Poesie di Andrea Spartà

Scrittore, nato venerdì 18 novembre 1988 a Patti (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Andrea Spartà

Pensiero di fine anno

E siamo di nuovo qui... all'ultimo giorno di un ennesimo anno...
e, inevitabilmente, ognuno di noi oggi pensa all'anno che verrà...
al prossimo anno... a come sarà... a cosa dovrà e non dovrà fare...
io invece, come sempre, preferisco andare contro tendenza...
e invece di pensare al futuro con il futuro...
penserò al futuro gettandomi al passato...
e incentrando tutto questo mio pensiero di fine anno sulla vita...
la Vita...

Che la vita è una cosa bella... questo si sa...
che essa è, in fondo, tutto ciò che abbiamo... si sa anche...
che non c'è cosa più importante e preziosa... idem...
e quindi se io chiedessi a tutti voi, come ho chiesto a me stesso...
"Che ne direste di vivere di nuovo?"
come me, voi rispondereste di si all'istante...
ma se io aggiungessi un piccolo particolare...
una piccola clausola a questo contratto miracoloso...
e vi dicessi che l'unico modo per vivere di nuovo...
è quello di dover rivivere la vostra stessa vita...
uguale in tutto e per tutto...
con le stesse persone, negli stessi luoghi...
riavendo tutto il bene e tutto il male che avete già vissuto...
né più... né meno... ma esattamente tutto uguale...
allora anche voi, come me, direste di no...
"E che vita vorreste vivere? " allora vi chiederei...
"Forse quella di un principe? Quella di un divo della televisione?
Quella della persona che più ammirate e invidiate?"
Forse si, la vostra prima risposta potrebbe essere una di queste...
ma se vi fermate a pensarci, vi rimangerete ciò che avete appena detto...
perché? Perché non credete che chiunque altra persona...
proprio come avete appema fatto voi...
non risponderebbe di no al voler rivivere la stessa vita che ha?
E tutto ciò non vuol forse dire che...
Dio... il Destino... il Fato... il Caso... la Sorte... scegliete voi...
non ha forse riempito l'anno che si sta concludendo...
così come quelli che si sono conclusi prima di lui...
con più male che bene?
Non vuol forse dire che sono state maggiormente le cose brutte a capitarci...
rispetto a quelle belle?
Se non c'è anno che preferiremo vivere... allora è così...
Eppure, tornando alla domanda iniziale, se si potesse vivere di nuovo...
nessuno di noi direbbe di no...

Che fare, quindi? Che vita volere, quindi?
Una nuova... una casuale... una che non si conosce...
così come Dio, o chi per lui, ce la volesse mandare...
e se quindi desideriamo tutto ciò nonostante la vita già vissuta...
il motivo non è altro che da riscontrarsi nell'ignoranza del nostro futuro...
e per una illusione di speranza che vorremmo si avverasse...

La verità è che la vita bella e felice...
la vita che tutti desideriamo e di cui tutti parliamo e pensiamo...
non è la vita che abbiamo già vissuto... non è la vita che conosciamo...
non è la vita passata... ma la vita futura...
ed è quindi scontato che chiunque abbia un cervello sano e maturo...
pensi e speri bene che l'anno che verrà sarà più felice...
più felice di quello passato... più felice di quelli ancora prima...
perché se il Caso ha trattato tutti più male che bene...
probabilmente adesso cercherà di sdebitarsi e di mutare la situazione...
e se non lo farà durante quest'anno che viene...
allora lo farà in quello dopo... o in quello dopo ancora... giusto?
Si, è inutile pensare in altro modo perché non sarebbe vero...
tutti noi che abbiamo voglia di vivere la pensiamo così...
che prima o poi verrà un anno che conterrà più cose belle che cose brutte...
un anno che potremmo concludere col sorriso...
un anno, in fondo, come quello che si sta chiudendo adesso...
perché sicuramente sarà stato più bello di qualche altro passato...
nonostante le difficoltà ed i dolori...
se ripensate a tutte le cose successe... anche, e soprattutto, alle brutte...
vi renderete conto che in realtà nulla conta davvero...
se non vivere... se non esser vivi...

Ed è per questo che ogni volta che finisce un anno arrivano gli auguri...
gli auguri che tutti fanno a tutti...
nella speranza che quel che dicono e che si sentono dire...
si avveri davvero... diventi realtà...
secondo tutto il ragionamento che ho appena fatto...
Pensateci, pensateci e ripensateci...
non avrete un'altra possibilità, che comunque non desiderate realmente...
e allora accogliete l'anno nuovo con un sorriso...
essere ottimisti è già un primo passo felice contro un anno ignoto...
un anno che si scoprirà poco a poco...
e in cui probabilmente il male sarà ancora più o più pesante del bene...
e probabilmente così sarà sempre...
ma per una vita intera il "probabilmente" non è abbastanza, giusto?
Cosa ci riserverà la vita... lo scopriremo solo vivendo...
e non credo che qualcuno voglia restare indietro ad aspettare...
bensì credo che tutti noi abbiamo voglia di buttarci in avanti...
entrare a testa alta in questo nuovo anno e vedere cos'ha da offrirci...
per la nostra solita, a volte futile, a volte indispensabile, speranza...
la Speranza...
quella speranza che da domani tutto cambi in meglio...
per far sì che questo sarà davvero un...
... Felice Anno Nuovo...
per me, per te... per tutti voi...
Andrea Spartà
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    Scritta da: Andrea Spartà

    Dimmi che ci sei

    Anima... dimmi che ci sei...
    dimmi che continui a funzionare nonostante tutto...
    dimmi che resti ancora con me anche dopo il dolore che hai provato...
    so che è difficile, so che è quasi insopportabile...
    ma ho ancora bisogno di te... non abbandonarmi...
    forse insieme riusciremo ad uscire da questa situazione...
    forse potremmo finalmente gioire di qualcosa, alla fine di tutto questo...
    forse ci ritroveremo ancora una volta soli, io e te...
    ciò che comunque conta è che, almeno tu, mi dica che ci sei...
    ho bisogno di sentire la tua presenza accanto a me... dentro di me...

    Cuore... dimmi che ci sei...
    dimmi che continui a battere nonostante tutto...
    dimmi che resti ancora con me anche dopo le ferite che hai ricevuto...
    so che è difficile, so che è quasi insopportabile...
    ma ho ancora bisogno di te... non abbandonarmi...
    sento che batti unicamente in una direzione...
    sento che quella direzione continua a farti male...
    sento che desideri solo un po' di pace...
    fidati, forse non è quella la strada giusta da seguire...
    No! No! Ti prego non fare così... ok, ti darò retta...
    ma per favore, dimmi che ci sei, che sei con me...
    ho bisogno di sentire la tua presenza accanto a me... dentro di me...

    Mente... dimmi che ci sei...
    dimmi che continui a pensare nonostante tutto...
    dimmi che resti ancora con me anche dopo che ti ho ignorato così spesso...
    so che è difficile, so che è quasi insopportabile...
    ma ho ancora bisogno di te... non abbandonarmi...
    come al solito hai litigato con il cuore, lo so, lo so...
    ma ti prego, cerca di capirlo... tu che puoi... aiutalo!
    Capisco ciò che vuoi anche tu... in fondo è ciò che vorrei anch'io...
    ma non possiamo fare come vogliamo, non ne siamo in grado...
    si, lo so che fare così è come andare contro noi stessi...
    ma l'uomo è da sempre stato autolesionista, questo si sa...
    giuro che cercherò di ascoltarti di più, ma dimmi che ci sei...
    ho bisogno di sentire la tua presenza accanto a me... dentro di me...

    Amore mio... dimmi che ci sei...
    dimmi che continui ad esistere nonostante tutto...
    dimmi che resti ancora con me anche dopo quel che non è mai successo...
    so che è difficile, so che è quasi insopportabile...
    ma ho ancora bisogno di te... non abbandonarmi...
    ogni volta che chiedi a te stessa un motivo per continuare a vivere...
    ricordati che c'è qualcuno che dedica ogni istante della sua vita...
    esclusivamente per il bene della tua... per la tua felicità...
    per vedere ancora una volta esplodere quel fantastico sorriso...
    per sentire ancora una volta la tua risata occupare l'aria...
    per perdersi ancora una volta in quegli occhi di Angelo...
    Non voltarti, non abbassare gli occhi, non dirmi che non lo sai...
    ho capito già tutto di te... so come sei... so chi sei... so cosa sei per me!
    Eppure ogni giorno qualcosa mi rode dentro...
    qualcosa tuona, grida e scalpita...
    è il bisogno di sentire almeno una piccola sicurezza di noi...
    C'è chi con un solo gesto riesce a regalarti calore ed emozione...
    c'è chi con un solo gesto ti fa sentire bene...
    c'è chi con un solo gesto riesce a farti capire che sei importante...
    Vorrei questo, in verità, ma ti ho già detto che so come sei...
    e quindi abbasserò ancora una volta la testa...
    la mente dice di no, il cuore è convinto, l'anima resta a piangere in disparte
    "Dimmi che ci sei..."
    non ti chiedo altro... dimmi solo che ci sei...
    non ho bisogno di altro... dimmi solo che ci sei...
    non ascolterò altro... dimmi solo che ci sei...

    Per tutti quei momenti in cui mi sentirò solo...
    per tutti quei momenti in cui chiederò a me stesso se sono davvero solo...
    per tutti quei momenti in cui resterò in silenzio a pensarti da solo...
    ho solo un modo per superarli tutti...
    ricordare nella mia mente la tua voce o le tue parole...
    "Ci sono..."
    solo due parole, più semplici di molte altre...
    e potrò superare qualsiasi cosa...
    insieme alla mia anima... al mio cuore... alla mia mente...
    Insieme a te...
    Andrea Spartà
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      Scritta da: Andrea Spartà

      Momento

      Esiste un momento... un momento solo...
      in cui ti fermi per un istante...
      ti fermi a guardare tutto quello che accade davanti a te...
      ed è come se tutto il mondo rallentasse...
      le persone che stai guardando... quelle persone che ami...
      si muovono lentamente... e ne sei felice...
      perché è come se il mondo ti permettesse di godere di quell'attimo...
      il più a lungo possibile...

      Esiste un momento... un momento solo...
      in cui tu vedi quelle persone che fanno gesti comuni...
      se siete intorno ad una tavola...
      ridono, mangiano, scherzano... si passano le cose...
      se state giocando a carte...
      ridono, giocano, scherzano... vincono e perdono...
      se siete sdraiati a guardare le stelle...
      ridono, sognano, scherzano... si perdono nell'immensità del cielo...

      Esiste un momento... un momento solo...
      in cui riesci a capire quanto sia infinitamente bello anche un solo gesto...
      quanto uno sguardo possa racchiudere un miliardo di parole...
      quanto un sorriso possa cambiare l'umore di un amico...
      quanto una mano possa riscaldare anche nelle notti più fredde...
      sembra incredibile il numero di cose che ti scorre continuamente davanti...
      e ti sembra assurdo che tu non sia mai accorto della loro bellezza...
      della loro profondità... del loro vero valore e significato...

      Esiste un momento... un momento solo...
      in cui riesci davvero a pensare...
      vedi persone che ami percorrere le loro vite davanti a te...
      le vedi parlare tra di loro, ridere e scherzare...
      alcune si amano... forse per poco, ma si amano...
      e cosa puoi fare se non essere felice?
      Cosa puoi fare se non sorridere?
      Cose puoi fare se non continuare a guardarle sperando per loro...
      sperando che quegli attimi durino il più a lungo possibile...
      È stupendo vivere un momento come questo...
      sentire una dolce musica in sottofondo che ti accompagna...
      vedere tutti i gesti più semplici al rallentatore...
      ascoltare ogni singolo sorriso amplificato cento volte...
      proprio come in un film... un bellissimo film...

      Esiste un momento... un momento solo...
      in cui capisci davvero cosa sia la vita... cosa voglia dire vivere...
      un momento in cui sei solo felice di esistere...
      perché in quel momento hai capito che non esiste cosa più bella...
      dell'esser semplicemente vivi...
      Andrea Spartà
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        Scritta da: Andrea Spartà

        In meno di un minuto

        Ricordo quell'istante, ricordo quel momento...
        non sapevo il motivo, non sapevo il tuo tormento...
        un istante... ancora un istante...
        non ce l'ho fatta e per tutta la vita lo rimpiangerò...
        quella stessa che tu hai cancellato gridando "morirò"...
        Per te avrei fatto tutto... dato via tutto...
        ma ora cosa mi è restato se non un pianto afflitto...
        Ogni lacrima di pioggia mi ricorderà di te...
        e di quello che io non sono riuscito a fare...
        Non avresti dovuto... non avresti dovuto...
        hai gettato la cosa più importante in meno di un minuto...

        La prima volta che ti ho visto, sicuramente non lo sai...
        sei stata un lampo di luce in uno oscuro via vai...
        ogni gesto che facevi attirava la mia attenzione...
        ogni sorriso che mi regalavi incrementava la mia immaginazione...
        quando iniziai a parlarti sapevo che mi ascoltavi con il cuore...
        ero davanti a te ma con la testa già volavo altrove...
        in breve imparai a conoscerti ed a capirti...
        non avrei mai pensato neanche per un secondo ad abbandonarti...
        Con te le giornate scorrevano leggere, sembrava un sogno, in fondo...
        ero sicuro che bastava solo quello per dare alla vita un senso profondo...
        e ne ero certo, si, non esisteva una persona più bella in tutto il mondo!

        Purtroppo la vita, si sa, è piena di brutti momenti...
        spesso le delusioni arrivano dai genitori e dai parenti...
        loro non potevano capire le tue aspirazioni...
        continuavano a ripeterti che le tue erano solo illusioni...
        io credevo in te, te l'ho sempre detto...
        eppure alla fine hai deciso di salire su quel dannato tetto...
        Avevo capito subito che qualcosa più non andava...
        per me era chiaro che qualcosa ti turbava...
        nonostante tu continuassi a fingere ed a sorridere normalmente...
        io ero l'unico a capire che soffrivi veramente...
        tutti coloro che avevi intorno non sono stati in grado di capirti...
        per questo mi ero sentito l'unico capace di salvarti...
        ma non capisco perché hai lasciato che i problemi ti sovrastassero...
        forse credevi che i tuoi pochi amici non bastassero...

        Ti ho detto mille volte che la vita è la più grande sfida...
        e solo arrendendoti alla fine l'hai fallita...

        So solo che se mai qualcosa di grave mi colpisse...
        non vorrei che chi più amo mi abbandonasse...
        ho cercato in tutti modi di dirtelo...
        durante quel periodo in cui tu pregavi il cielo...
        quando piangevi da sola in una stanza...
        e ti crollava giù ogni speranza...

        Avrei voluto parlare con tutte le pareti...
        perché solo a loro confidavi i tuoi segreti...
        in fondo ho sempre cercato di aiutarti...
        ma ad un certo punto non sapevo più cosa dirti...
        Quando il mondo intorno a te ti crolla addosso...
        non puoi permetterti più nemmeno un passo falso...
        ti sembra di non vedere più nessuno intorno a te, si chiama solitudine...
        fu in quel momento che ogni mia presenza diventò così inutile...
        forse era già troppo tardi... forse ancora no...
        ma intanto il tuo cuore era già sceso all'inferno...
        Non si può dimenticare, non si può più cancellare...
        quell'istante interminabile che segnò una fine così terribile...
        quando quella sera la mezzanotte è scoccata...
        con un solo passo avanti la tua vita ti sei giocata...
        ed io che al volo ti avrei preso...
        in quel minuto ho capito che il mondo per te era un peso...
        non avrei mai pensato che saresti arrivata così in fretta al limite...
        ed ora mi maledico perché le tue paure io non le ho mai capite...
        Certe cose sei convinto che da te siano lontane...
        le leggi sul giornale e credi che non le dovrai mai affrontare...
        ma quando una vita accanto a te si spegne...
        capisci quanto quelle convinzioni siano state indegne...
        Tutto si è perso in meno di un minuto...
        in meno di un fottutissimo minuto...


        Su quel tetto mi sembra di vederti...
        mani e gambe tremanti... occhi spenti...
        tradita dalla famiglia... sfruttata come una perla in una conchiglia...
        ma ormai l'ora è scoccata... vibra la tua anima sconosciuta...
        nei tuoi pensieri... nei tuoi sentimenti...
        chissà cosa scorreva in quei terribili momenti...
        Adesso spero solo che queste mie parole possano raggiungerti...
        scavalcare qualsiasi barriera terrena e cullarti...
        non hai idea di quanto io abbia sofferto per te...
        domandandomi continuamente il perché...
        eri sicura che in questo mondo per nessuno eri importante...
        eppure ora queste mie lacrime muoiono lentamente...
        se in quel minuto fossi stato lì con te forse ora sarebbe tutto diverso...
        e non sarei qui a comporre queste righe piangendo su ogni verso...

        Ti sentivi sola... ma per me eri tutto...
        avrei dovuto dimostrartelo quando potevo...
        adesso è troppo tardi... adesso sei già in cielo...
        e io continuo a vivere anche se non vorrei...
        perché senza di te so che non ce la farei...
        Cos'è che mi tiene in vita, quindi mi chiedo...
        la forza di urlare al mondo ciò che sento e che ho passato, e qui prego...
        per far sì che un'altra come te possa salvarsi...
        e magari far trovare pronto chi per lei voglia gettarsi...
        Perché ti giuro, se indietro tornare si potesse...
        io in quella notte sarei lì con te con lacrime spesse...
        e se le mie parole non vorrai ascoltare...
        allora ti tendo una mano dicendo "ti prego, non saltare"...

        E se solo quel minuto una vita ugualmente richiedesse...
        preferirei che la mia si sacrificasse...
        perché qualcosa di così bello e puro come te non può essere sprecato...
        e il mio amore, finalmente, sarà ripagato...
        perché se non c'è altro modo per salvarti...

        ... in quel minuto io salterò giù per te.
        Andrea Spartà
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          Scritta da: Andrea Spartà

          Semi-Sonetto Auto-Ritratto

          Nato quasi quattro lustri or sono per cause a me sconosciute,
          cresciuto sempre nello stesso luogo e dalle stesse amabil persone,
          maturato forse troppo in fretta, forse mai,
          morto per il mondo, vivo per il viaggio da compiere.

          Uno specchio che tante volte mi ha mentito, adesso mi vede:
          né troppo alto né troppo basso, né troppo magro né troppo grasso,
          lisci e neri capelli timorosi su spaziosa fronte,
          occhi sempre ardenti, ibridi di colore; mani leggere e

          amabili labbra carnose sempre unite, che le prime fanno ciò
          che le seconde spesso non riescono a far. Da sempre vestito
          secondo personali esigenze e non tramite quelle altrui,
          che l'apparir giammai raggiunse l'esser.

          Ogni respiro vitale fu accompagnato da una nota,
          che forse solo tant'amata musica mai mi tradì,
          e anzi lei più volte mi salvò e tutt'ora mi salva,
          ispirandomi in ciò che per me è soffio d'anima.

          Sposo delle parole, amante dei pensieri,
          maestro di frasi per chi ancora neanche allievo è,
          bramoso di migliorare, incessante nella ricerca,
          sapiente e incurante della difficoltà del cammino;

          eruzione vulcanica nello scrivere, per colui che
          le nuvole alla terra da pavimento preferisce,
          creatore e Dio di mondi immortali per solitari
          viaggiatori, stanchi della solita strada reale.

          Ambizioso e temerario per i propri sogni,
          curioso per natura, osservatore per passione,
          di error colpa difficilmente ammetto, ma di verità
          fondo il mio castello; il cuore come unico vessillo

          mi ha preceduto nelle decisioni di vita,
          pur mai indipendente dalla residenza dell'anima.
          Limite d'amor non esiste, ed io pur avendone
          già abbastanza saggiato, ancor sazio non sono

          e forse mai sarò, cosicché esso come droga
          si comporta, che una volta provata la prima dose,
          più a smetter non si riesce, e poco importa se
          abusandone sua Signora Morte falce abbassa.

          In principio buono e onesto pur troppo,
          poi cangiato da un mondo insensibile, e così
          adattato nuovamente alla vita con pelle nuova,
          ma, nonostante ciò, allo stesso mondo avverso.

          Spesso elogiato, osannato, con ammirazione visto,
          in egual volte non capito, ignorato, gettato via,
          caduto e rialzato come nostra vita vuole che sia,
          sanguinante e cicatrizzato come cura al dolore,

          combattente mai arreso pur nello svantaggio,
          esortatore di tentativi e compagno di sventure,
          amante del rischio e dell'oscurità, sognatore
          profondo e prolisso, vendicativo di spirito.

          Tratti essenziali e brevi per qualcosa d'immenso,
          come una vita appena iniziata ma già intensa,
          ancor cercando nel pubblico un consenso,

          come ad ogni cosa che ha un inizio fine non può mancare,
          il novello semi-poeta qui termina il suo progetto,
          torna alla prosa e lascia ai sapienti il poetare.
          Andrea Spartà
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