Questo sito contribuisce alla audience di

Le migliori poesie di Andrea Spartà

Scrittore, nato venerdì 18 novembre 1988 a Patti (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Andrea Spartà
È passato tanto tempo ormai...
tanto tempo da quando vivevamo insieme quegli attimi...
pochi e intensi... veloci e infiniti...
e chi l'avrebbe detto mai che sarei arrivato fino a questo punto?
Seduto a guardare le solite stelle a ricordare ciò che è stato...
che siano tanti o pochi, i giorni passati da allora, non so dirlo per te...
in fondo sono sensazioni soggettive...
per me sono tanti ormai... troppi... forse...
Eppure, nonostante tutto, sono ricordi vivi quelli che pulsano in me...
sotto di me... dentro di me...
ma sono anche ricordi soli... che si perdono tra le stelle che guardo...
proprio tra quelle stelle che sto guardando adesso...
e che sembrano così uguali a quelle che guardavo in quelle sere... lì...
con te...

Perché mi manca sempre un pezzo per essere felice?
È strano come possano esistere momenti come questi...
momenti in cui la realtà viene sovrastata dai ricordi...
bei ricordi...
ricordi ricolmi di qualcosa...
qualcosa che non c'è più... non ora...
Perché mi manca sempre un pezzo per essere felice?
Quei ricordi iniziano a scivolare giù...
rotolano verso di me... acquistando sempre più velocità...
come una sfera poggiata su un lungo piano inclinato...
rotola... rotola... sempre più veloce... fino a diventare...
... inarrestabile...
e distrugge... distrugge... senza pietà... tutto ciò che incontra...
e sulla sua strada ci sono anche io...
Perché mi manca sempre un pezzo per essere felice?

Non ci sono luoghi dove poter asciugare le mie lacrime...
quelle lacrime che comunque non ho più...
perse tutte sul momento...
versate così tante da non averne conservate per i ricordi...
e mentre qualcuno si dimentica di ciò che è stato...
qualcun altro fa di quei ricordi il suo stesso motivo di vita...

Ogni tanto ti rivedo, sai?
In un sogno, per strada, in una foto, in un ricordo, in una canzone...
arrivi così, all'improvviso, colpisci e fuggi via...
come in fondo hai sempre un po' fatto e sempre farai...
Non vedo nessuna ragione per continuare...
continuare a vivere queste lunghe ore di ricordi...
nessuna a parte amare...

Ogni tanto ti rivedo, sai?
E quando accade, non è mai per caso...
sei come una ferita ormai chiusa... come una cicatrice...
esisti in me... sei su di me...
ma solo quando la guardo, solo quando ti guardo...
mi fa nuovamente male... brucia come se si stesse riaprendo...
e per far ciò... basta una parola... una sola... misera...
... parola...

Ogni tanto ti rivedo, sai?
Cerco di entrare nella tua testa ma non ci riesco mai...
eppure mi basta un tuo sguardo per capire...
ma quel tuo sguardo non posso vederlo adesso...
troppo... troppo lontano da me...
così come quelle parole... così tante che se scritte in lettera...
riempirebbero pagine e pagine...
troppo lunghe per essere riscritte a mano...
ma bisogna pur provarci...

Ogni tanto ti rivedo, sai?
E quella volta non è mai uguale a nessun'altra...
ti rivedo solo perché ti risento...
un eco infinito che alberga nell'anima...
un grido antico che tenta di riemergere...
una mano tesa che non riceverà mai calore...

Eppure lo so... lo so che anche in te c'è ancora qualcosa...
certe cose esistono solo per non essere dimenticate... mai...
e tu non puoi averle dimenticate...
troppo profonde per poter essere sradicate...
troppo pesanti per poter essere buttate via...
troppo importanti per poter non ricordarle più...

E potrai fingere, se vorrai, che tutto va bene...
ma io lo saprò... lo saprò sempre... che quella è solo una maschera...

E potrai continuare a vivere, se vorrai, come se niente fosse...
ma io lo saprò... lo saprò sempre... che non è quella la vita che vuoi...

E potrai tornare indietro, se vorrai, nella speranza dei ricordi...
ma io lo saprò... lo saprò sempre... che non si può vivere in eterno...
... neanche nei ricordi...

Prendi quella spugna e avvicinati alla lavagna del tuo cuore...
passaci sopra centinaia di volte... con forza... con rabbia...
ma sarà sempre tutto inutile...
il mio nome non si cancellerà...
come un destino ricamato nelle stelle...
infinito e immutabile...
la mia ombra resisterà... insieme alle tue promesse...
le tue promesse... quelle promesse...
andate in frantumi come vetro sul cemento...
disperse come un soffio in un ciclone...
vuote come ciò che hai lasciato in me...

E tornerò... lo sai che tornerò...
nella tua mente... nel tuo cuore... davanti ai tuoi occhi...
io tornerò...
su ogni nota...
io tornerò...
su ogni stella...
io tornerò...
su ogni lettera...
io tornerò...
per ogni gesto...
io tornerò...
per ogni desiderio...
io tornerò...
per ogni sospiro...
io tornerò...
per ogni sogno...
io... tornerò...
Fino a quando la mia presenza non ti porterà ad odiarmi...
o a rimpiangermi per sempre...
io tornerò...
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Andrea Spartà

    L'urlo di un angelo

    Avete mai desiderato uscire in strada, in balcone, vestiti o in mutande...
    e gridare?... gridare forte... fortissimo...
    lanciare un urlo di una tale intensità da squarciarti i polmoni...
    perché tanto sai già che quel dolore è nulla
    in confronto a quello che hai in quel momento...

    Avete mai desiderato urlare?... urlare forte...
    urlare fino a quando avete ossigeno...
    urlare fino a diventare viola... ed infine svenire inermi...
    e magari cadere sul freddo suolo in attesa di qualcuno che si accorga di voi
    e che venga a darvi una mano... ed a farvi rialzare...
    ma il tempo passa... e tu sei ancora lì svenuto...
    nessuno si è accorto di te... nessuno...
    e non appena te ne rendi conto...
    vuoi solo ricominciare ad urlare... fino a svenire nuovamente...
    fino a morire magari...
    perché sai già che dormire per sempre è nulla
    in confronto a quello che provi in quel momento...

    Avete mai desiderato urlare?
    Urlare talmente forte da squarciare il cielo...
    in modo che quelle poche stelle che riesci a vedere ti cadino addosso...

    Avete mai desiderato urlare?
    Urlare al mondo...
    urlare così forte fino a farlo girare più vorticosamente...
    nella disperata speranza che cambi... anche di poco...
    perché sai già che in un mondo così lento non c'è spazio per te...
    ma è nulla in confronto a ciò che ti porti dentro in quel momento...

    Avete mai desiderato urlare?
    Urlare forte... così forte da far spaventare tutti...
    urlare così forte da distruggerti interiormente...
    urlare così forte da far emergere un altro te stesso...
    più forte... più determinato... che non sappia soffrire come te in quel momento
    urlare così forte da farti tremare l'anima...
    urlare così forte da annullare persino il mondo intorno a te...

    Urlare... urlare... e urlare ancora...
    finché alle orecchie di tutti non giunga la tua disperata voce...
    finché tutti non capiscano perché stai urlando...
    e già sai che non lo capiranno mai...
    ma vuoi urlare lo stesso...
    vuoi urlare per gettare fuori tutto quello che hai dentro...
    e allo stesso tempo tenerlo per te...
    urlare per far capire a tutti che stai male... che stai soffrendo...
    e magari neanche tu sai bene il perché... ma vuoi solo gridare...
    solo gridare...

    E allora urli... urli al cielo... urli al mondo... urli alle persone...
    urli a lei... urli contro di lei... anche se lei non ti sente...
    ma questo non è importante... tu ne hai bisogno...
    forse dopo ti sentirai meglio... forse no...
    ma tu urli lo stesso... urli con tutto il fiato che hai in corpo...
    le urli di andarsene... di sparire...
    le urli di tornarsene nel suo maledetto mondo e di lasciare in pace il tuo...
    le urli di odiarla...
    le urli di odiarla...
    le urli di odiarla...
    ma chi vuoi prendere in giro?
    Il tuo odio è proprio come quell'urlo...
    forte e potente... che rimbomba nell'aria...
    che arriva lontano... che entra nelle orecchie degli altri...
    che ti scuote dall'interno... che ti fa soffrire...
    ma proprio come un urlo... dura un attimo... un istante...
    un soffio di respiro...
    e poi svanisce... nel nulla... all'improvviso... così come è arrivato...
    e basta poco... e di lui nessuno si ricorderà più...
    perché anche il suo eco tra poco sparirà...
    e ti rendi conto che in fin dei conti... vorresti essere un po' come quell'eco
    vorresti sparire come lui... sparire con lui... sparire...

    E allora che ti resta più da fare?
    Urlare... urlare da solo...
    urlare contro te stesso... contro di lei... contro di tutti...
    urlare perché non hai più nessun altro scopo... non per ora almeno...
    urlare perché non sai chi mente e chi è sincero...
    urlare perché non sai chi ti ama e per chi sei solo un amico...
    urlare perché non sai proprio niente di niente...
    o forse semplicemente non vuoi saperlo...
    perché in fin dei conti... forse è meglio una bugia che illude...
    piuttosto di una verità che ti uccide...

    Un ultimo urlo...
    ancora una volta contro di lei...
    le urli di andarsene... di andarsene via per sempre...
    di fare le valigie e di uscire dal tuo cuore...
    perché?
    Perché ti sei reso conto che forse è meglio quando lei non c'è...
    forse è meglio quando non la vedi...
    forse è meglio quando è lontana...
    perché soffri di meno... è inevitabile...
    perché se una cosa non puoi averla... è meglio che ti stia lontano...
    in modo che possa dimenticartene... in modo che non ti ossessioni più...
    perché ti rendi conto che dopo quell'urlo...
    non ti è rimasto nient'altro dentro...
    e qualsiasi cosa dovesse camminare nel tuo cuore...
    camminerà da sola... completamente sola...

    Ed ora è tardi... fuori è già buio...
    la luna non c'è... magari starà flirtando col sole...
    le stelle non si vedono... staranno giocando con le nuvole...
    qualche goccia di pioggia mi fa compagnia
    sul vetro contro il quale poggio la testa...
    e scende giù veloce verso l'ignoto... proprio come me...
    ma c'è una goccia... più grande delle altre...
    che scende più lentamente...
    la guardo bene... e mi rendo conto che luccica al suo interno...
    è una goccia speciale...
    poi un rumoroso silenzio invade le mie orecchie...
    ed un istante dopo il suo posto è preso da un silenzioso urlo...
    un urlo disperato e feroce... ma comunque silenzioso...
    un urlo che nessuno può sentire...
    perché nasce e muore dentro di te... nasce e muore... dentro di te...
    e così guardi di nuovo verso la finestra...
    ma la goccia speciale ha ormai raggiunto le altre
    e con loro ha concluso il suo cammino...
    e anche l'urlo dentro di te è cessato...
    ma di loro il ricordo ancora non è finito...
    e ti sembra di vedere una figura riflessa nel vetro... dietro di te...
    la goccia... una lacrima...
    il grido... di un angelo...
    io... tu... noi... davvero soli e divisi?
    Non ci voglio credere...
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Andrea Spartà

      Ogni Cosa...

      Credo che ogni cosa abbia un suo posto...
      ogni cosa debba venire quando è il suo tempo...
      ogni cosa debba aspettare e maturare se non è ancora pronta...
      Credo che ogni cosa avvenga per un preciso motivo...
      ogni cosa avviene anche se non vogliamo...
      ogni cosa avviene anche se non la conosciamo...
      Credo che ogni cosa ti colpisca quando meno te l'aspetti...
      ogni cosa è un nuovo brivido che nasce dentro...
      ogni cosa è un nuovo giorno che nasce col sorriso...

      Credo che ogni cosa porti un sacco di cose con sé...
      paure, dubbi, ombre, titubanza, insicurezza, incertezza...
      ma allo stesso tempo anche emozioni, adrenalina, sentimenti...
      Ogni cosa sarà sempre l'opposto di qualunque cosa tu ti aspettassi...
      ogni cosa riuscirà sempre a stupirti, a farti sconvolgere...
      ogni cosa avrà sempre un posto speciale nella tua vita...
      che tu lo voglia... o no... spesso non fa alcuna differenza...
      ogni cosa, quando deve arrivare, arriva... e non la fermerai... non puoi...
      Credo che ogni cosa sconvolga tutte le cose già esistenti...
      ti induce a cambiare tutto, quasi ti costringe...
      ti fa fare cose che non avresti mai fatto...
      ti fa dire parole che non avresti mai detto...
      ti fa pensare cose che non avresti mai sognato...
      è vero, spesso ogni cosa illude... spesso ogni cosa ti lascia solo...
      ma vivrai sempre col desiderio che ogni cosa torni da te...
      nonostante tutto... nonostante il cambiamento... nonostante la novità...

      Credo che ogni cosa non abbia un avvertimento...
      quando arriva sarà meglio per te essere già preparato...
      o ti travolgerà con tutta la sua potenza d'emozioni...
      e il tuo cuore... potrebbe non reggere...
      potrebbe esplodere... impazzire... implodere... impazzire ancora...
      potrebbe spezzarsi...
      Eppure, se riesci a trovare il lato giusto di ogni cosa...
      sono sicuro che sarai felice...
      felice di vivere ogni cosa come se fosse la cosa più bella...
      felice di sapere che ogni cosa tornerà sempre da te, magari più forte...
      felice di sognare ogni cosa con la persona che adesso occupa la tua mente...

      Eppure, all'inizio di ogni cosa, c'è sempre un po' di quel timore...
      il timore per ogni cosa nuova...
      il timore che poi non sia una cosa così bella come te la immagini...
      non poi così bella come la sogni e la pensi ogni secondo...
      lì... coperta di un rosso che ti appartiene...
      lì... che sorride, piange, ride, ti guarda e sogna...
      lì... mentre sorridi, piangi, ridi, la guardi e sogni...
      lì... quando ogni cosa si annulla ma lei rimane davanti a te...
      lì... quando le sue mani ed i suoi capelli sono ciò che vorresti sfiorare...
      lì... quando bloccheresti il mondo solo per continuare a guardarla lì...
      immersa in quel suo piccolo e dolce mondo...
      un mondo in cui ogni cosa deve ancora arrivare...
      un mondo in cui ogni cosa sai che potresti essere tu...
      un mondo in cui ogni cosa non può che far felice entrambi...

      Amerai ogni cosa così come sai che, col tempo, amerai lei...
      avrai paura di ogni cosa così come avrai paura di poterla perdere...
      desidererai ogni cosa così come desidererai non lasciarla andare via mai...
      Continuerai a sognarla così come hai fatto fino ad ora...
      continuerai a pensare ed a scrivere così come hai fatto fino ad ora...
      continuerai a sperare che tutto quel che hai creato non sia una nuvola...

      Una nuvola di rock dentro un sogno misfatto chiuso in cassetto...
      lì, accanto al sogno di una bambola che solo un padre astratto può vedere...
      mentre tu sarai mia, sarai semplice, sarai la regina delle stelle...
      addormentati con me, che sono malinconico a metà...
      così il mio spirito libero potrà volare oltre ad un semplice sguardo...
      e dimmi che non hai paura per quel che volevo dirti...
      forse non sai che la nostra favola si distruggerà se ora vai...
      ed io non lo so se un diamante al mercato possa risplendere così...
      ma mentre sogni io sarò il tuo raggio di luna...
      e datemi un'autostrada per raggiungerti... perché sono un uomo diverso...
      Vola via con me e, vicino ad una stella, potrò finalmente sussurrarti che...
      ti amo veramente...
      e non dire di no... perché io... ti sento parte di me...

      Anche questo piccolo viaggio tramite titoli che riconoscerai...
      anche questo piccolo pensiero che magari non leggerai...
      anche questo piccolo cuore che battere ancora non sentirai...
      anche tutto ciò... farà parte di ogni cosa...
      ed ogni cosa farà parte di te... se la lascerai entrare...
      ed ogni cosa avrà un sapore più buono... se saprai gustarla...
      ed ogni cosa sarà la cosa migliore della tua vita... se saprai viverla!

      Perché sono sicuro che l'amore, in realtà, è ogni cosa...
      e quindi... ogni cosa è l'Amore...
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Andrea Spartà
        La vita ci pone in continuazione delle scelte...
        solitamente queste vengono rappresentate da un bivio sulla strada della nostra vita...
        dove andare? Ma soprattutto... perché?
        Ed è in quel momento che dobbiamo fare la nostra scelta...
        tuttavia la maggior parte delle nostre scelte sono un senso unico...
        cioè, una volta presa quella via, non si può più tornare indietro...
        ed è proprio per questo che le scelte ci fanno paura...

        Però a volte la vita ti fa crollare davanti un ostacolo enorme...
        proprio in mezzo alla tua strada...
        e tu devi aggirarlo... ed ecco di nuovo la scelta... da che parte andare?
        Un altro bivio...
        eppure ci sono delle volte in cui c'è la segnaletica stradale...
        attaccato sul tuo enorme ostacolo vedi chiaramante la freccia che ti indica da che parte andare...
        ti indica la via giusta... quella più corretta... e tu lo sai che non è una presa in giro...
        la via che ti indica la freccia però è piena di spine... e tu sei completamente scalzo...
        l'altra strada invece è totalmente sgombra... liscia... pulita...
        ma sai già che quella è la strada sbagliata...
        sai già che dovrai seguire la freccia...
        e così inizi a camminare... e non appena arriva la prima spina nel piede...
        inizi a soffrire... e magari anche a chiederti se forse non sarebbe stato meglio
        seguire l'altra via... ma ormai è tardi... non puoi + tornare indietro...
        e in ogni caso... la risposta era "no"!
        Non era meglio l'altra via... fidati...

        Tutto ciò ci porta ad una incontrastabile morale:
        nella vita ci sono delle scelte giuste... e delle scelte sbagliate...
        tuttavia vi sono delle volte in cui non esiste né scelta giusta, né scelta sbagliata...
        o che siano tutte e due giuste... o tutte e due sbagliate... che dir si voglia... il senso non cambia...
        e allora che si fa?
        Si sceglie... e basta...
        la scelta che noi faremo diventerà automaticamente quella giusta...
        ma non giusta nel vero senso della parola...
        ma giusta in quanto scelta propria...
        ponderata, giudicata e decisa!
        E anche se per gli altri può sembrare sbagliata...
        ricordati che per te, non lo sarà mai...
        anche se soffri... anche se fai soffrire...
        lo so, è brutto... ma le scelte sono fatte così...
        sai cosa ti lasci dietro... ma non sai quello che ti troverai davanti...

        Ci sono delle volte nella vita in cui non esistono scelte giuste o sbagliate...
        esistono solo delle scelte...
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Andrea Spartà
          In cielo... un'iperbole di stelle...
          e io sono qui... disteso su questa soffice spiaggia...
          ad osservare la loro infinita bellezza...
          la bellezza di quelle luci che nessuno può spegnere...
          e che tanto fanno sognare...
          quelle luci che, anche quando cadono, ci fanno desiderare...
          desiderare un mondo migliore...
          un mondo per noi...
          un mondo di luci...

          Eppure in questo momento, tu, non ci sei...
          eppure in questo momento, tu, sei qui...
          e allora perché ti sento ugualmente distante?
          Perché in un attimo sono in paradiso...
          e nell'attimo dopo le nuvole sotto di me si aprono all'improvviso
          e mi ritrovo a masticare la polvere di questa sporca terra?
          Forse... quando non ci sei... stavo meglio...
          perché non avevo altro pensiero che te...
          non desideravo altro che te...
          ed era proprio quel desiderio a rendermi vivo...
          ed ora che ci sei... il desiderio si è spento...
          e tutte le grandi aspettative sono lentamente crollate... ma...
          ma...

          Quando non ci sei... io sono con te...
          qui con te...
          perché per quanto tu possa non esserci...
          non esisto senza di te...
          E quasi preferisco che tu non ci sia...
          perché il mio compito è desiderarti...
          desiderarti senza mai poterti avere...
          così come il sole rincorre stupidamente la luna...
          pur sapendo di non poterla mai raggiungere...

          Eppure i miei sforzi servono a qualcosa... servono a farmi sentire vivo...
          e quando non ci sei... non ci sono neanche io...
          senza di te... il mio mondo non ha significato...
          la mia vita non ha significato...
          Così... quando non ci sei... non ci sono neanche io...
          perché mi perdo in me stesso...
          quella parte di me stesso...
          quella parte speciale...
          quella parte con dentro te...
          perché per me ci sei...
          ci sei sempre...
          ed io sarò con te... sempre con te...

          Tu potrai anche dimenticarmi... un giorno...
          nella tua lontananza...
          nella tua vita...
          nella tua mente...
          sarò solo una lettera nel libro del tuo mondo...
          sarò un errore... sarò un ostacolo... sarò qualcuno che hai dimenticato...
          ma pur sempre qualcuno sarò... e tanto mi basta...
          perché anche quando non ci sei... ci sei per me... in me... con me...

          Al contrario tuo, non riuscirò a dimenticarti...
          non un'ora... non un giorno... non un mese... non un anno...
          in me resterà sempre qualcosa di te...
          e anche quando non ci sei... dentro di me ci sarai...
          ora... più tardi... per sempre...

          Nel mio cuore... la tua anima...
          Nella mia testa... le tue parole...
          Nei miei occhi... il tuo sorriso...
          Nei miei pensieri... le tue labbra...
          Nei miei sogni... tu... semplicemente tu...

          Perché nessuno è solo...
          e anche quando non ci sei...
          io sono con te...
          tu sei con me...
          Due mondi diversi... Due anime complementari... Un cuore unico...
          Vota la poesia: Commenta