Scritta da: Andrea De Candia
La creatura infreddolita
proprio oggi l'ho vista gettarsi
alle ginocchia della spiaggia,
cercava calore improvviso,
sfregava le unghie, queste mille
teste di fiammiferi sparsi,
spalmati a mo' di crema bianca
sul muro testardo e salino,
corrosivo del bagnasciuga,
dall'attrito nasce una fiamma
- credeva - mi spiace, ma non è
così, non sempre, non ovunque,
prego, torni pure dov'era,
rimanga nel freddo più freddo,
io proprio non posso aiutarla.
Andrea De Candia
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    Scritta da: Andrea De Candia
    Ho paura che il sangue
    sbotti dalla penna,
    che mi sporchi tutto,
    che perda il controllo,
    che questa clessidra
    non regga più il tempo.

    Ma pure se fosse,
    il conto che lascio
    sarebbe in sospeso,
    la metà perduta
    di un lungo futuro
    andrebbe ad un altro,
    perché il mio fardello
    è l'unica cosa
    che mi vivrà innanzi.
    Andrea De Candia
    Composta domenica 21 giugno 2015
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