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Le migliori poesie di Andrea Spartà

Scrittore, nato venerdì 18 novembre 1988 a Patti (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Andrea Spartà

Pensiero nato per caso

Ci sono cose che quando le facciamo, sembrano immortali...
ma quando ci siamo voltati, il vento o il mare le han già spazzate...
Ci sono persone che quando le amiamo, crediamo sia per sempre...
ma quando ci siamo voltati, il nostro o il loro amore è già tradito...
Ci sono pensieri che quando li pensiamo, sono infiniti...
ma quando ci siamo voltati, il cuscino o le lacrime han già ingoiato il nostro

viso...

Ci sono fulmini che ti colpiscon a ciel sereno, come una vincita al

superenalotto, come un vaso che ti cade in testa dal terzo piano...
non te l'aspetti, non ci crederesti mai... eppure è così... arrivano e ti

colpiscono con tutta la loro violenza...
siano essi un evento spettacolare o anche il semplice sguardo di una ragazza

che ti sorride...
non importa se andrà avanti, non importa se è stato per caso...
l'importante è che ora tu stai lì, immobile e frastornato, per come quel

fulmine ti ha colpito...
con la stessa violenza con cui può colpire un breve pensiero nato per caso...
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    Scritta da: Andrea Spartà

    Essere o Non Essere?

    Sono quello che di notte scrive...
    non sono quello che fa tutto senza pensare...
    Sono quello che si ispira con la luna...
    non sono quello che si attacca a tutto ciò che gli danno...
    Sono quello che vede, sospira e spera...
    non sono quello che lascia ciò che ha senza un motivo valido...
    Sono quello che ha due personalità distinte e uguali...
    non sono quello che conoscerai fino in fondo...
    Sono quello che rilegge ciò che ha scritto e si stupisce...
    non sono quello che finge di essere modesto per compiacere...
    ... parole nuove...

    Sono chi voglio essere e nessun altro...
    Sono chi sono sempre stato e chi sempre sarò...
    Sono chi viene scambiato per un altro...
    Sono chi può farti capire che hai sbagliato...
    Sono chi può farti vedere cos'è l'amore...
    Sono chi può farti sentire cosa vuol dire soffrire...
    Sono chi riuscirà a farti odiare...
    Sono chi sbaglia e non lo ammette mai...
    Sono chi viaggia ma non si muove di un millimetro...
    Sono chi pensa ma non viene capito...
    Sono chi sogna ma non viene visto...
    Sono chi realizza ma non viene concepito...
    Sono chi vuole un abbraccio ma viene deriso...
    Sono chi vede un sorriso ed ama...
    Sono chi sorride sperando di far nascere un altro sorriso...

    Non sono chi promette e poi non realizza...
    Non sono chi ti tocca e fugge via...
    Non sono chi fa il pazzo passando solo per stupido...
    Non sono chi quando ti guarda non guarda i tuoi occhi...
    Non sono chi riempie di false speranze...
    Non sono chi riesce a vivere senza amare...
    Non sono chi riesce a fingere senza impazzire...
    Non sono chi riesce a guardarti senza tremare...
    Non sono chi dice di amarti e di desiderarti follemente...
    Non sono chi ti riempie di parole belle quanto finte...
    Non sono chi è lontano e presto partirà di nuovo...
    Non sono chi pensa a te e contemporaneamente a mille altre...
    Non sono chi si fissa e non vede anche i tuoi difetti...
    Non sono chi non riesce ad amare anche i tuoi difetti...
    Non sono chi hai accanto... purtroppo...

    Sono quello che a volte fa delle cazzate ma sono evidentemente per te...
    non sono quello agisce senza pensare e ti fa star male...
    Sono quello che vivrebbe anche solo guardandoti per l'eternità...
    non sono quello che riuscirebbe a resistere vedendoti sola e triste...
    Sono quello che ti chiede sempre come stai e approfitta di ogni momento...
    non sono quello ti opprime fino a diventare paranoico ed ossessivo...
    Sono quello che sorride e si sente felice per un tuo squillo...
    non sono quello che si illude stupidamente per ogni minima cosa...
    Sono quello che ogni notte sogna di stare con te ed è felice...
    non sono quello che perde la speranza solo per qualche ferita mortale...
    ... al cuore...

    Sono... sono come una nuvola nera... carica di pioggia...
    e non sono... non sono pioggia... non sono lacrime...
    Sono qualcosa che sta lì... in attesa di un soffio di vento...
    e non sono qualcosa che riuscirà a muoversi da sola...
    Sono pieno di qualcosa che mi tormenta, che mi soffia, che ristagna in me...
    e non sono in grado di lasciarla andare, di perderla, di liberarmi...
    Sono... sono come una nuvola nera... carica di pioggia...
    e non sono... non sono pioggia... non sono lacrime...
    Sono solo quel che mi è concesso essere... o forse qualcosa in più...
    eppure non sono quel che gli altri vorrebbero io fossi... Nessuno...
    e, cosa più importante di tutte, sono vivo...
    ma non sono davvero in vita... non fino a quando resterò lontano...
    ... lontano da te...
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      Scritta da: Andrea Spartà
      Odio.
      Odio represso.
      Odio esplosivo.

      Odio. Odio. Odio.
      Odio tante cose.
      Ma soprattutto odio tante persone...

      Lo so, odiare non è bello...
      ma in certi casi non se ne può proprio fare a meno...
      Quando odiare diventa quasi il tuo ultimo motivo di vita
      allora sappi che non vivrai ancora a lungo...
      Per fortuna non sono a quel punto
      e mai ci arriverò
      eppure in questo momento odio...
      odio da morire...
      Forse in verità ho sempre odiato...
      ma adesso, no, non posso più tenerlo a bada...
      devo gridarlo, il mio odio...

      Chi mi conosce anche solo di striscio sa bene cosa odio...
      Chi mi vuol bene veramente sa che non deve fare ciò che odio...
      Chi sa e fa finta di non sapere... non ha capito nulla di me...

      Odio... odio in tanti modi diversi...
      ma l'odio su cui sono concentrato in questo momento...
      è l'odio verso chi beve...
      odio l'alcool...
      lo odio con tutto me stesso...
      mi da fastidio persino il suo nome...
      ne sento l'odore anche a distanza...
      il suo unico pregio è basta una scintilla per farlo diventare fuoco...
      Quanto amo il fuoco... brucia... brucia e purifica...

      Odio... ho odiato e odierò...
      non è una mia colpa... ma è di ciò che vedo...
      Sono dentro ad un mondo in cui i ragazzi sono completamente allo sbando...
      sempre di più... sempre più giovani... sempre di più...
      ma io non ne posso più!
      Non ne posso più di vedere questi stupidi bambini rovinarsi la vita!
      Non ne posso più di odiare restando in silenzio...

      Non sono nessuno... non posso obbligare nessuno...
      non posso nemmeno cancellare l'alcool da questo mondo marcio...
      e allora cosa posso fare?
      Nulla...
      posso solo guardare...
      guardare gli altri che si rovinano la vita per... per...
      per cosa?

      Da sempre faccio della "comprensione" un mio pregio...
      sono molto flessibile con la mente...
      cerco sempre di non giudicare sul mio punto di vista...
      e se lo faccio, lo faccio solo con i miei amici più stretti e solo per ridere.
      E allora ok... l'alcool posso anche capirlo...

      Posso "capire" chi ha appena subito un brutto colpo...
      l'amore della tua vita va a puttane... il lavoro/scuola fa schifo...
      hai perso una persona cara... sei sul lastrico...
      e vuoi solo affogare il tuo dolore nell'alcool...
      sai già che non cambierà nulla, ma per quelle poche ore vuoi dimenticare...
      dimenticare tutto...
      E allora ok! Posso "capirlo"... posso "comprenderlo"...
      resto profondamente contrario... ma come posso non perdonare?

      Posso "capire" chi ha passato un'intera vita in solitudine...
      e si presentano quelle serate di festa in cui sono tutti fuori...
      tutti con gli amici... tutti con le ragazze... e poi...
      tutti a ballare... discoteche... musica... luci...
      e vuoi lasciarti andare, vuoi divertirti, vuoi accelerare la tua vita,
      l'alcool ti aiuta... toglie i freni inibitori e via,
      sfrecci sul folle divertimento,
      anche se spesso non si tiene il controllo... e si va fuori strada...
      lo sai e te ne freghi... perché sei convinto di non aver niente da perdere...
      E allora ok! Posso "capirlo"... posso "comprenderlo"...
      resto profondamente contrario... ma come posso non perdonare?

      Non posso "capire" chi della vita non ha ancora visto un cazzo...
      e già se né stancato e butta tutto sulla piccola parte che conosce...
      Ci sono feste e "festività"... e nelle seconde non si può esagerare...
      l'alcool non può essere l'unico modo per divertirsi...
      l'alcool non può prender posto ad ogni evento...
      l'alcool non può esser usato in modo sproporzionato e stupido!
      Ci si vuole divertire, è chiaro.
      Si esce con gli amici e si sta in compagnia, è chiaro.
      Si vogliono provare forti emozioni, è chiaro.
      Ma ci sono cose che non mi sono chiare... per niente...
      Dov'è il divertimento quando il giorno dopo non ti ricordi più niente?
      Sono contenti gli amici che, al posto di divertirsi, devono preoccuparsi...
      devono starti accanto... devono aiutarti a vomitare...
      devono rinunciare al divertimento di quella giornata di festa rovinata?
      (Quei pochi amici che lo fanno davvero... e se avete, ritenetevi fortunati)
      Ti serviranno le forti emozioni mentre sei su di un'autoambulanza?
      E allora no! Non posso "capirlo"... non posso "comprenderlo"...
      resto fottutamente adirato... e perdonare diventa difficile...

      E allora odio, guardo il mondo e continuo ad odiare,
      ma il mio è un odio stupido, fottutamente stupido...
      perché è un odio che fa male a me mentre sugli altri scivola via...
      Mi fa male, malissimo...
      perché mi sento inutile...
      perché mi rendo conto che posso scrivere quanti libri voglio...
      risaltando tutte le negatività dell'alcool...
      perché posso dare tutti i consigli di questo mondo...
      risaltando i pericoli che esso comporta...
      ma sulla stupidità umana...
      tutte queste parole non hanno effetto...
      e allora...
      che le scrivo a fare?
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        Scritta da: Andrea Spartà

        Desiderio Notturno

        In questo oscuro mondo
        La notte è giunta un'altra volta su di me
        La notte fredda e silenziosa
        Che tutto ricopre sotto il suo velo stellato
        Ma il tuo respiro ha infranto il mio silenzio
        E solo in quel momento ho scoperto la verità...
        La voce della notte e quella della mia anima
        In una si uniscono
        E insieme sussurrano alla mia mente
        Mentre il tuo canto
        Angelo mio
        Parla al mio cuore infranto...

        Quando riuscirò a risvegliarmi da questo incubo
        Me ne andrò via da qui
        E forse tu, tra qualche anno, sentirai la mia storia
        Ma io sarò già lontano
        Verso l'altro volto della luna
        Seguendo la scia delle mie lacrime...

        Ma intanto sono ancora qui
        Incatenato in questa prigione dorata
        Guardo fuori dalla mia gabbia
        Guardo l'orizzonte
        Con questo tramonto infinito che invidio
        Perché quello che avevo con te non è come lui...
        Dimmi perché nessun cuore per piangere
        Mi porta tanto in alto
        Così come un cuore che ama
        Trascina l'anima in vendetta...
        Lasciatemi in pace!
        E smettetela di chiedermi come mi sento, di affiggermi...
        Lasciatemi in pace!
        Come volete che stia?
        Un'overdose di bugie mi sta uccidendo
        Come quel romanticidio cruento
        Che ha colpito il mio cuore
        Un tempo coraggioso
        Ma che ora in pietra è mutato
        Solo per non patire oltre questo enorme tormento...
        Il vino in acqua si trasforma
        Il fuoco gela, il vento cade
        Il sangue coagula, le lettere d'amore bruciano
        Il nostro amore è perduto
        Un dolore temporaneo per una ferita eterna...

        Certe ferite non guariscono mai
        Certe lacrime non si asciugano mai
        Certi sogni non s'infrangono mai
        Eppure la crudeltà del mondo continua a pervadere
        Quest'umanità che tanto odio
        E per la quale verso calde lacrime
        E penso a noi e al nostro amore
        Nessun bisogno di perdonare
        Nessuna verità da svelare
        Nessun senso rimasto da trarre...

        La notte mi circonda
        È intorno a me
        Su di me
        Dentro di me...
        Il sole dorme quietamente
        Su malinconici oceani calmi e rossi
        E i suoi raggi su di essi si espandono
        Come ardenti carezze distese a riposo
        E fissando quei caldi fili di luce
        Mi addormento e vivo...
        Perché è grazie ai miei sogni che tengo in mano la mia vita
        I miei sogni... realizzazione dei miei desideri
        E grazie ai miei desideri
        Scorgo infine la mia notte
        La verità alla fine del tempo
        Dove sono giunto con te...
        Perdere la fiducia adesso sarebbe un delitto
        Vorrei solo che questa notte
        Durasse il tempo di una vita
        Per resistere in quest'oscurità con te
        Fino a quando riuscirai a portarmi via
        E ad immergermi il quel sole quito
        Dormire
        Piangere
        Sognare
        Con te...
        E per un momento la mia opera vivrà ancora
        Finché non ci sarà più nulla da dire
        E ci scioglieremo in quel caldo giaciglio eterno...

        Una soffice musica arriva alle mie orecchie
        Un concerto notturno di suonatori magici
        La luce delle candele sospese in aria
        Mi sussurra come raggiungere quel suono melodioso
        Un'iperbole di stelle attornia il mio cammino
        Mentre vago su questo sentiero della notte
        Alla ricerca del mio desiderio più profondo
        Il desiderio della notte che nacque in me secoli fa
        E che fino ad oggi ha dimorato nel dolore...
        La polvere delle galassie prende la mia mano
        E mi conduce sul palco del concerto notturno
        Ma la banda non suona più
        E i magici suonatori magicamente son scomparsi
        Solo una lettera giace a terra davanti a me
        Una lettera proveniente dal profondo della mia anima
        Con dentro i tuoi sogni, amore mio
        I sogni che adesso hai lasciato a me
        Nella speranza che potessero vivere anche senza di te
        Ma come raggi di sole al tramonto
        Furono le mie lacrime
        Versate su promesse mai mantenute...

        Ricordi la prima volta che danzammo insieme?
        Rammenti la notte in cui facesti svanire la mia bruttezza?
        La notte in cui con un bacio così gentile
        Facesti cadere la mia maschera
        Ed il mio sguardo indegno poté finalmente ammirare il tuo volto
        Solo un'essenza di bellezza dimenticata...
        I miei sogni sono fatti di te
        Io sono fatto di te
        Di te e solo per te
        L'oceano dei tuoi occhi mi trascina giù nelle sue acque
        La tua voce mi fa a pezzi...
        Il fiore del mio cuore è fragile...
        Amami prima che l'ultimo petalo cada...
        Come un mondo senza sguardi
        Come un mare senza orizzonti
        Come un cielo senza celesti corpi
        Il mondo sarebbe così...
        Se l'amore non scorresse in te!
        Non leggesti la favola in cui il lieto fine
        Arriva dopo aver baciato un rospo?
        Si che la conosci...
        E non conosci quella favola nella quale
        Ciò che ho sempre desiderato
        Mai potrò ottenere
        No... non la conosci... e sai perché?
        Perché quella non è una favola
        È la realtà...
        Ma per quanto siano freddi il vento e la pioggia
        Io ti starò per sempre accanto
        Per alleviare le tue pene
        Fino a quando la notte non ci inghiottirà del tutto...

        Adesso mi sento come un uomo libero imprigionato
        E tessendo le mie fantasie tutt'intorno a me
        Vedo un usignolo posarsi leggiadro sulla mia mano
        E cinguetta felice lui
        Come se niente al mondo potesse turbare quel momento
        E la tua voce torna ad occupare la mia mente
        Immagini di momenti passati che tornano come fulmini
        Quando distesi nell'accogliente ombra della foresta
        Ascoltavamo il richiamo di un silenzio tranquillizzante
        Accompagnato solo dalla luna piena
        E fu allora che mi chiedesti
        "Sai perché l'usignolo canta?"
        Già... perché canta?
        È la risposta ad ogni cosa
        Forse perché il cielo è il suo regno
        Forse perché danza con lo spirito dell'aria
        Forse perché in questo oceano così aperto e onesto
        Atterra senza problemi sulla laguna blu
        Forse...
        Non so se questa è la terra o la luna
        Ma non m'importa se l'uomo non ha le ali
        Perché finché io odo l'usignolo cantare
        Posso volare con lui...

        Non servono medici per guarire il mio mondo
        Ma l'angelo predetto in sogno
        Tu... mio angelo...
        Pregai più volte perché tu vedessi
        Il lupo solitario in me
        Un amico piange per me
        Ma le mie lacrime cadono solo per te
        Un'altra bella amata da una bestia
        Un'altra storia attorniata da infiniti sogni
        Ma tu per me eri tutto
        I tuoi occhi erano il mio paradiso
        Il tuo sorriso faceva sorgere il mio sole
        Il tuo cuore faceva sussultare il mio
        Perdonami... perché non so cosa guadagno
        A restare da solo nel mio giardino del dolore
        A comporre versi vuoti
        Perché senza di te
        La poesia dentro me è morta
        Ma il fascino di tutto ciò ha una sola verità:
        Piango per avere ciò che temo di perdere...

        C'era una volta
        Un brutto anatroccolo
        Perso in una strofa dal canto dei passeri
        Che sognava le stelle
        Mentre lo stagno cristallino del cigno
        Lo attendeva danzante...

        Ma stanotte è solo un nuovo mattino
        Per colui che solitario è nato
        Sotto le beffe di tutte quelle splendide persone
        Vorrei averle tutte qui davanti a me
        Tutti quei modelli di porcellana
        Solo per farli cadere uno su l'altro...
        Conficcate un palo attraverso il mio cuore!
        E trascinatemi nella luce del sole!
        Così sarò costretto a riaprire gli occhi su quell'inusuale spettacolo
        E la mia vista brucerà al primo contatto
        Abituata com'era solo alle dolci carezze della luna...
        Ma fatelo oramai!
        Svegliatemi dal mio mondo perfetto!
        Ma che un giorno voi possiate soffrire quanto state facendo soffrire me
        Poiché state assassinando il sognatore!
        Quello stupido ragazzo che vive in un sogno
        Romantico solo sulla carta
        Che scriveva canzoni d'amore per il cigno che mai poteva avere
        Per il suo Desiderio della Notte...
        Ma allora ditemi
        Perché avete preso tutto quello che era mio?
        Perché mi avete privato di ciò che avevo?
        Perché non sareste nulla senza di me!
        Non sareste nulla senza i sogni che io tesso per voi!
        E allora prendetemi!
        Prendete tutto di me!
        Prendete la mia vita! Se avete il cuore per morire...

        In una gelida sera d'inverno
        Sia il mio cuore una fonte d'amore
        Che scorre libero lassù
        Lontano dagli sguardi e dai commenti
        Di voi che ancora camminate sulla nuda terra...

        Basta uno sguardo tra me e te
        E camminiamo nell'aria...
        Galleggiamo nel cielo illuminato dalla luna
        Mentre laggiù la gente lontana dorme ignara del nostro volo
        Pacifico, sereno, immortale...
        Mi tengo molto forte attraverso il blu della mezzanotte
        Scopro che solo con te posso volare così in alto
        E da terra nessun bambino crede ai propri occhi
        Mentre guardandoci volare ci salutano
        Ed è questa la conferma
        Che la dolce ignoranza rimane ancora la chiave
        Del paradiso dei poeti
        E che le favole non sono solamente per i bambini
        Ma anche per i sognatori...
        Per vedere se c'è pace se il sonno cammina con me
        Provo ad addormentarmi su di te...
        Fammi pensare tra le tue braccia
        A quale possa essere il significato della vita
        A cosa mai possa servire nascere per poi dover morire...

        Mi ritrovo a vivere una notturna ricerca
        Non del passato
        Ma del domani
        Perché possa durare...
        Semplicemente la via migliore
        Per camminare in questa vita
        Mano nella mano con una mente da sognatore...
        Entrando nel regno non restiamo svegli
        I sogni rimangono la nostra unica pausa
        Durante questo lungo viaggio
        E si dimenticano del dovere
        Godendosi la strada per raggiungere il traguardo
        E ci seguono silenziosi
        Nella notte...

        Esprimi un desiderio ad una stella
        Cammina verso il cielo tendendo la mano verso la mia
        Alla ricerca del padrone dei desideri
        Affinché ci conduca alla ricerca di un sogno...
        Esprimi un desiderio ad una stella
        Non importa chi sei o dove vai
        La seconda stella destra ti condurrà
        Lì dove ogni uomo vuole recarsi
        Durante i suoi momenti di maggiore felicità
        In modo che essi durino per sempre...
        Esprimi un desiderio ad una stella
        E danza con i fiori
        Nell'immensità di qualche luogo sconosciuto
        Credendo nella volontà del re della fantasia
        Ascoltando il poema che ora ti sto dedicando
        Viaggiando verso quel magico mondo
        Dove il cuore del guerriero è puro
        E dove le storie diventano realtà...

        Proprio quando tutto quello di cui avevo bisogno
        S'intrecciò un giorno nel trovarti
        La lontananza ci distrusse dall'interno...
        Ti sei mai sentita sola senza di me?
        Sogni mai di me?
        Cosa faresti per me?
        Se le tue risposte potessero coincidere con le mie
        Non avrei più bisogno di altro a questo mondo...
        Risanerei le mie ferite e cambierei le stelle
        Scioglierei il paradiso dal suo interno
        Ti porterei via lontano
        In un giorno solitario
        Sul mio petto una tua guancia in lacrime...
        Tutto quello che ho sempre chiesto erano i due sogni
        Che ho diviso con te...
        Ora ne ho uno
        L'altro rimarrà sogno per sempre...
        Perché desidero ardentemente essere tuo...

        Ancora una notte
        Per affrontare questo incubo...
        Piangere per me non è mai valso una lacrima...
        La mia anima solitaria è piena solo di paura
        Lunghe ore di solitudine separano me e il mare
        Quel dolce mare che ho sempre amato
        Perché desiderava d'essere una cosa sola con le onde
        Un'anima d'oceano...
        Ma sulla via della marea
        Odo il tuo nome
        Sussurro degli angeli
        È un qualcosa di così bello da far male...
        E allora addio
        Addio a te
        Mio piccolo cuore infranto
        I miei occhi rivolti verso la solitudine di una vita ormai conclusa
        Pur essendo ancora vita
        Perché il mio cuore è vivo
        Ma non batte più
        E qualsiasi cosa cammini in esso
        Camminerà da sola
        Perché senza di te il mio cuore
        È come un oceano senza lacrime:
        Vuoto...

        Desiderio costante di un amore perfetto
        Paesaggio incustodito per sempre perduto
        Nessun cuore ardente è rimasto dentro me
        Nessuno sguardo per vedere il paradiso che ho accanto
        Ma il mio tempo forse deve ancora venire
        Per questo io sarò
        Per sempre tuo...

        Tu sei stata il mio più grande amore...
        Profumo dei tuoi capelli su di me
        Bellezza ardente riflessa sui miei occhi
        Brivido lontano della tua pelle
        Neve calda sulle tue labbra
        Sapore gelato di un sorso argenteo
        Giglio tra le spine
        Preda tra i lupi
        Ossigeno nell'universo...
        Ed ora che ti ho perso
        Come farò a resistere?
        Col tempo tutto il dolore forse svanirà
        E attraverso il tuo ricordo mi farò strada a stento
        Tutto questo lo farò per te
        Per te
        Per te
        Solo per te
        Ma dovrò un giorno arrendermi
        A questo non pensarti mai più...

        Ma qualcuno dovrà pur resistere
        Per raccontare la mia storia alle prossime generazioni
        In modo che nessuno soffra ancora
        Quanto io sto soffrendo per te...
        Un singolo granello di sabbia può inclinare una bilancia
        Un'anima errante e perduta
        Ma con la volontà di vivere per raccontare la storia
        Quella storia piena di ansietà e frustrazione
        In una notte di un giorno qualunque
        Dove solo una nota può trovare la perfetta melodia
        Per compiere tutto il lavoro e fare un passo indietro
        Fino alle oscure camere della mia mente
        Chiuse attorno al cuore del mio amore
        E attraverso esso ho visto quel candido velo di neve
        Che si ergeva lassù nel cielo
        Il paradiso... pace... non più bugie di un'anima mortificata...
        Ma riposati per questa notte
        Il mio amore è qui
        Proprio sotto le mie ali...
        E anche se nessuno di coloro che l'ascolteranno capirà
        Non m'importa...
        Perché io ti ho amato
        Io ti amo
        L'ho solo fatto...

        Il tempo ha preso la maggior parte di me
        E mi ha lasciato senza una chiave
        Per aprire lo scrigno dei rimedi...
        Non è il dolore che mi ferisce
        Ma l'amore che sento quando mi tieni vicino
        Le speranze erano alte
        Ma ora i miei sogno sono rimasti a vivere solo attraverso te
        E il sole rosso sorge dalle cristalline acque
        Ove per tanto è stato immerso senza respirare
        Mentre intorno a lui
        L'oscurità si tiene forte
        Ma è tutto inutile
        Non può resistere...
        Il sole rosso sorge e il sipario si chiude
        E con esso un periodo di passione
        E con esso un angelo presso di me...
        Lo spettacolo è finito
        Così come la storia dietro il quadro che ho dipinto
        Non più righe di lacrime sulle pagine del mio diario
        Non più orchidee a segnare il mio percorso
        Ora mi prendo cura di giardini morti
        Perché la mia poesia ha ancora un piccolo valore
        Ma forse è tempo di mettere da parte questa stanca penna...

        Un viso angelico mi sorride
        Dietro ad un titolo di tragedia
        Quel sorriso dedito solitamente a regalarmi calore
        Addio
        Non ci sono altre parole
        Accanto alla croce sulla tua tomba
        Queste eterne candele accese
        A ricordarci la brevità del nostro tempo
        E le mie lacrime versate per te
        Lacrime di paura
        Lacrime d'amore
        Lacrime che affondano i miei sogni...
        Oh Signore dimmi!
        Perché gli angeli cadono per primi?
        Perché doveva essere proprio il mio angelo a cadere?
        Io non capirò mai il significato del giusto
        E l'ignoranza mi conduce alla luce degli altri angeli
        Cantatemi una canzone sulla vostra bellezza del vostro regno!
        Fate che le melodie delle vostre arpe accarezzino leggiadre
        Ciò di cui abbiamo ancora bisogno...
        Il sogno di un amore infinito...

        Il tempo ti ha portato via da questo infetto mondo
        Nessuna mano guaritrice esisteva per la tua malattia
        E bevendo l'odio come acqua
        Scendo con le mie lacrime nel baratro
        Tristi vivemmo e tristi moriremo
        Nessuna simpatia
        Nessuna eternità
        Una luce per ogni lacrima immeritata
        E sotto la candela
        Due anime con tutto ancora da dire
        E sotto la candela
        Due angeli addolorati
        In paradiso... nella morte...

        Un concerto perfetto per il mio amore
        Così bello per cui vivere
        Così breve per cui morire
        Se solo il mio cuore avesse una casa
        Potrebbe rifugiarsi in essa e lì marcire
        Ma la sua casa eri tu
        Ed ora che non ci sei non ha più significato
        Dimentica quello che è stato
        Canta quello che non puoi dire
        Cammina nella mia poesia di questa musica morente
        Affrettati ad annegare in occhi stupendi
        Prima che essi si chiudano dinanzi a te
        Come è successo a me
        Che ho visto morire il mio amore
        Tra le mie braccia...
        Ed ora questa lettera d'amore rimarrà per nessuno
        E le lettere sopra incise rimarranno per sempre
        Ad indicare quel nulla che dentro di me cresce e mi divora
        "My LoveLetter To Nobody"

        Mai sospirare per un mondo migliore
        Perché esso è già composto, suonato e raccontato
        Ogni pensiero è la poesia che scrivo
        Tutto il desiderio di una notte!

        Se leggi queste righe
        Non ricordare la mano o la mente che le scrisse
        Bensì ricorda solo il pianto del compositore
        Colui che ha lacrime sul viso mentre scrive
        Ma che nella mia storia non può avere
        Perché io gli ho dato la forza
        Ed esso è diventato la mia sola forza!
        Di quando essere voluto diventò un brivido che mai avevo conosciuto
        Mi resi conto che non era ancora tutto finito
        Lanciai un grido d'aiuto
        Un richiamo verso qualcuno che potesse ancora mostrarmi l'amore
        Ma il tempo dirà che questo amaro addio
        Era in realtà l'unico
        Per un'anima solitaria
        Per un'anima d'oceano...

        I giorni erano più splendenti
        I giardini più fioriti
        Le notti avevano più speranza
        I desideri bisbigliavano
        Il tempo era lì, senza significato
        Ma adesso che non ci sei più
        Tutto è svanito
        Lontano lontano
        Lontano nello stesso tempo che prima vantavamo
        I giorni se ne sono andati
        I giardini sono appassiti
        Dove posso trovare dunque
        In questo fragile mondo
        Il mio solo riposo?
        Desideri oramai così vuoti per il ragazzo coi piedi per terra
        Che appassisce in una vuota notte
        Catturato dal tempo mentre era in volo
        Sbattuto a terra dalla realtà sovrana
        E così desideroso di tornare a sognare
        Che per quel dono dovette pagarne il prezzo
        Con la perdita dei piaceri della vita...

        Dove sono finiti tutti i sentimenti?
        Perché sono cessate tutte le risate?
        Una notte sognai una rosa bianca che appassiva
        Sognai tutto il mio futuro, rivivendo il mio passato.
        Pensami...
        Pensami abbastanza a lungo da fare di me un ricordo
        Non mi sono mai sentito tanto solo in vita mia
        Da quando ho bevuto nel calice che contava il mio tempo
        Perché è il peccato più mortale amare come io ho amato te?
        Senza l'innocenza del nostro amore
        La croce è solo ferro
        La speranza solo un'illusione
        E l'Anima dell'Oceano nient'altro che un nome...

        Ed è la fine di ogni speranza
        Quella che vede me piangere sulla tua tomba
        Che mi fa perdere la felicità, la fede, la vita
        Che pone fine all'innocenza
        Avere ciò che una volta ho avuto
        Questa vita mai perdonata
        Finirà con una nascita
        La nascita della fine di ogni speranza
        Con nessun desiderio di alzarsi questa mattina
        Perché vedrei solo nascere un'altra rosa nera
        Sul tuo letto di morte che viene lentamente ricoperto dalla gelida neve
        Gli angeli...
        Loro caddero per primi
        E tu con loro
        Ma io sono ancora qui
        Da solo
        E la mia ferita duole così profonda
        Che il mio ultimo desiderio è solo quello di morire a mia volta
        Spegnere la luce e staccare la spina
        Desiderio di morte senza una preghiera
        Fine della speranza
        Fine dell'amore
        Fine del tempo
        Nel riposo del silenzio assoluto...

        Vorrei avere un angelo stanotte
        Per un momento d'amore
        Vorrei riavere il mio angelo stanotte
        Per una vita di calore
        Nel cuore del giorno morente
        Ho fatto un passo fuori dal mio cuore innocente
        Preparati ad odiarmi e cadi quando per me sarà possibile cadere
        Questa notte mi ferirà come non mai
        I vecchi amori sono duri a morire
        Ma le vecchie bugie lo son molto di più
        Vorrei riavere il mio angelo
        Perché sono innamorato del mio desiderio
        Quel desiderio in cui sto sprofondando
        Fragile e crudele
        Un'ultima danza dopo il primo bacio
        Il tuo tocco per la mia beatitudine
        La tua bellezza sempre accompagnata dai miei pensieri
        Il tuo respiro per la mia vita...

        E allora cosa più mi rimane?
        Cos'altro ho senza di te?
        Tu che sei morta senza ragione
        Tu che morendo mi hai ucciso
        Tu che non sei altro che me
        In questa notte senza luna continuo a pensarti
        E niente potrà mai rimuoverti dal mio cuore o dalla mia mente
        Amore mio
        Il mio Desiderio Notturno è solo questo
        Riaverti con me!
        E se non sarai tu a tornare
        Sarò io a raggiungerti
        Anche nella morte se fosse necessario
        Così io sarò
        Per Sempre Tuo.
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          Scritta da: Andrea Spartà
          Non c'è via di fuga... non c'è possibilità negativa... non c'è arresa...
          io lo so... so che ci sei...
          non può essere altrimenti... so che ci sei...
          o questa vita non avrebbe senso...
          non so dove... non so chi...
          ma so che ci sei...

          Vedo tanta gente felice... mano nella mano...
          vedo e mi ricordano me...
          un me che in realtà non ero io...
          un me che in realtà non era ancora completo...
          e che non lo è tutt'ora...
          perché manchi tu...
          tu che ci sei... ma non so dove... non so chi...
          io ti aspetto... ti aspetto qui...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          spesso l'amore sembra così lontano da noi...
          sembra irraggiungibile...
          eppure da qualche parte c'è...
          vedi certe persone e pensi...
          "se l'hanno trovato loro perché non dovrei riuscirci io?"
          E così insisti... come insisto io...
          ma tutto ciò che vedo non mi soddisfa...
          e ciò che lo fa non riesco a raggiungerlo...
          ma forse è solo un'illusione anch'essa...
          come tutto il resto...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          entri nei miei sogni ogni notte...
          mi guardi e mi lasci attonito... senza parole...
          io... che di parole ne ho sempre così tante...
          muto... davanti a te...
          in silenzio... perché nessun rumore può occupare l'aria intorno a te...
          nessun rumore tranne il tuo respiro...
          nessun movimento tranne il tuo sorriso...
          nessun pensiero tranne il pensiero di te...
          ma anche i sogni sono illusioni...
          e come tali... prima o poi... svaniscono...
          e con loro il sogno di te...
          ma io aspetto...
          ti aspetto qui...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          non so dove sei... ma nei miei sogni tu esisti...
          un bacio rappresenta tutto di te...
          il tuo calore... la tua passione...
          due braccia intorno al collo...
          un abbraccio... una stretta...
          vita... morte... sogno...
          realtà...
          no, non ci sei ancora...
          ma ogni notte torni...
          torni a ricordarmi che presto o tardi arriverai...
          e in quel momento...
          ogni attesa sarà stata sempre troppo poco...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          non c'è vento troppo forte...
          non c'è respiro troppo debole...
          non c'è sguardo più profondo...
          tutto quello che ho di te è il ricordo di un sogno...
          la speranza di un arrivo...
          la stella che brilla ancora nel passato per il mio presente...
          asciugo le lacrime per un ricordo che non ho...
          ma non esiste posto dove possa gettarle...
          adesso sono stanco della mia fantasia...
          voglio te, al mio fianco, giorno per giorno...
          esci dai miei sogni e fammene vivere uno reale...
          solo così potrò tornare a fantasticare...
          felice... perché so che quando uscirò da quel mio mondo...
          avrò il tuo sguardo a darmi il benvenuto...
          so che ci sei... e ti aspetto qui...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          sento la radio che parla di una te che non sei tu...
          girano canzoni che mi parlano di una te che non conosco ancora...
          ma lo so che sei tu...
          perché è la ricerca di te che mi tiene vivo anche nei giorni più tristi...
          durante questa salita infinita che è la vita...
          continuo a correre perché so che una volta in cima ti troverò...
          e queste mie parole sono per te...
          conservale... nell'attesa che possa sussurrartele all'orecchio...
          quando la distanza che ci separa si annullerà...
          e il tempo avrà acquisito il suo reale valore...
          So che il destino è infido e non ci risparmia nulla...
          si diverte a lasciare ostacoli sulla nostra distanza...
          ma li supererò... ci riuscirò...
          con la dovuta calma che è una fretta incredibile...
          mentre persino la strada diventa poesia...
          capisco che ti sto raggiungendo...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          occhi negli occhi... guardami e dimmi se mi riconosci...
          non sono io quello che cercavi e che ti stava cercando?
          O forse vedi qualcun altro sul mio volto?
          Qualcuno che non mi assomiglierà mai... perché sono troppo diverso da lui...
          come da tutti...
          e il migliore chi è? Colui che cerchi chi è?
          Io so la risposta... ma tu la capirai in tempo?
          Si... ci riuscirai... perché da qualche parte esisti...
          e quando arriverà il momento mi riconoscerai...
          così come io riconoscerò te...
          e sapremo fin da subito che ci siamo cercati da sempre...
          Mani nelle mani... stringi questo nuovo calore quasi per magia...
          potessi morire e rinascere solo in quel momento...
          per vedere tutto ciò che di noi sarà...
          e non aspettare più...
          Bocca dentro bocca... senti questa nuova vita quasi per magia...
          respirando la mia stessa aria... le nostre vite non si abbreviano...
          cambiano direzione e si uniscono verso l'unico traguardo possibile...
          il nostro traguardo... noi stessi...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          sono nato cieco... muto... sordo... senza parole né pensieri...
          so che sei stata tu a disegnarmi gli occhi...
          so che sei stata tu a stamparmi la bocca con la tua...
          so che sei stata tu a creare le mie orecchie per poter sentire la tua voce...
          quella voce che ha dato vita a tutti i miei pensieri...
          e che ancora li alimenta... guidandoli con i tuoi sussurri...
          con il tuo respiro... con il tuo soffio di vita...
          Per questo motivo quando chiudo gli occhi ti vedo...
          e quando li riapro non sei più tu... troppo lontana per i miei occhi...
          ma estremamente vicina per il mio cuore...
          e dimmi "Per sempre"... anche se sarà una bugia...
          ma io per quelle due parole vivrò...
          per quelle due parole non smetterò di cercarti...
          per quelle due parole so che mi annullerò...
          per te... per le tue parole...
          chiudo gli occhi e cammino nel buio solo per poterti vedere...
          "Per sempre..."

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          nuoto nel nero grembo della notte...
          scanso le stelle meno luminose nella continua ricerca di te...
          piango sussurrando nell'anima mentre il tempo mi ferisce...
          ma il dolore non mi fermerà... la sconfitta non mi fermerà...
          perché lo so... Dio se lo so!... ci sei... tu esisti...
          Non so come ti chiami... non so dove sei...
          non so quando arriverai... non so quando mi riconoscerai...
          Ma io so... lo so...
          io sono certo che da qualche parte...
          qualcuno mi ama...

          Io aspetto qui...
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