Poesie di Andrea Ricotti

Studente, nato domenica 28 giugno 1987 a Empoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Andrew Ricooked

Dietro le quinte

Ti osservo da
lontano.
Nascosto dietro l'immagine di
me stesso.
In silenzio.
E mi interrogo a sorpresa.
Sono impreparato.
Non so darmi una risposta adeguata.

Continuo ad osservarti...

Mi chiedo...
Mi chiedo se nella tua vita così
piena
e
perfetta
ci sia un
posticino
piccolo
riservato
accogliente
anche per
me.

Per me e i miei scheletri chiusi a chiave nell'armadio.
Per me e i mostri che vivono sotto il mio letto.
Per me e per le ombre incollate alle mie mani.
Per me
e
per tutti i miei
difetti
e
i miei
errori
e
i miei
orrori.

Ritagliami uno spazio all'interno del tuo dolce mondo.
Salvami.
Dammi riparo per un po'.
Scalda le mie ossa.
Accarezza la mia carne.
Lasciami respirare di nuovo...

In cambio...
In cambio avrai tutto ciò che di
buono
tengo da parte
per le
occasioni
migliori,
per le
persone
migliori,
per
te.
Andrea Ricotti
Composta sabato 14 giugno 2014
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    Scritta da: Andrew Ricooked

    Spoglio

    Mi ritrovo nudo
    di nuovo.
    Provo a voltare lo sguardo da un'altra parte.
    e ritrovo un'altra immagine di me
    nuda
    ancora.
    I miei vestiti non ci sono più.
    La mia carne non c'è più.
    Le mie ossa... nemmeno loro.
    Sono nudo.
    Quello che sento fluisce via e si infrange di nuovo
    su di me
    spinto indietro dal vento.
    Vado a fuoco.
    Sento freddo.
    Le mie paure danzano con
    gli scheletri usciti dall'armadio, con
    i mostri usciti da sotto il mio letto.
    La Notte mi guarda con il so grande occhio giallo.
    Troppo grande per me.
    Troppo fredda.
    Troppo sola.
    Mi dice che ha fame.
    Mi vuole.
    Sa che sono pronto.
    Si avvicina!
    Andrea Ricotti
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      Scritta da: Andrew Ricooked

      Andando giù

      Stasera non mi va.
      Stasera ti voglio tenere tutta per me.
      Voglio sentire in modo chiaro mentre mi
      penetri
      dentro.
      Le mie ossa si
      spezzano.
      Mentre mi attraversi.
      Scavi una voragine.
      Smetto
      di
      respirare.

      Trascinami
      giù.
      Dove non c'è
      luce.
      Dove non c'è
      calore
      Dove non c'è
      dolore.
      Io ti voglio.
      Io ti desidero.
      Io...

      Forse tu potresti salvarmi.
      Se solo mi afferrassi in tempo.
      Un attimo prima di
      toccare
      il
      fondo.
      Guardami!
      Riesci a sentirmi?
      Non manca molto ormai.

      Tendimi la tua mano.

      Salvami.
      Andrea Ricotti
      Composta lunedì 26 maggio 2014
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        Scritta da: Andrew Ricooked

        Racconti chiusi nel cassetto

        Racconterò ai nostri figli che sei
        volata via,
        leggera come una piuma,
        trasportata ia dal
        vento.

        Bianca e inafferrabile.

        Racconterò ai nostri figli che eri
        stupenda,
        bellissima,
        sensuale,
        affascinante come nessuna al
        mondo.
        Dolce come il miele.
        Calda come l'estate.

        Tenera, incredibilmente tenera.

        Racconterò ai nostri figli del nostro
        amore.
        Dei nostri baci.
        Dei nostri sogni.

        Racconterò loro tutto il bene, i gesti, l'affetto, la grandezza, la purezza del paradiso terrestre.

        Racconterò ai nostri figli
        tutto.

        Poi mi scuserò con loro.

        - figli miei, piccolo miei adorati, amori del nostro infinito amore, stelle,
        lune,
        soli,
        del mio unico cielo azzurro e luminoso.
        Straordinaria materializzazione della
        dolcezza
        dei miei
        sogni,
        vi prego,
        perdonatemi -.
        Andrea Ricotti
        Composta sabato 22 marzo 2014
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          Scritta da: Andrew Ricooked

          Accendi qualche candela profumata e prendi i cuscini

          Ancora mezzanotte.
          Ancora sabato sera.
          Ancora davanti al pc.

          Mi sentivo immortale.
          Mi sentivo invincibile.
          C'eri tu,
          e c'ero io.
          Ma soprattutto c'eri tu che volevi me.
          E io stupido uomo come tutti gli altri ero
          incredulo
          che un angelo così bello volesse proprio me.
          Perché io?
          Perché tanta fortuna?
          Perché tanto amore?

          Adesso non ci sei più da un bel po'.
          Non riesco a capire se non riesco più a
          rialzarmi
          o se non
          voglio.
          Che differenza fa?

          Le nostre promesse si sono infrante.
          I nostri sogni spezzati.

          - le persone cambiano - mi hai detto.
          - tu non c'entri, non hai colpe -
          - solo che non provo più quello che provavo prima -
          Non ho mai capito queste tue parole...
          Ancora non riesco a crederci.
          Forse non eri reale,
          si,
          è così.
          Stavo sognando, stavo facendo un bellissimo sogno.
          Il miglior sogno di sempre...
          adesso sono di nuovo sveglio.

          E solo.

          Di nuovo.
          Ancora una volta senza nessuno intorno.
          - di solitudine si muore - mi dicevano.
          Io sono ancora vivo.
          Vivo.
          Vivo è una parola un po' forte.
          Vivere non dev'essere questo ma qualcosa di completamente
          differente.
          Molto differente.
          Sicuramente non questo.

          Per ogni "coppia storica" esiste una "personasola".

          Siamo 7 miliardi di anime che si ignorano.
          Amori mai cominciati.
          I nostri sguardi si incrociano all'infinito ma non ci
          vediamo.
          Mai.
          Con le spalle al muro.
          Spaventati a morte.
          Paura d'essere feriti, di nuovo, ancora e ancora.

          Avrei fatto di tutto per te.
          Avrei dato tutto per te.
          Ma che importanza ha adesso?

          Tu sarai andata avanti, fredda e gelida come l'inverno mi avrai
          sepolto
          sotto cumuli di neve bianchissima.
          Avrai sepolto me e tutto quello che c'era tra di
          noi.
          Come un antico faraone hai chiuso il mio corpo
          in profondità
          al buio.

          Occultamento di cadavere si chiama.

          Sono morto ma cammino.
          Faccio finta di niente.
          La polizia nemmeno sospetta di te.
          Innocente creatura...

          Il set di coltelli che mi hai lascito in eredità ancora li conservo con
          me.
          Il sangue rosso col quale prima coloravo il tuo cuoricino adesso
          ossida le lame e
          cade
          scivola
          scorre
          giù
          veloce
          s'infiltra
          nella terra a cui appartengo
          a cui mai e poi mai mi slegherò.
          Andrea Ricotti
          Composta domenica 16 marzo 2014
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