Poesie di Andrea Polo (Graffio66)

Medico, nato mercoledì 26 gennaio 1966 a Stra ( VE ) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: ANDREA POLO

L'istante

All'improvviso, nella calma apparente,
un soffio di vento.
È di nuovo magnifico movimento.
I fili d'erba danzano,
e le foglie trillano e svolazzano.
Che dolce melodia, ma non c'è nessuno qui,
per questo istante che già è volato via.
È di nuovo calma apparente, silenziosa malinconia,
del trascorrere sempre uguale del tempo.
Ma verrà ancora il vento,
e ritornerà il magnifico movimento.
Andrea Polo (Graffio66)
Composta venerdì 14 gennaio 2011
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    Scritta da: ANDREA POLO

    I bambini sporchi di terra

    E di nuovo
    il mio sguardo
    si posa
    sul passo veloce
    di un bimbo
    vestito di nero.

    Con una zappa
    in spalla
    a piedi scalzi
    che va nei campi
    spogli
    a spaccare zolle
    con il sole.

    Ed io lo so
    che ha dormito
    sulla terra
    che è sul suo
    vestito,
    che gli sporca
    il viso e le mani
    già callose
    che non sono di
    un bambino.

    E questa terra
    così nera, così
    povera e
    pesante gli
    chiude anche
    i pori
    della pelle che
    ogni suo respiro,
    ogni suo passo
    è fatica che
    nutre il dolore
    sporco
    di altri mondi
    di una pace
    che non è di
    Dio.

    Terra, solo terra
    e solo vento e
    vento che gli fa
    mangiare
    polvere di queste
    ingiustizie
    che dovreste
    odiare
    ma non odiate
    e mi sento
    così lontano,
    lontano che non
    credevo
    quando sono
    partito.

    Ma lo sguardo
    di questo bimbo
    in qualsiasi
    direzione guarda
    non vede altro
    che terra
    e terra nera
    che ogni giorno
    sembra morire.

    Ed io lo so
    i suoi occhi scuri
    come perle
    che non crescono
    nei mari
    che non hanno mai
    visto una viola
    ne una margherita
    bianca
    quante cose della
    mia infanzia
    non vedranno e
    piango
    di tristezza.

    Ma il sorriso suo
    mi incrocia
    e mi riempie anche
    la pancia
    e buca il vetro
    antiproiettile che
    più
    non ci separa
    che le pallottole
    non
    l'infrangono.

    Ed il mio spirito si
    alza che di tanta
    forza vera
    non aveva memoria.

    Un sorriso vero
    e le barriere
    inventate
    dei mondi in pace
    cadono e cadono
    io lo so per quanti
    che i loro sorrisi
    spenti di luce
    non abbagliano
    che una formichina
    nemmeno si volta.

    Io lo so,
    imparatelo che sono
    stanco e più stanco
    di gridarlo.
    Andrea Polo (Graffio66)
    Composta venerdì 14 gennaio 2011
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