarmi,
Ghindato di bronzo e di brillanti.
Salirà innalzato dalle acque,
A mani stese verso me, nel vento.
Sono qui che aspetto,
Da assai anni dicono i passanti,
O forse più ma non cosa importa?
Il mio amore che nel vento canta,
Da un flutto uscirà contento.
Io l'aspetto, seduta qui su la riva,
E non la smetto.
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    Scritta da: ANGELIKA MORI

    Hai bisogno solo di me

    Lascia che i tuoi miraggi si avverino,
    Lascia ce le mie mani ti sfiorino.
    Non hai ricordi di quel che è stato
    Perché navighi in acque scure
    E se ce li hai, li scompigli ancora
    Perché vuoi sempre vagare.
    Lascia che la tua vela si allarghi
    Ed io enfatizzi su di essa il mio respiro,
    Abbandonati al volere dell'amore
    E che sia lungo,
    Poiché non siamo più bambini.
    E ti so tra quelle acque stanotte,
    Ti so in un altro mare
    Come devo stare? Io sto male!
    Tu dici di non temere,
    Io pavento tu possa affondare.
    Se la tua cupida bocca
    Bevesse altra acqua,
    Se il tuo corpo accaldato
    Si saziasse d'altra linfa?
    Smettila di viaggiare,
    Stai con me, cedi solo a me
    Il tuo cuore sfregiato
    E la tua virilità ormai navigata,
    Che la notte non mi farà paura.
    Illuminerò io le tue serate,
    Sarò io l'oceano che hai sempre voluto,
    Il faro più splendente,
    La stella maestra,
    L'ancora più sicura,
    La sabbia più calda.
    Fermati e rimani,
    Rammenterai appena le tue viaggiate.
    Non hai capito ancora
    Che hai bisogno della terra
    Ed io qui ferma ti aspetto ancora!
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      Scritta da: ANGELIKA MORI

      Il suono dell'incanto

      Sussulto e delizia,
      Stupore allo scontro
      Nell'anima mia e del mio silenzio.
      Meraviglia in frantumi
      Come lapilli al suolo,
      Da cuoi s'aprono boccioli
      O volo di passero
      Che taglia il cielo scuro,
      Liberando il sole e creando il giorno.
      Arpa fatata nel vuoto,
      Uragano nel querceto
      Petardo in città che dorme
      Sento il sapore dell'anima tua
      Voce senza presenza!
      Di quale rosso è la sfumatura
      Delle labbra che ti emettono?
      Ti sento e non vedo
      La modernità ha ideato
      Un indiscreto incanto.
      Tu sei corpo al mio intelletto
      E non massa al mio occhio,
      Sospiro senza vento,
      Luce senza bagliore
      E suono che giunge al cuore,
      Al mio allettato orecchio
      E non al mio sconfortato sguardo.
      Composta mercoledì 28 gennaio 2015
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        Scritta da: ANGELIKA MORI

        Amore e condanna

        Amare l'amore
        che non si può amare
        è una infelice condanna
        la mente spera
        e nel sonno sogna,
        il corpo brama
        e il cuore sanguina;
        agli occhi lacrime calde
        e sulle labbra
        immaginari, sensuali baci
        senza nessun sapore.
        Amar l'amore di un altro amore,
        rende immortale ogni singolo ricordo
        rende superfluo ogni sensato consiglio
        ed inutile ogni nuovo giorno.
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