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Le migliori poesie di Andrea Bidin

Impiegato/studente, nato a milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Andrea Bidin

Io osservo

La celebrazione di un evento
quello natalizio
il risveglio dei sentimenti umani
Io osservo

Il ritrovo coi parenti
gli abbracci e gli scambi d'affetto
i saluti festosi
Io osservo

La pienezza di spirito
la solidarietà
il bene incondizionato
Io osservo

L'altruismo consumistico
i rituali religiosi
la messa alla mattina
Io osservo

Un tavolo colmo di prelibatezze
i sorrisi e le risate
le battute e le gogliardate
Io osservo

I doni ed i regali
i canti e le cantilene
la neve che cade dal cielo
Io osservo

Le luci millecolori
il verde dei pini oberati
il caldo color del legno
Io osservo

La giovialità incredibile
L'altruismo spicciolo
La convivialità temporanea
Io osservo

I sotterfugi censurati
i nervosismi malcelati
le vicissitudini dimenticate
Io osservo

L'ipocrisia di un evento
l'illusione di un momento
la necessità di star bene
Io osservo

La falsità di un giorno
l'assurdità di una pausa
l'amore vero che riaffiora
Io osservo

E mi compiaccio di come
pur essendo tutto falso
pur essendo il contorno risibile
l'affetto nascosto con forza venga rinnovato

E mi struggo di come
questo non sia sempre presente
questo non ci allieti quotidianamente
questo compaia una volta l'anno

Io osservo
e sono consapevole.
Io osservo
e sono parte del sistema.
Composta mercoledì 18 agosto 2010
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    Scritta da: Andrea Bidin
    Dietro la maschera
    Quando rimembri come ci si sentiva ad esser tenuto su un piedistallo dorato
    quando ti rendi conto che i nuovi a te offerti sono illusori, poco credibili, semplicemente inferiori
    in quel preciso istante comincerai a soffrire per davvero
    e allora ti chiederai se potrai riavere indietro l'originale
    e allora ti chiederai se ne troverai un altro all'altezza
    e l'unica risposta che riceverai da tutto ciò che ti starà intorno, che ti circonderà
    di animato e non
    sarà uno stordente "no"
    che comprenderà entrambi i tuoi dilemmi

    Gonfio di malessere
    irato verso la vita così ingiusta e crudele ai tuoi occhi bisognosi di conforto
    esigenti di conferme
    osserverai l'orizzonte dominato da maestose nuvole grigie
    ed in lontananza sentirai una risata
    decisa
    fragorosa
    che saprà di liberazione
    di rivincita
    di rancore e di dolore
    racchiuse in un'unica ignobile emozione

    e guarderai in basso atterrito
    ferito
    e a bagnare il terreno che si troverà sotto ai tuoi piedi saranno le lacrime
    le lacrime tue
    che senza rendertene conto
    si mischieranno a quelle dell'autore di quella sordida risata
    che di fronte a te ed in eterna lotta con se stesso
    ti accompagnerà in quell'assurdo gesto

    Senza saper cosa fare
    senza saper cosa dire
    l'onda anomala della vita cancellerà tutto quanto è stato

    e la terra
    resa fertile da quel pianto
    genererà un nuovo sentimento.
    Composta giovedì 4 febbraio 2010
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      Scritta da: Andrea Bidin

      Dominati dagli schemi

      Viviamo negli schemi.
      Viviamo per gli schemi.
      Tutto ciò che ci circonda si basa apparentemente su schemi. In tutto ciò che ci circonda noi cerchiamo degli schemi.
      Identificativi. Chiarificatori. Rilassanti?
      Dalla natura umana la casualità non è ben digerita. Vogliamo trovare una spiegazione schematica a qualunque evento ci si presenti innanzi.
      Ci illudiamo di poter trovare uno schema in qualunque evento ci si presenti innanzi.
      L'infanzia, l'innocenza, l'emotività sincera si dimentica in fretta.
      E nel momento in cui ci rendiamo conto di tutto questo comprendiamo che la morte interiore l'abbiamo già vissuta.
      Proprio così. Ci possiede.
      Osservo questa foglia piena zeppa di gocce d'acqua piovana. Il temporale non cessa. La sua forza naturale imperversa su tutto e tutti.
      Vogliamo trovar degli schemi anche in questo?
      No.
      Per una volta cerchiamo il sentimento, magari tramutandolo in poesia.
      Osservo questa foglia piena zeppa di gocce d'acqua piovana.
      Elimino gli schemi dalla mia mente.
      Si fa luce dentro me il logoro bagliore dell'emozione.
      Il mio viso s'illumina.
      E mi chiedo come ho potuto per così tanto tempo starne senza.
      Composta giovedì 29 luglio 2010
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