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Poesie di Andrea D'Addario

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La scheda di Andrea D'Addario


poesia postata da: brusky79, in Poesie (Poesie personali)
In questa calda mattina d'Agosto,
mi son svegliato in compagnia dei miei pensieri,
ascoltando precisi echi di dolci ricordi lontani,
chissà ora dove sarai e se sorriderai come facevi con me...

vorrei averti qui e perdermi in uno dei nostri infiniti abbracci,
quando le nostre anime si fondevano in una sola,
e niente altro esisteva, solo il battito dei nostri cuori,
che proiettava i nostri sogni sul manto del cielo stellato...

Capita che due anime si incontrino per caso,
e le loro storie si incastrino perfettamente,
come un puzzle che aspettava paziente,
di essere completato dal pezzo mancante...

Poi però qualcosa s'incrina, si piega, si spezza,
e il polveroso fragore dei sogni rovinati a terra
rende irregolari quei pezzi un tempo perfetti,
ormai elementi dissonanti di una sinfonia struggente...

A volte i motivi sono complessi e profondi,
altre volte sono spiazzanti nella loro semplicità,
per questo bisogna sempre alimentare il fuoco della passione,
senza mai adagiarsi né dare niente per scontato...

superare il cieco orgoglio e la bieca presunzione,
per non avere dolorosi rimpianti e rimorsi,
per non aver mai fatto quel passo o
non aver mai detto "scusami" o "mi dispiace"...

In questa calda mattina d'Agosto,
mi son alzato in compagnia di questi pensieri,
sperando che ovunque tu sia,
sarai felice e sorriderai come facevi con me.
-- Andrea D'Addario (scheda)


poesia postata da: brusky79, in Poesie (Poesie personali)

Solo di Notte

Gomitoli di lacrime si intrecciano sul cuore,
rivoli di rimpianti e paranoie, occasioni perdute,
risposte mai date, amori finiti, imprese solo sfiorate:
certe sere la Tristezza ci tiene per mano...

Ci sono momenti, di notte, in cui ci si sente perduti,
in un limbo incolore, senza apparente via d'uscita,
pareti troppo strette per sogni troppo grandi,
le stanche mani non riescono a farsi strada...

Schiacciati da un ingombrante Nulla,
in un angolo opaco e liscio, senza appigli,
come su di un iceberg maledettamente sghembo,
che rende ovattato ogni suono intorno a noi...

Naufraghi in questo sconfinato Mare di pensieri,
in cerca di una luce che indirizzi il nostro cammino,
uno scintillante punto di riferimento nel firmamento,
ma anche la Luna sembra mostrarci la sua faccia più scura...

Lasciati indifesi in questa desolante condizione,
con gli occhi chiusi e gonfi di malinconia,
tentiamo lo stesso di abbandonarci ad un infido Morfeo,
che ci culli e ci faccia uscire Lui da questa entropia!

Poi, quasi senza accorgercene, crolliamo esausti,
per esser risvegliati da un premuroso raggio di Sole,
quasi dimentichi del Kaos della notte appena trascorsa,
pronti per un nuovo promettente giorno da assaporare...

Indossiamo il nostro miglior sorriso,
lasciamo tutti i vari problemi nel cassetto,
E'tutto a posto, è tutto ok! Respiriamo a fondo e...
Sipario!
-- Andrea D'Addario (scheda)
Composta
martedì 6 luglio 2010

poesia postata da: brusky79, in Poesie (Poesie personali)

Tears (Lacrime)

Lacrime lente, scintillanti al riflesso della Luna
inondano con premura il mio viso,
quasi a cercare di rendere il loro scorrere meno amaro.
Rivoli umidi, solitamente testimoni di momenti difficili,
si insinuano tra i saliscendi della mia pelle,
come ad accarezzarmi teneramente.

Perline quasi perfette, si stagliano tra le mie ciglia,
miracolo della natura, in esse si rispecchia
tutto ciò che mi circonda... perline dannatamente fragili:
devo fare piano o al minimo battito, si tufferanno anch'esse
a perdifiato sulle mie umettate guance.

La voce di un Angelo sta pronunciando il mio nome:
è come un bagno di note celestiali,
profumo di infiniti, leggeri petali di rosa
sparsi su di me, impegnati in una vorticosa danza,
quasi tenendosi allegramente per mano.

Solo ora mi rendo conto di quanto stia accadendo,
e del perché i miei occhi stiano brillando anche al buio:
non sono lacrime di tristezza quelle che ora festeggiano
intorno al mio estasiato sorriso.

Quell'Angelo sei tu, Amore, e con quel tenero "Ti amo tanto"
sussurratomi come una tiepida brezza estiva,
nel cuore di questa notte magnifica,
hai saputo donarmi un irrefrenabile fremito di gioia;
il mio Cuore ti sta ancora ringraziando a suo modo:
attraverso i miei occhi e le mie labbra,
in un tripudio di felicità mista ad amore.
-- Andrea D'Addario (scheda)
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

poesia postata da: brusky79, in Poesie (Poesie personali)

Solo per Te

Vorrei perdermi nella soave brezza di un'alba rosseggiante,
mi librerei nell'aria assolata e volteggerei placidamente,
come un bimbo che non smetterebbe mai di giocare o
di correre a perdifiato sulla riva del mare...
leggero quanto la polvere danzante in un raggio di luce,
la calda corrente mi trasporterebbe verso il mio paradiso,
summa dei miei desii, fucina del moto del cuore mio,
come una goccia di rugiada verrei da te, Amore,
che stai dormendo placida e lieve come una ninfa,
e bagnerei le tue labbra socchiuse...
Allora mi riconoscerai, e sorridendo teneramente
sospirerai il mio nome con la voce dell'amore e
accoglierai nel profondo del cuore tuo,
il bacio più dolce e poetico che ti abbia mai mandato.
-- Andrea D'Addario (scheda)

poesia postata da: brusky79, in Poesie (Poesie personali)

A Caduta Libera

Cadere in picchiata dal cielo dell'Amore,
Brividi nel cuore, aria fredda nei polmoni,
lacrime amare che da quell'indicibile altezza,
si trasformano in gelidi cristalli di trame irripetibili.

Cadere contro vento, contro tempo, contro tutto!
Cercare di planare, di dimenticare, di non pensare...
Secondi crudeli che rendono quei tristi attimi interminabili,
Voce che si strozza in gola con silenzioso rumore.

Cadere a testa in giù, cercando appigli tra le bianche nubi,
sempre più rapidamente, in un vorticoso rollio di braccia tese,
graffiando con le unghie l'aria intorno a noi... mentre la mente vola ai momenti felici, prima del lungo Addio, quando tutto sembrava al di sotto delle nostre anime intrecciate e sospese.

Cadere ancor per poco, l'impatto è ormai imminente,
coprirsi il volto con le mani, un tempo nobili e sapienti dispensatrici di carezze e gesti d'affetto ed ora pietose mendicanti di comprensione e pietà.
Ecco la fine: il botto è fragoroso, il dolore lancinante, il buio avvolgente...

Ma cos'è questo rumore flebile e costante, vitale ticchettìo, dolce battere e levare... sogno o son desto?
Il Cuore è ancora vivo, il sangue pulsa nelle vene come un soldato orgoglioso, sconfitto ma non distrutto... possiamo rialzarci dalla polvere, rimettere in moto i nostri muscoli provati.

Nuove ali, ancor più forti e grandi, spunteranno sulle nostre spalle,
pronte a spiccare il volo per intrecciarsi con un altro paio di ali,
ancora più belle e amorevoli, volteggiando abbracciati,
teneramente cullati dai caldi raggi solari nel vorticoso cielo dell'Amore.
-- Andrea D'Addario (scheda)
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

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