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Poesie di Andrea Polo (Graffio66)

Medico, nato mercoledì 26 gennaio 1966 a Stra ( VE ) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: ANDREA POLO

Tutti i colori sbagliati

Si cercano sempre i perché nelle scatole d'oro
e mai nei gesti quotidiani
come il primo giorno di un matrimonio.
Però la verità non si trova tra le stelle
ma tra le mura domestiche.
Quando un uomo entra nella casa di una donna che non lo ama
e cerca le mutande pulite che non si è lavato
questa è già una violenza.
Per questi uomini che sono così
quanta tristezza asciuga ogni giorno silenziosa sui davanzali
e pensare poteva essere felicità.
Andrea Polo (Graffio66)
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    Scritta da: ANDREA POLO

    A Massimo

    Perché non sia mai dimenticato

    Ed anche oggi che
    è
    l'ultimo di febbraio
    che
    l'inverno afghano
    è
    nel volgere lento della
    fine
    ed il sole pieno rischiara
    il
    cielo la pace piange
    ancora
    un caduto fiero della
    patria.

    Ed anche le montagne
    così
    nude, così spoglie,
    così
    sopra le vallate ed i
    deserti
    oggi sono in ginocchio
    che
    così tanto dolore fonde
    i
    ferri caldi di questa
    guerra
    che la sua crudeltà
    macchia
    indelebile un'anima.

    Ed anche oggi un
    blindato
    è saltato su una trappola
    vile
    che anche un odio, un
    veleno
    sono attoniti e spenti.

    Massimo
    oggi è il tuo cuore
    che
    si è fermato ed altri
    quattro
    a respirare in affanno
    che
    la vita di un soldato
    è
    sempre vicino
    ai
    burroni dell'odio
    che
    non sono del suo cuore.

    Massimo
    stavi correndo in questi
    deserti
    afghani e di tanti bimbi
    scalzi
    che il loro sorriso vivo
    è
    altrove per portare cure
    che
    l'amore non è morto nel
    tuo cuore.

    Ma quanti ancor vedono
    solo
    i fucili ma la forza di un
    soldato
    non è mai rancore che
    un
    soldato non strapperebbe
    mai
    una rosa invano.

    E domani per noi in divisa
    sarà
    un altro giorno a rincorrere
    la
    pace in Afghanistan
    vicini
    al dolore di un padre e di
    una
    madre che non hanno confini.
    Andrea Polo (Graffio66)
    Composta lunedì 28 febbraio 2011
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      Scritta da: ANDREA POLO
      Un altro dolore improvviso,
      uno sparo,
      un altro cuore di un alpino
      fiero
      oggi si è fermato a
      Bala Murghab.
      Luca sei nato da una terra
      forte
      che la tua forza ti correva
      dalla mente alle ossa
      che
      ti ha condotto in queste
      montagne nude e
      nere
      per gli ideali più alti che
      la tua
      penna sul tuo capo ha tanta
      memoria.
      E queste montagne oggi
      sono in ginocchio
      per il dolore in questa valle
      ancor
      secca di questo inverno mai
      così
      duro per la nostra patria
      che
      le lacrime corrono nelle
      crepe per
      quanti ti amano e piangono.
      Eri un
      soldato, lo sarai sempre e
      vivevi
      accanto alla morte che oggi
      non
      ha vinto.
      Erano
      i tuoi ultimi battiti che le mie
      mani,
      lontano da te, in un'altra valle
      arida
      erano sporche di sangue per
      un'altra vita
      di Ghaul Seka
      bimba afghana, per le sue
      ustioni,
      il suo dolore
      lacerante sul suo viso magro.
      Per salvarla
      anche lei da questa guerra che
      ha
      in Afghanistan volti di una
      crudeltà
      che non conoscevo di fuoco
      vivo
      che fonde la sabbia, di una
      miseria
      anch'essa della guerra che
      inquieta
      anche le pietre di questi aridi
      deserti.
      Ed i vostri destini oggi si
      sono
      incrociati in questo tempo
      nero
      e si sono guardati trasparenti
      e la morte,
      Luca,
      che ti ha colto di sorpresa si
      è
      spaventata per la speranza
      di vita di
      Ghaul Seka.
      Andrea Polo (Graffio66)
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