Le migliori poesie di Andrea Spartà

Scrittore, nato venerdì 18 novembre 1988 a Patti (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Andrea Spartà
A volte ti capita di sentirti vivo...
e quando succede è meraviglioso...
capisci che tutto in realtà ha un senso, anche se nascosto...

A volte... ti capita di sentirti morto...
e quando succede... tutto cade giù...
capisci che niente e nessuno ti può salvare, tranne te stesso...

A volte ti capita di sentirti importante per qualcuno...
ma in realtà non sei nessuno per lei...
A volte ti capita di sentirti nessuno...
ma per qualcuno sei importante... e quando te ne rendi conto...
è sempre troppo tardi... perché sei già tornato ad essere nessuno...

A volte ti illudi che una persona aspetti te per tutta la vita...
e quando capisci che anche il bambinetto più stupido sta per superarti...
cadi giù... un volo senza fine verso il baratro della tua anima...

A volte credi di essere un grosso fuoco di passione...
ma quando arrivano le prime goccie di fumo...
capisci di essere già solo fumo e cenere...

A volte credi di essere migliore... poi vedi gli altri andare avanti...
prendere le persone che tu stesso ai portato nella loro vita...
e perderle entrambe in una volta sola...
cerchi di recuperare ma capisci che è già troppo tardi...
e allora ti accontenti di quello che gli altri lasciano...
le ultime briciole di vecchi sentimenti bagnati da lacrime non tue...

A volte credi di essere l'imperatore del mondo...
ma una volta al comando, ti rendi conto che hai così tanti nemici...
che forse era meglio continuare ad essere nessuno...

A volte credi di essere tu quello sbagliato...
ma ti basta fermarti un attimo a riflettere...
per capire che sono tutte le persone che ti stanno intorno a non essere buone...
e solo quando le scopri per quello che in realtà sono...
capisci di essere stanco di loro...
stanco delle loro parole... stanco dei loro sguardi...
stanco di essere aspettato... stanco di essere pensato...
e vorresti solo sapere che cosa si aspettano da te...
che cosa vogliono da te...

A volte ti rendi conto di essere ripetutamente insultato...
solo perché, per una volta, hai deciso di comporarti da uomo...
di dire quel che sentivi veramente e di non prendere in giro nessuno...
e allora capisci che forse le persone ti vogliono bastardo...
vogliono davvero essere prese in giro...
solo per avere quel che vogliono... anche se in versione fasulla...

A volte ti rendi conto di essere di tutti...
ma in realtà non sei di nessuno...
perché nessuno è con te...

A volte ti ritrovi in mezzo ad un mucchio di gente...
ognuno di essi ha la scritta "amico" stampata sulla fronte...
ma dietro la schiena, dove non puoi vedere, hanno attaccato un cartello...
"ipocrita"... e capisci che la loro vera faccia è quella che c'è poco più sotto...

A volte ti ritrovi a guardare dentro te stesso...
e vedi che anche tu hai un cartello... dove c'era il cuore...
"Torno Subito"... ma è pieno di ragnatele tutt'intorno...

A volte ti ritrovi a giocare una partita di calcio...
segni tanti goal... e dopo ogni rete baci sempre lo stesso anello...
per dedicare quella tua azione a certe persone...
che senti vicino solo attraverso quell'anello... visto che in realtà sono lontane...
ma il freddo metallo restituisce solo fredde sensazioni...

A volte ti capita di dimenticare qualcosa...
oggetti... date... nomi... scadenze... confessioni... persone...
ma alla fine capisci che ti basta fermarti un attimo e respirare a fondo...
per capire che non hai mai dimenticato niente...
e soprattutto nessuno...
perché, anche se non lo meritano, continui a portarli sempre dentro al cuore...

A volte ti capita di vedere il tasto veloce del tuo cellulare...
il numero otto... da sempre riservato all'amore...
inesorabilmente vuoto...
ogni tanto provi a schiacciarlo... ma sul display compare solo:
"Nessuna Informazione"
e allora capisci che forse sei davvero solo...
e metti di nuovo un nome su quel tasto...
il solito nome... un vecchio errore... ma sai già che non durerà...

A volte capisci davvero di vivere solo nell'attesa di un miracolo...
sai già che non accadrà... ma non sai cos'altro fare...
capisci che è inutile... capisci che sei solo uno stupido...
aspetti su quel marciapiede che lei passi nuovamente davanti a te...
ma solo crudeli e veloci macchine ti sfrecciano davanti...
ignorandoti totalmente...

A volte ti capita di addormentarti senza nessun ultimo pensiero...
senza fare neanche uno squillo... perché non stai pensando a nessuno...
e allora capisci... capisci che in fondo... sei tu che vuoi restare solo...
perché chi hai vicino non può colmare il vuoto che hai dentro...

A volte ti capita di scrivere da anni sempre lo stesso codice pin...
e quanto te ne accorgi... e ti chiedi perché non lo hai cambiato...
ricevi in risposta solo l'eco della tua stessa domanda...
che rimbomba nel vuoto che hai dentro...

A volte capita di fissare vecchi oggetti...
di sfogliare vecchie lettere...
di rileggere antiche frasi...

A volte ti rendi davvero conto che forse... è davvero tutto finito...
A volte capisci che non potrai mai più rivivere quei momenti...
A volte riesci solo a pensare alla bellezza del passato...

A volte ti rendi conto che probabilmente non riuscirai mai più
a costruire quell'enorme castello di sabbia che tanti chiamano "amore"...
così come lo avevi costruito in passato...
Troppe onde sono passate su quel castello... ed ogni volta ricominciare da zero
è un dolore troppo grande... ma non ricominciare è anche peggio...
A volte capisci che in fondo gli amori passati resteranno sempre i migliori...
quelli che hai perso in un soffio di vento...
che ti sono scivolati tra le dita per motivi assurdi...
per il destino... quel maledetto destino...
che sembra darti una luce di speranza...
ma più corri e più la luce si allontana...
e quando poi ripercorri certi momenti...
è sempre peggio...
A volte capisci che forse sei tu stesso il tuo destino...
e quindi se i tuoi amori passati sono finiti è solo colpa tua...
sei stato tu stesso a distruggere con parole di sangue quello che avevi creato...
e solo quando è stato troppo tardi te ne sei pentito...

Sono state poche le volte in cui hai desiderato ardentemente di morire...
solo perché ai visto morire davanti a te quella rosa...
quella bellissima rosa che credevi immortale...

A volte... ci sono delle volte... in cui non serve capire...
A volte... ci sono delle volte... in cui non serve pensare...
A volte... ci sono delle volte... in cui non serve agire...

A volte... devi solo stare fermo ad aspettare...
nella speranza che il destino... o tu stesso... ti dia una via...
una piccola via da seguire...
nella speranza che alla fine di quella strada ci sia davvero qualcosa...
qualcosa di speciale... o magari qualcuno...
ma il destino non ha orari... è sempre in ritardo...
e quando vedi tutto storto... hai subito voglia di mollare tutto...
Niente di più sbagliato...

A volte non capisci se sei stato davvero tu a sbagliare...
o se è l'intero mondo intorno a te ad essere sbagliato...
ma ci sono delle volte in cui non importa quante volte sbagli...
conta solo che almeno una di quelle volte... sia la volta buona...
perché a volte non importa vincere... a volte non importa perdere...
a volte... bisogna solo partecipare...
tenersi stretto al presente... e aspettare che quella tempesta...
quell'uragano... quel vento di ricordi...
cessi di soffiare riducendo la tua mente in terra arida...
Andrea Spartà
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    Scritta da: Andrea Spartà

    Angeli Neri...

    Sai...
    I miei angeli... hanno le ali nere... Angeli oscuri...
    Angeli che, come me, portano tutto il loro dolore sulle loro ali...
    tutto il loro caos interno... tutta la loro rabbia...

    I miei angeli... hanno le ali nere...
    e non le cambierebbero con niente al mondo...
    perché nell'oscurità essi trovano la pace... trovano ristoro...
    seguirli per sempre... sarà il mio destino...
    tendere la mano nel buio e sfiorare le loro candide piume...
    così fredde che ti riscaldano...
    così attraenti che ti circondano...
    così delicate che ti cullano...

    I miei angeli... hanno le ali nere...
    e quando volano non puoi far altro che guardarli e adorarli...
    odiandoti per non essere già lassù a volare con loro...
    impegnandoti per raggiungerli al più presto...
    commuovendoti quando torneranno indietro a prenderti e ad aiutarti...
    perché i miei angeli neri sono angeli buoni...
    sono angeli che hanno superato così tanti ostacoli da imparare a volare...
    e ora aiutano a farlo chi, come loro, striscia nell'oscurità senza una meta...

    Ti portano in alto... i miei angeli con le ali nere...
    e ti basta guardarli negli occhi ed in essi perderti...
    per sapere con certezza assoluta...
    che non esiste altro essere al mondo di cui potersi fidare di più...
    più di loro... i miei angeli con le ali nere...
    Andrea Spartà
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      Scritta da: Andrea Spartà

      Ancora Una Volta

      Il risveglio di ogni è un dolore al cuore... ancora una volta...
      perché non appena apro gli occhi mi ricordo che sei andata via...
      ancora una volta...
      e non appena cuore e mente capiscono che è tutto vero...
      insieme provocano quel terribile brivido che ti percuote tutto il corpo...
      quel brivido che non sentivo da tanto tempo...
      e che forse non avevo mai sentito così forte...
      adesso è di su di me... ancora una volta...
      e con lui arriva anche quel maledetto senso di vuoto infinito...
      come se tutto il tuo corpo fosse solo un guscio vuoto...
      senza riempimento... senza nulla al suo interno...
      una sensazione che cancella la tua stessa esistenza... ancora una volta...

      Le giornate si fanno sempre più lunghe... ma adesso saranno interminabili...
      tutti dicono che passerà... che è solo all'inizio... ed io lo so...
      lo so che è vero... ci sono già passato più di una volta...
      ma ancora una volta è terribile restarci dentro...
      ancora una volta il dolore sovrasta la consapevolezza...
      ancora una volta, ma peggio di tutte le altre volte...
      ti rendi conto di essere arrivato al culmine della sopportazione...
      e sai che ancora una volta come questa sarebbe come morire...
      ancora una sola volta sarebbe come morire...
      come morire... una sola volta... ancora...

      Trattengo il fiato e mi immergo...
      vado giù tra foto, canzoni, ricordi, onde, capelli, pance, sospiri, lacrime...
      vado giù e in esse annego... annego senza morire... muoio vivendo...
      rivivo nel ricordo... affogo nel dolore...
      muoio nel futuro di un presente che ho perso e mai riavrò...
      nuoto lottando contro un cuore colmo di lacrime che vuole tirarmi giù...
      tendo la mano verso una luce che si fa sempre più distante...
      Note rimbombano nell'aria come giudizi divini che piovono su di noi...
      decreti inviolabili che ci schiaccieranno come già hanno fatto in passato...
      mani tra le gambe... mani che salgono scivolando verso l'alto...
      mani che si stringono intorno al collo...
      mani che ti uccidono facendoti sentire vivo per poi lasciarti all'improvviso.
      Mani fredde... mani calde... mani bagnate...
      mani che creano... mani che sistemano... mani che consolano...
      mani unite... mani strette... mani confortevoli...
      mani che vivono... mani che fanno vivere... mani che volano...
      mani veloci... mani parlanti... mani bellissime...
      mani che esprimono sentimenti... mani che entrano dentro... mani che amano...

      Qualcosa si muove... lancia fasci di luci colorate... qualcosa appare...
      un nome... una voce... una nota... un pianto...
      e sai che sei spacciato... che sei finito...
      Se chiudi gli occhi... sei spacciato...
      perché sai che in un solo istante ti assaliranno...
      loro... quei maledetti ricordi stupendi... ti colpiranno da ogni parte...
      ti stringeranno il cuore fino a fartelo lacrimare...
      ti gireranno in testa facendotela esplodere...
      ti divoreranno le ossa facendoti barcollare per poi inesorabilmente cadere...
      e una volta a terra... rialzarsi sarà impossibile...
      Se non chiudi gli occhi... sei finito...
      perché sai che davanti a te compariranno quelle ombre...
      le ombre di quei volti che vorresti aver davanti...
      quei volti diversi... volti tristi... volti allegri...
      diversi ma non molti... bensì pochi... pochissimi...
      che si possono contare sulle dita di una mano...
      quella stessa mano che sai già che allungarai verso quelle ombre...
      per accarezzare quei visi lontani... per poterli sfiorare...
      ancora una volta... ancora una volta... ancora una fottutissima volta...
      e sai anche che i loro occhi si illumineranno vedendoti arrivare...
      vedendo che la tua mano che anche loro desiderano è lì vicino a loro...
      ma sai anche che i loro occhi si spegneranno quando la tua mano fallirà...
      li attraverserà senza poter trasmettere il suo calore... e cadrà...
      così i loro volti, ancor più afflitti, distoglieranno lo sguardo da te...
      e lentamente quelle ombre torneranno nell'oscurità del cielo...
      un cielo nero dove solo la luna, grande e maestosa, riesce a resistere...
      tutte le stelle invece sono già fuggite... troppo deboli... troppo inutili...
      avrai dei dejavù terribili... avrai degli incubi interminabili...
      avrai dei sogni che ti uccideranno dentro quando ti sveglierai...
      e capirai che sei rimasto solo... ancora una volta...
      ancora una volta...
      Come fare allora a non morire? Basterà smettere di vivere?
      Esisterà da qualche parte una pace? Riuscirò ad avere la mia pace interiore?
      Dovrò ancora soffrire e far soffrire? Sarò in grado di sopportare tutto ciò?
      Ho paura di che sarà di me... ho paura di poter cambiare ancora una volta...
      ho paura si sbagliare facendo qualcosa... ho paura di sbagliare non facendola
      ho paura a dire qualcosa... ho paura a tenermi tutto dentro...
      ho paura a tornare a vivere... ho paura di non riuscirci mai più...
      ho paura di chi se è andato via... ho paura di chi non se ne andrà mai...
      ho paura di chi scrive... ho paura dei pensieri di chi legge...
      ho paura che se supero questa situazione non avrò mai più paura...
      ma soprattutto... ho paura... di continuare ad avere paura...
      perché la cosa che fa più paura... è il restare soli...
      ... ancora una volta
      ancora una volta...
      ... ancora una volta...

      La cosa triste è che da qualsiasi parte ti giri...
      chi ha qualcosa non è in grado o non vuole utilizzarla...
      e chi non la può avere impazzisce per non poterla usare...
      che si tratti di sentimenti, persone, cose, città... non importa...
      "Chi ha i denti non ha il pane, chi ha il pane non ha i denti"
      vale con tutto... vale su tutti...
      vale irrimediabilmente... vale solo su questo mondo...
      un mondo che è fottutamente marcio...

      Come posso dare io un senso alle lacrime?
      Come posso consolarle se non posso raggiungere?
      Come posso trasformarle in parole?
      Alcuni dicono che ne sono capace... ma come poter credere alle loro parole?
      Esistono cose che si possono immaginare... e farti commuovere...
      esistono cose che si possono leggere... e farti emozionare...
      esistono cose che si possono creare... e farti illudere...
      esistono cose che si possono toccare... e farti volare...
      ed infinte esistono cose che si possono solo vivere... e farti esplodere...
      potrai provare per tutta la vita ad esprimerle in qualche modo...
      parole... gesti... azioni... disegni...
      sarà tutto inutile... niente ti soddisferà completamente...
      perché esistono cose che per quanto potrai sforzarti...
      non capirai mai...
      e io dentro queste cose oramai ci vivo...
      qualche volta mi allontano da esse per una breve vacanza in serenità...
      ma prima o poi, per quanto non voglia, ci ritorno...
      in mezzo a quelle cose che non capirò mai...
      e adesso sono appena tornato... ancora una volta... lì in mezzo...
      ancora una volta...

      Ad ognuno di noi è data la possibilità di vivere una vita sola...
      e il pensiero di poter sprecare anche un solo istante di questa...
      mi fa venire i brividi per la paura dei rimorsi...
      soffro... ho sofferto e soffrirò ancora... ancora una volta...
      ancora una volta ieri... ancora una volta oggi e di sicuro anche domani...
      Ancora una volta ogni volta che ti penserò...
      ancora una volta ogni volta che ti rivedrò...
      ancora una volta ogni volta che piangendo scenderai sul mio volto...

      ... ancora una volta nell'attesa di quella volta che sarà per sempre...
      Andrea Spartà
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        Scritta da: Andrea Spartà
        E la mia è una dichiarazione d'amore...
        Nella speranza che queste mie parole possano ricoprire
        almeno una piccola parte di quello che ho dentro...
        di quello che sento...
        Nella speranza che questa dichiarazione la legga qualcuno...
        ma non "un qualcuno"...
        bensì "quel qualcuno"...
        o "quella qualcuna"... x meglio dire...
        Nella speranza che finalmente io capisca
        chi sia davvero "questa qualcuna"
        a cui sto dedicando questo mio pensiero...
        Nella speranza che "questa qualcuna" arrivi da me e mi chiami dicendomi
        "Eccomi! Sono quella che stavi cercando... sono tornata!"
        Nella speranza che sia davvero lei... lei lei lei... solo lei...
        quella lei che solo io e il mio cuore conosciamo...
        solo io e lui...

        Vorrei poter volare...
        spiegare le mie ali e volare verso di te...
        tu che sei così vicina... eppure così lontana...
        Ognuno di noi ha delle ali dentro di se...
        ma nessuno le sa usare...
        io ci provo... ma cado sempre giù...
        è una sfida contro la forza di gravità...

        Vorrei aprire le porte del mio cuore
        e far uscire tutto ciò che porto dentro da tanto, troppo tempo...
        ma ho paura di farlo...
        xkè una volta aperto...
        non so cosa potrà entrarci...
        e se il dolore fosse troppo grande?

        Vorrei essere un raggio di sole...
        per svegliarti ogni mattina poggiandomi sui tuoi bellissimi occhi...
        per scivolarti giù lungo le tue rotonde guancie...
        per morire sulle tue labbra...

        Vorrei essere un atomo di aria...
        per essere sempre con te
        per circondarti e proteggerti in ogni momento
        per farti respirare in modo che tu possa vivere solo di me...

        Vorrei essere una manciata di pulviscolo lunare...
        per poter eguagliare la tua bellezza
        per poter essere lontano e irraggiungibile come te
        per poter essere desiderato da tutti come io desidero follemente te...

        Vorrei essere la stella più luminosa del cielo...
        per far si che tu abbia occhi solo per me
        per far posare i tuoi profondi occhi sulla mia luminosità
        per poterti guidare nei momenti più difficili della tua vita...

        Vorrei essere lo specchio delle tue brame...
        per poter rispecchiare il tuo viso su di me ogni mattina
        per poter vivere ogni parte di te dentro di me
        per poterti dire che al mondo tu sei sempre la più bella...

        Vorrei essere un diamante...
        per poter reggere il confronto con i tuoi occhi
        per poter essere all'altezza del tuo cuore
        per poter stare al tuo dito come pegno d'amore eterno...

        Vorrei essere la lancetta dell'orologio del mondo...
        per potermi fermare ogni volta che tu sei con me
        per poter assaporare fino all'ultimo secondo ogni parte di te
        per poter essere giudice di come il tempo mi scivoli via...

        Vorrei essere te...
        per poter solo dire che al mondo non ho più bisogno di altro
        perché ho già la cosa più bella e preziosa che possa esistere
        perché ho te...

        Scusa se continuo ad insistere...
        mi rendo insopportabile... lo so...
        ma non riesco a tenere dentro quello che dentro di me infuria...
        così forte che al paragone un ciclone sembra un respiro...
        una tempesta uno schiocco di dita...
        un oceano solo una lacrima...

        E allora devo scrivere...
        e affidare a delle semplici parole un compito così arduo
        che neanche il più grande filosofo è riuscito a portare a termine...
        comprendere le ragioni del cuore
        ed espanderle al mondo intero...
        perché tutto il mondo lo deve sapere...
        perché io non me ne vergogno...
        perché io... io... io non ce la faccio...

        Mi basterebbe anche solo un pizzico di te...
        una piccola parte... una briciola...
        ma in questo momento non la ho... non ho niente...
        sono spento... morto interiormente...
        senza affanno... senza pensieri... senza vita...
        ma cosa chiedo di così impossibile?
        Una briciola d'amore... concedimela...
        per un uomo che oramai non ha più niente se non
        la speranza... la speranza di te...

        E due parole mi risuonano in testa...
        ... "per sempre"...
        ma io adesso sto sanguinando
        e tu non puoi vedere il mio sangue, né le mie lacrime
        nelle quali sto lentamente annegando...
        e una voce amica sta cercando di aiutarmi
        ma senza di te... io mi arrendo!
        Non posso ascoltare per sempre canzoni d'amore
        strazianti per me...
        ma per ora faccio solo questo...
        e tu che mi dici di aspettare
        ma questo sono io!
        E sarò qui... ad aspettarti... per sempre e ancor oltre...
        in un mondo che non è giusto
        ma che nella mia mente è accettabile
        solo perché ci sei tu...
        E tutti i miei ricordi... e tutte le mie bugie...
        tutti i miei amori... tutte le mie ragazze...
        impallidiscono dinanzi a te
        e alle tue labbra...

        E se mi dirai che hai pianto per me...
        io ti crederò
        ma quelle stesse lacrime le vorrò rivedere
        il giorno in cui mi dirai di nuovo addio...
        Dai uno sguardo al mio viso...
        non ci sono preghiere che tengono...
        solo il tuo sguardo riflesso nei miei occhi
        e questa insaziabile voglia di te...
        Anche quando la notte avanza e tutto ricopre
        io non ho paura
        se so che all'alba tu, mio unico sole, sorgerai di nuovo per me...
        ... per sempre...

        Ieri ti ho rivisto... nei miei sogni...
        e oggi non ti vedo... nella realtà...
        aspetto domani per rivederti... intanto sogno...
        Ma ieri non ritorna più...
        quando riuscivo a bere la pioggia dalle tue labbra
        quando il tuo profumo inebriava ancora la mia stanza
        quando solo una tua carezza poteva farmi volare...

        Vorrei avere tutto il tempo del mondo
        e regalarlo a noi...
        Vorrei chiederti di amarmi per sempre nonostante le difficoltà
        ma non sei forte come me...
        Vorrei farti capire che io non ti mentirei mai
        ma tu non mi crederai...
        Vorrei proteggerti dalle crudeltà del mondo
        ma è impossibile, sono troppe...
        Vorrei che quando tu sarai lontana e senza di me
        continuerai a vivere con le mie parole a sorreggerti per sempre...
        ti amo!
        Andrea Spartà
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          Scritta da: Andrea Spartà

          L'urlo di un angelo

          Avete mai desiderato uscire in strada, in balcone, vestiti o in mutande...
          e gridare?... gridare forte... fortissimo...
          lanciare un urlo di una tale intensità da squarciarti i polmoni...
          perché tanto sai già che quel dolore è nulla
          in confronto a quello che hai in quel momento...

          Avete mai desiderato urlare?... urlare forte...
          urlare fino a quando avete ossigeno...
          urlare fino a diventare viola... ed infine svenire inermi...
          e magari cadere sul freddo suolo in attesa di qualcuno che si accorga di voi
          e che venga a darvi una mano... ed a farvi rialzare...
          ma il tempo passa... e tu sei ancora lì svenuto...
          nessuno si è accorto di te... nessuno...
          e non appena te ne rendi conto...
          vuoi solo ricominciare ad urlare... fino a svenire nuovamente...
          fino a morire magari...
          perché sai già che dormire per sempre è nulla
          in confronto a quello che provi in quel momento...

          Avete mai desiderato urlare?
          Urlare talmente forte da squarciare il cielo...
          in modo che quelle poche stelle che riesci a vedere ti cadino addosso...

          Avete mai desiderato urlare?
          Urlare al mondo...
          urlare così forte fino a farlo girare più vorticosamente...
          nella disperata speranza che cambi... anche di poco...
          perché sai già che in un mondo così lento non c'è spazio per te...
          ma è nulla in confronto a ciò che ti porti dentro in quel momento...

          Avete mai desiderato urlare?
          Urlare forte... così forte da far spaventare tutti...
          urlare così forte da distruggerti interiormente...
          urlare così forte da far emergere un altro te stesso...
          più forte... più determinato... che non sappia soffrire come te in quel momento
          urlare così forte da farti tremare l'anima...
          urlare così forte da annullare persino il mondo intorno a te...

          Urlare... urlare... e urlare ancora...
          finché alle orecchie di tutti non giunga la tua disperata voce...
          finché tutti non capiscano perché stai urlando...
          e già sai che non lo capiranno mai...
          ma vuoi urlare lo stesso...
          vuoi urlare per gettare fuori tutto quello che hai dentro...
          e allo stesso tempo tenerlo per te...
          urlare per far capire a tutti che stai male... che stai soffrendo...
          e magari neanche tu sai bene il perché... ma vuoi solo gridare...
          solo gridare...

          E allora urli... urli al cielo... urli al mondo... urli alle persone...
          urli a lei... urli contro di lei... anche se lei non ti sente...
          ma questo non è importante... tu ne hai bisogno...
          forse dopo ti sentirai meglio... forse no...
          ma tu urli lo stesso... urli con tutto il fiato che hai in corpo...
          le urli di andarsene... di sparire...
          le urli di tornarsene nel suo maledetto mondo e di lasciare in pace il tuo...
          le urli di odiarla...
          le urli di odiarla...
          le urli di odiarla...
          ma chi vuoi prendere in giro?
          Il tuo odio è proprio come quell'urlo...
          forte e potente... che rimbomba nell'aria...
          che arriva lontano... che entra nelle orecchie degli altri...
          che ti scuote dall'interno... che ti fa soffrire...
          ma proprio come un urlo... dura un attimo... un istante...
          un soffio di respiro...
          e poi svanisce... nel nulla... all'improvviso... così come è arrivato...
          e basta poco... e di lui nessuno si ricorderà più...
          perché anche il suo eco tra poco sparirà...
          e ti rendi conto che in fin dei conti... vorresti essere un po' come quell'eco
          vorresti sparire come lui... sparire con lui... sparire...

          E allora che ti resta più da fare?
          Urlare... urlare da solo...
          urlare contro te stesso... contro di lei... contro di tutti...
          urlare perché non hai più nessun altro scopo... non per ora almeno...
          urlare perché non sai chi mente e chi è sincero...
          urlare perché non sai chi ti ama e per chi sei solo un amico...
          urlare perché non sai proprio niente di niente...
          o forse semplicemente non vuoi saperlo...
          perché in fin dei conti... forse è meglio una bugia che illude...
          piuttosto di una verità che ti uccide...

          Un ultimo urlo...
          ancora una volta contro di lei...
          le urli di andarsene... di andarsene via per sempre...
          di fare le valigie e di uscire dal tuo cuore...
          perché?
          Perché ti sei reso conto che forse è meglio quando lei non c'è...
          forse è meglio quando non la vedi...
          forse è meglio quando è lontana...
          perché soffri di meno... è inevitabile...
          perché se una cosa non puoi averla... è meglio che ti stia lontano...
          in modo che possa dimenticartene... in modo che non ti ossessioni più...
          perché ti rendi conto che dopo quell'urlo...
          non ti è rimasto nient'altro dentro...
          e qualsiasi cosa dovesse camminare nel tuo cuore...
          camminerà da sola... completamente sola...

          Ed ora è tardi... fuori è già buio...
          la luna non c'è... magari starà flirtando col sole...
          le stelle non si vedono... staranno giocando con le nuvole...
          qualche goccia di pioggia mi fa compagnia
          sul vetro contro il quale poggio la testa...
          e scende giù veloce verso l'ignoto... proprio come me...
          ma c'è una goccia... più grande delle altre...
          che scende più lentamente...
          la guardo bene... e mi rendo conto che luccica al suo interno...
          è una goccia speciale...
          poi un rumoroso silenzio invade le mie orecchie...
          ed un istante dopo il suo posto è preso da un silenzioso urlo...
          un urlo disperato e feroce... ma comunque silenzioso...
          un urlo che nessuno può sentire...
          perché nasce e muore dentro di te... nasce e muore... dentro di te...
          e così guardi di nuovo verso la finestra...
          ma la goccia speciale ha ormai raggiunto le altre
          e con loro ha concluso il suo cammino...
          e anche l'urlo dentro di te è cessato...
          ma di loro il ricordo ancora non è finito...
          e ti sembra di vedere una figura riflessa nel vetro... dietro di te...
          la goccia... una lacrima...
          il grido... di un angelo...
          io... tu... noi... davvero soli e divisi?
          Non ci voglio credere...
          Andrea Spartà
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