Questo sito contribuisce alla audience di

Le migliori poesie di Andrea Calcagnile

Nato martedì 26 settembre 1995 a Copertino(LE) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Diario.

Scritta da: Andrea Calcagnile

Ombra

Ombra, che mi segui ovunque,
ombra ti contemplo e ti vedo,
a nord e a sud,
e ad est e ad ovest,
ed io al centro
e i miei movimenti,
diventano una bussola.

Ombra ti assimili fra le nuvole,
avvolgendo il cielo e il sole,
per vegliare su di me.
Ombra volgo lo sguardo
e ti vedo nuovamente,
dove regna il lume del sole,
prima che arrivi il tramonto.

E di notte ti muti
assieme la terra
con velature che,
scendono col chiarore
dei pali luminosi, della luna
e delle stelle,
i tuoi collaboratori
di fenomeni atmosferici.

Ombra la tua parte migliore
della notte è quando,
mi proteggi sotto il tepore
delle coperte del letto,
dormiamo e parliamo assieme.

Ombra unica amica
della mia solitudine.
Composta lunedì 26 maggio 2014
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Andrea Calcagnile

    Prateria

    Prateria,
    il centro celestiale del mondo,
    coi suoi contorni fulgidi e favolosi,
    che la risplendono e la colmano
    di magnificenza esclusiva.

    I suoi bordi,
    sono un paese di fratellanza,
    costituita:
    da colline, pianure, fiumi,
    laghi e montagne,
    dove regna la pace e la solidarietà.

    Prateria,
    i tuoi aghi verdi,
    mai saranno acerbi
    ma, sempre lucenti e nitidi.

    E ogni qualvolta,
    che la mia anima sarà triste
    e il mio cuore travolto
    di malinconia,
    verrò a visitarti prateria,
    per contemplare le tue beatitudini
    a saperti vedere, leggere e saper
    ascoltare il tuo eco,
    sostentato dall'aria,
    per distillarmi e rivivere.

    Mi basterà trasformare,
    un tuo suono,
    in uno spicchio di gioia,
    per quanto immensa sei prateria.
    Composta domenica 27 luglio 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Andrea Calcagnile

      Il buio e la luce

      Il buio mi dona la malinconia
      e la luce la gioia.
      Il primo è uguale alla notte
      e il secondo al mattino.
      Non mi rimane che attendere
      il tramonto, per scrutare l'avvenimento,
      tra il sole e la luna,
      quando si incrociano,
      in un tumulto di natura silente,
      che io a contemplarli,
      mi assimilo con loro,
      per intraprendere la via
      della quiete pura.
      Vota la poesia: Commenta