Le migliori poesie di Andrea Spartà

Scrittore, nato venerdì 18 novembre 1988 a Patti (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Andrea Spartà

Sentiero

La vita ci porta ogni giorno in un sentiero oscuro...
quale sia la sua direzione, quale la sua meta...
non ci è dato saperlo... né possiamo ribellarci...
non possiamo far altro che avanzare...
portare avanti ogni passo incerto attraverso il buio...
e sperare di non mettere il piede in fallo...
di non inciampare, di non finire fuori strada...
ma ogni speranza è vana perché non esiste giorno senza errore...
non esiste sentiero senza trabocchetti...
E allora ti perdi, la tua convinzione viene meno...
inizi a titubare in ogni movimento...
hai paura di qualsiasi suono...
persino il silenzio inquieta il tuo animo...
e poi arriva il dubbio ad ogni lamento...
arriva il dubbio a toglierti ogni parola...
ogni respiro sembra già una decisione... sarà quella giusta?
Ogni passo sembra già un senso unico... sarà quello giusto?
Ogni persona sembra già mentirti... sarà quella giusta?
No... si... non lo sai... dubbio!
Ma la cosa più terribile è che sei ancora in quel sentiero...
ma adesso è cambiato tutto... adesso è arrivato il presentimento...
senti che c'è qualcosa... senti che qualcosa sta cambiando...
senti l'aria che è diversa... senti che lì davanti ti aspetta qualcosa...
e la temi... come ogni uomo teme l'ignoto tanto come il cambiamento...
Ed è in quel momento che le insicurezze si moltiplicano...
le paure ti distruggono... i suoni ti confondono...
ed è in quel momento che il sentiero vince sul viandante...

Se tutti fossero in grado di pensare con la mente sgombra da ogni cosa...
probabilmente i loro sentieri sarebbero meno oscuri...
Non farti problemi ad ogni passo... perché comunque dovrai farlo...
Non temere ogni tuo movimento... perché comunque dovrai avanzare...
Non spaventarti ad ogni suono... perché comunque arriverà...
è inutile aver paura... così com'è impossibile non averla...
ma al tempo stesso aver paura non significa per forza essere spaventati...
io stesso ho paura... io stesso temo ogni giorno come temo la morte...
eppure non vedo l'ora di vivere ogni giorno...
non vedo l'ora di tornare nel mio sentiero oscuro...
perché per ogni trabocchetto superato ci sarà un premio... anche solo morale...
per ogni passo giusto avrò fatto qualcosa di buono per me o per altri...
per ogni suono amico il mio cuore esulterà di un nuovo frammento...
In realtà so che le volte in cui mi farò male saranno superiori...
rispetto alle volte in cui potrò esultare...
ma in fin dei conti cos'è la gioia se non la fine del dolore?
Come potrei godere di ogni mia rivincita se non avessi delusioni?


Solo una cosa nel sentiero è certa... che incontrerai delle persone...
e sono loro che dovrebbero spaventarti di più...
più dell'oscurità, più dei suoni, più dei presentimenti...
perché le persone non sai mai come sono fatte realmente...
se inciampi sai che cadrai, se senti un suono sai che qualcosa arriva...
se vedi un bivio sai che una delle due strade sarà quella sbagliata...
ma se incontri una persona... che cosa sai?
Sai quello che lei vorrà farti sapere...
conoscerai un qualcosa che lei ha creato mostrandosi così...
magari neanche ti piacerà e la lascerai indietro sul sentiero...
magari ti andrà a genio e le chiederai di accompagnarti e confortarti...
magari l'amerai e quasi abbonderesti il tuo sentiero per poterla seguire...
magari tra giorni, mesi, anni cambierà di punto in bianco senza motivo...
e magari in quel momento non la riconoscerai più...
il tuo ricordo di lei si frantumerà...
il tuo cuore non la riconoscerà più e la tua mente la rifiuterà...
e così, all'improvviso, qualunque cosa lei abbia fatto per te...
qualunque cosa lei abbia detto... qualunque cosa...
si sfumerà nell'oscurità del tuo sentiero...
uscirà lateralmente, inghiottita dal nulla...
forse di lei resterà l'odore... forse il ricordo... forse l'eco...
ma in quel momento tornerai a concentrarti sul sentiero...
e sulla prossima persona che incontrerai...
Sii forte, non temere chi ti arriverà davanti...
è difficile controllare i sentimenti, io per primo spesso non ci riesco...
eppure serve forza di volontà e convinzione... e mai... mai titubare...
perché ogni timore è un ostacolo contro ciò che vuoi ottenere...
perché più hai paura di perdere una persona e più ti ci leghi...
perché vuoi solo quello che non hai...
e per questo ti accorgi di quanto è importante una cosa...
solo quando ormai l'hai persa...

Io non temo il mio sentiero oscuro...
perché alla fine di ogni sentiero, se volgerai indietro lo sguardo...
lo rivedrai... ricolmo di luce...
la tua luce...
Andrea Spartà
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    Scritta da: Andrea Spartà

    Pensiero cullato dalla notte

    Cielo, Luna, stelle...
    buio, oscurità, notte...
    tremore, sospiro, ricordo...

    Nasce così un pensiero cullato dalla notte...
    una notte lunga, forse infinita...
    una notte che sembra esser nata solo per te...
    che miri a te, che serva a te...
    solo per regalarti l'infinità del suo tempo per pensare, per ricordare...
    ricordare lei, lei che, come in una bellissima canzone, era lì...
    da sola in mezzo a tutti...
    ricordare il suo sorriso, il suono della sua voce,
    il trascendere del suo sorriso...
    un qualcosa di comune che hai tuoi occhi diviene divino... e sai che è così...

    Rumori, voci, musica...
    chiasso, schiocchi, rumori...
    istante, rumori, foto...

    Continua così un pensiero cullato dalla notte...
    una notte lunga, forse infinita...
    ma ciò che realmente conta è che lei
    ti accoglie, ti guarda, ti sorride, e ti culla...
    ti culla con le stesse mani di lei che non potevi non notare...
    quelle splendide mani, leggere, affusolate, sottili...
    perfetta composione di un miracolo di vita...
    un sogno che si può notare solo da svegli, e solo di notte...

    Tasti, sbadigli, oscurità...
    stanchezza, dolore, opacità...
    illusione, sorriso, fine...

    Muore così un pensiero cullato dalla notte...
    una notte lunga, forse infinita...
    una notte unica come tante altre, comune come le tante altre uniche...
    paradossi infiniti, quanti sono quelli che la vita ogni giorno ci propone...
    ma ci sono persone per cui questi paradossi vengon meno...
    ci sono persone che con il loro essere sanno sconvolgerli...
    persone che con uno sguardo, con una risata, con un tocco di mano...
    possono spostare fiumi, montagne... e un cuore...
    Andrea Spartà
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      Scritta da: Andrea Spartà
      Come bisognerebbe sentirsi...
      quando ci si trova davanti a qualcosa di grande...
      qualcosa d'immenso...
      sai che dovrai andare avanti, o resterai lì per sempre...
      sai che potrai realizzare quel tuo sogno...
      sai che potresti rimanerne schiacciato...
      Sai tante di quelle cose...
      che in realtà non sai proprio niente...
      e ti ritrovi lì... ancora una volta lì...
      poggiato alla ringhiera di un balcone...
      un balcone triste...
      troppo alto per poterti lasciare andare...
      troppo basso per poter davvero volare...
      e fissi le stelle... quelle stelle che in realtà stanotte non ci sono...
      e fissi la luna... che se ne sta impaurita dietro qualche nuvola scura...
      e fissi il cielo nero... che stanotte tutto ricopre e colora di tenebra...

      Non sai che fare...
      non sai come sentirti...
      non sai ciò che accadrà...
      Sai solo che sta per arrivare l'ennesimo momento...
      uno di quelli importanti...
      uno di quelli in cui sarai al centro dell'attenzione...
      e sai anche che per quanto potrai restare in mezzo alla folla...
      sarai ugualmente solo...
      No, non fare quella faccia triste!
      Del resto non puoi avere anche il coraggio di lamentarti...
      hai fatto delle scelte nella tua vita...
      e quelle scelte ti hanno portato fino a qui...
      adesso non puoi più tornare indietro...
      adesso devi continuare anche nella solitudine...
      adesso devi crearti il tuo vero momento di gloria...

      Le persone intorno a te passeranno via veloci...
      ti diranno una parola, ti sfioreranno con una mano...
      e poi scompariranno, e di loro domani non ti resterà più nulla...
      nemmeno il ricordo...
      Altre persone invece ti metteranno alla prova...
      ti faranno domande... ti chiederanno spiegazioni...
      tu non temerle e cammina a testa alta sulla tua strada...
      non chiedere indicazioni, ma segui il tuo istinto...
      Infine ci saranno delle persone, poche, pochissime...
      che si fermeranno, ti guarderanno per un lungo istante...
      poi si avvicineranno a te e ti abbracceranno...
      Conta bene quelle persone e annota i loro nomi sul tuo cuore...
      perché saranno loro le uniche degne di nota...
      le uniche a cui davvero di te importa qualcosa...
      e non perché hai scritto un libro o perché hai fatto qualcosa di eroico...
      ma semplicemente perché sei tu... tu...
      quel piccolo essere che fa tante cose belle quante cazzate...
      tu...
      che sei tutto e nessuno...
      tu...
      che hai fatto tanto, lottando per un sogno...
      tu...
      che con le tue convinzioni alla fine sei arrivato alla meta...
      tu...
      che ancora credi che nelle parole dell'anima risieda una piccola fonte di luce
      quella che dovrà guidarti nei momenti più importanti...
      e che prenderà il posto della tua triste solitudine interiore...

      Non vergognarti di quello sei...
      non vergognarti di quello che fai...
      non vergognarti di quello che hai detto...
      perché solo chi critica il cuore di un altra persona...
      è degna di vergognarsi...
      e seppur ciò che hai fatto col cuore
      alla fine non è venuto fuori granché bene...
      non vergognarti di ciò che hai fatto...
      perché la battaglia continua giorno per giorno...
      non fermarti proprio adesso...
      riprendi in mano il tuo sogno...
      non lasciare che qualcuno possa graffiartelo con le unghia dell'invidia...
      non lasciare che qualcuno possa rovinartelo col veleno delle parole...
      non lasciare che qualcuno possa portartelo via con la freddezza dei fatti...
      Sogna, ama, vivi... e poi scrivi, scrivi tutto quello che hai dentro...
      solo così potrai non vergognarti mai...
      perché solo chi non sa volare indica le tue ali
      con il disprezzo di quelle di una gallina...
      Alza la testa e respira...
      l'arena attende solo te...
      sai bene che basterebbe un bacio per tornare a vivere...
      un altro bacio per esser pronti a morire...
      una rosa rossa cade sull'entrata... è il segnale...
      un piede avanti... poi anche l'altro...
      sei dentro...
      adesso è troppo tardi per ogni cosa...
      non puoi fare altro che lottare...
      nella speranza di riuscire a sopravvivere anche stavolta...
      ma soprattutto nella speranza che una volta fuori...
      troverai davvero qualcuno che ti aspetta con ansia e desiderio...
      qualcuno... chiunque essa sia... di speciale per te...
      qualcuno che deve ancora arrivare, ma che arriverà...
      e così t'inginocchi, fai il segno della croce, e scrivi a terra con il dito...
      una piccola frase... dedicata a lei...
      "Stirb nicht vor mir... " (Non morire prima di me... )
      ti rialzi, guardi fisso davanti a te...
      e solo in quel momento capisci che non sarai mai pronto...
      ma che devi andare lo stesso...
      superi con un passo deciso la tua scritta dedicata ad una lei che non c'è...
      vieni investito da una forte luce e da un'onda sonora di urla diverse...
      sei dentro... ci sei... sei lì...
      alzi il pugno verso il cielo in segno di vittoria...
      anche se dubiti che potrai rifarlo anche dopo...
      perché ognuno di quei momenti è sempre un'incognita...
      così come la nostra stessa vita...
      E gli uccelli non cantarono più per quel frangente...
      io ce la farò, da solo, come ho sempre fatto...
      ma tu, ti prego, sii presente la prossima volta...
      non voglio continuare così per sempre...
      arriva dunque... io ti sto aspettando...
      ti aspetto da sempre...
      e mi raccomando... non ti azzardare... non osare...
      non morire... prima di me...
      Andrea Spartà
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        Scritta da: Andrea Spartà
        Cos'è davvero la disperazione?
        La rabbia? Il delirio? Il pianto?
        No... niente di tutto questo...
        la disperazione è l'essere piccoli...
        piccoli e impotenti...

        La disperazione è impotenza
        impotenza di fronte a qualcosa più grande di te...
        La disperazione è ciò che vuoi e che non puoi avere
        perché qualcuno o qualcosa te lo impedisce...
        La disperazione è quando hai un sogno nel cassetto
        ma ogni chiave che provi è sempre sbagliata...
        La disperazione è quando tutto ciò che hai non è ciò che vuoi
        e tutto ciò che vuoi è irraggiungibile...
        La disperazione sono le persone che ti stanno intorno
        che, come pezzi di un puzzle troppo difficile, non trovano il loro posto...

        La disperazione è la tua vita...
        La disperazione è il tuo mondo...
        La disperazione è il tuo destino...
        La disperazione... sei tu...

        La disperazione è quando quel poco che hai... lo perdi!
        La disperazione è quando il destino ti si abbatte contro!
        La disperazione è quando non puoi fare altro che annegare!

        Non capisco... non capisco
        come possa andare sempre tutto così male...
        come possa piovere sempre sul bagnato...
        come possa il destino avere così tanta più fantasia di noi...

        Ne ho abbastanza di te... destino maledetto...
        pur ammesso che tu esista...
        cosa ti fa provare essere l'artefice di così tanta sofferenza?
        Cos'è che ti fa diventare tanto forte?
        Da dove prendi tutta la scaltrezza che osteggi?
        Ti reputi forte... perché sai che nonostante tutto quello che fai
        un po' tutti continuiamo a credere in te
        nella speranza che così come ci hai distrutto la vita
        ce la possa far rinascere...
        che così come ci hai meschinamente tradito
        ci possa infine ripagare...
        che così come ci hai sbarrato la strada
        ci possa costruire una nuova via...

        La disperazione è il destino.
        Perché la sua immensità
        la sua maestosità
        la sua determinanza...
        ci fa sentire piccoli
        piccoli e impotenti
        di fronte a qualcosa di grande
        così grande da farci paura...
        paura che ci crolli addosso...
        così grande da darci la speranza...
        speranza che dietro di lui ci sia qualcosa di migliore
        dopo tutta la tristezza che hai trovato da questa parte...
        Ma come fai a scalare questo enorme ostacolo?
        Disperazione...

        Perché la disperzione siamo noi...
        ma la vera disperazione
        è solo quella che ti prende
        quando smetti di sperare...
        Andrea Spartà
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          Scritta da: Andrea Spartà
          Traffico nella tua mente... incapacità di pensare...
          frasi senza senso... mani sudate...
          sudore freddo... paura...

          Hai paura, non è vero?
          Paura di me... paura del mondo...
          paura di qualsiasi cosa possa farti male...
          un'altra volta...

          Ti guardo, e mi fai tenerezza...
          io, qui, dall'alto, ti vedo per bene...
          piccola e rannicchiata in un angolino stretto e buio della tua mente...
          tremante... tremante di paura...

          Ergi muri intorno a te come se nulla fosse...
          e sempre più scompari dietro di essi...
          per quella stupida e folle voglia di non soffrire...
          rischi di perdere il tuo vero modo di essere...
          o almeno, rischi che chi ti sta vicino non lo veda mai...

          Punterai il dito contro qualcuno e gli darai la colpa...
          anche quando capirai di aver sbagliato, non ti scuserai, ma insisterai

          nell'errore...
          fino a quando non convincerai anche te stessa che quel che dici è giusto...
          e non esistono altre spiegazioni all'infuori della tua...
          ma quello sarà solo un benessere momentaneo...
          passerà... passerà anche quello...
          come tutte le cose belle...

          Quando capirai ciò che stai facendo, forse sarà già troppo tardi...
          se non lo fai subito, ti sveglierai in una prigione che tu stessa hai

          costruito...
          perché è vero che i muri ti proteggono e non ti fanno soffrire...
          ma allo stesso tempo ti isolano e non ti fanno sentire la bellezza delle altre

          emozioni...
          felicità... amicizia... amore...
          frasi fatte, si, lo so, ma a volte la vita è così semplice che non ha bisogno

          di altro...

          Se qualcuno si riavvicinerà, chiunque esso sia, avrai paura...
          paura di nuovo...
          potrà smuovere il mondo per te...
          se ha sbagliato potrà scusarsi in tutti i modi...
          ma tu niente... resterai lì... dietro le tue difese... impassibile e

          tremante...
          mentre l'odore della tua paura si espanderà ovunque...

          No, non è colpa sua... lo vuoi capire?
          Alzati e reagisci!
          Abbatti quei muri e guarda cosa c'è intorno a te!
          Smettila di piangerti addosso e di essere egocentrica!
          Il mondo gira intorno al sole ed intorno a se stesso...
          non muoverti per inerzia ed inizia a fare qualcosa anche tu!
          Corri per farlo girare più velocemente...
          e se non ti piace, corri dall'altra parte e cambia tutto!
          Affronta con la testa ogni situazione ed escine trionfante anche quando

          perdi...
          distruggi con l'indifferenza chi vuole distruggerti...
          accetta una persona che ti porge la mano con fiducia e attenzione...
          perdona chi ti chiede scusa e piange di fronte a te...
          aiuta ad uscire dai propri muri chi era come te...
          e quando avrai fatto tutto ciò...
          fermati...
          e sorridi!

          Perché?
          Guardati le mani... guardati le gambe... toccati gli occhi...
          esatto... non stai tremando più... non hai più paura...
          Complimenti, hai appena superato un altro giorno della tua esistenza!
          Ora chiudi gli occhi e addormentati in un dolce sonno cullante...
          domani ricomincerai tutto dal principio...
          domani avrai paura di nuovo... per qualcos'altro o per qualcun'altro...
          domani vincerai ancora una volta... vero?
          Domani... quando arriverà... ti sentirai sola...
          ma sola non sarai...
          ti basterà guardarti intorno, o a volte persino dietro...
          e ci vedrai...
          noi...
          noi che non ti dimentichiamo anche se a volte ci dimentichi...
          noi... ed io...
          che come ho sempre fatto ti sfiorerò i capelli...
          e avvicinando le labbra al tuo volto...
          ti sfiorerò le guance e sussurrerò nelle tue orecchie...
          "Non avere paura... finché qualcuno che ti pensa e guardando una stella
          rivede in essa il tuo volto... non sarai mai veramente sola..."
          Andrea Spartà
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