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Poesie di Angela Mallimo

O.S.S., nato martedì 15 dicembre 1964 a JONADI ( VV) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Diario.

Scritta da: Angela Mallimo

Il puzzle della vita

Guardo la mia immagine
riflessa nello specchio
i miei occhi non riescono più a vedere
la donna che sono in tutta la sua completezza
ma vedono solo un insieme di
rabbia, dolore, sfinimento e fragilità racchiuse in un corpo.
Ho la sensazione di essere un puzzle
che dopo essere stato completato con
tanto amore e tanta pazienza
viene gettato a terra e ridotto
di nuovo in mille pezzi.
Occorrerà una ferrea volontà per
ricominciare a ricomporlo affinché
ritrovi la sua originaria bellezza.
Per un breve istante ho temuto di non
farcela perché tu sei riuscito a
togliermi la forza di lottare
facendo crollare in un momento
le mura che con tanta fatica
avevo costruito per proteggermi.
Ma ho scoperto che la mia dignità
vale più di qualunque illusione
e non permetterò mai più
a nessuno di calpestarla.
E pur continuando a volerti
un bene infinito che mai finirà ricomincerò a lottare
e troverò la forza per continuare
la mia vita anche senza di te.
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    Scritta da: Angela Mallimo

    Amore contro dolore

    Quel maledetto assurdo e assoluto senso di vuoto, quando penso di averlo sepolto,
    in fondo a qualche nascosto anfratto dell'anima eccolo che lui risorge
    dalle ceneri di quel dolore
    che mi aveva bruciato dentro.
    Come araba fenice risorge dalle sue ceneri
    lasciandomi esterrefatta,
    confusa e incapace di difendermi.
    Violento ed inaudito come
    una scarica da migliaia di volt,
    quell'antico dolore che fino
    a quel momento sonnecchiava
    in fondo alle mie viscere inizia
    a risvegliarsi.
    Perché il bisogno di amarti
    era così forte da abbattere
    ogni ragionevole dubbio?
    Forse non lo saprò mai,
    o forse in quella magica
    alchimia di sguardi si celava
    il bisogno di curare il mio dolore
    curando il tuo.
    Intravvedo in lontananza
    quel bisogno di associare
    il dolore all'amore,
    un'eterna lotta tra amore e
    dolore dove il vincitore
    era sempre quel maledetto
    e sordo dolore che rompeva
    i timpani per farsi ascoltare
    e che adesso mi spacca il cuore
    facendomi scoprire che forse
    non ti ho amato mai.
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      Scritta da: Angela Mallimo

      Con l'anima sgualcita

      Soffia un vento caldo e
      sfiora il mio viso,
      sento un piccolo fremito,
      quel ricordo che ancora
      fa male mi attraversa
      l'anima e il dolore riemerge.
      Resto lì immobile a guardare
      il mare che con il suo eterno
      movimento culla la mia anima
      ormai sgualcita e sola.
      Vorrei poterla immergere nelle
      acque di questo immenso mare
      e lavar via tutto quel dolore,
      che si ormai infiltrato i ogni
      sua fibra... e poi stenderla al
      sole e lasciarla libera al soffio
      profumato del vento per rigenerarne
      le fibre ormai spente e senza più colore...
      lasciare che il  sole penetri con i suoi
      raggi dorati e caldi fino
      a farle dimenticare il freddo
      gelido della solitudine.
      Passerei poi su di essa
      un delicato appretto
      al profumo di lavanda e gelsomino
      per distenderne le pieghe e
      come splendido abito per il gran ballo della vita
      nuovamente la indosserei.
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        Scritta da: Angela Mallimo

        Delirio di un sogno

        Brandelli d'anima sparsi sul pavimento
        del cuore, sventrato da mille dolori
        che di soppiatto sono entrati
        scardinando tutte le porte
        delle sue stanze come ladri.
        Cerco di ripulire in fretta,
        perché nessuno se ne accorga,
        sporco le mie mani nel tentativo di raccogliere e
        ricucire almeno in parte qualche
        piccolo frammento che dia ancora a quei brandelli
        un aspetto d'anima ma senza riuscirci.
        Non ho più lacrime
        per piangere e allora accantono
        tutto in angolo e in fretta mi rivesto,
        indosserò un vestito rosso, si rosso fuoco,
        come quel fuoco che mi ha
        bruciato l'anima, apro la porta e in fretta esco.
        Solo uno specchio e il mare a ricordarmi chi ero,
        abbellisco l'esteriore e nessuno d'intorno si accorgerà
        dell'assenza dell'anima.
        Composta sabato 21 giugno 2014
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