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Poesie di Alido Ramacciani

Autoriparatore, nato lunedì 3 marzo 1952 a Viterbo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo e in Racconti.

Scritta da: Alido Ramacciani

Io

Io
chi sono
dove sono
la mia mente intreccia
un battito d'ali che non volano più
masticando pensieri sfocati
aggrappato al tempo
inseguo il nulla
ricordi impietosi
si tuffano
in crateri melmosi
alla deriva
uno schermo divide
parole e musica
note distratte sedute sul leggio
confondono la melodia
perché non sento il sapore del sale
perché non sento profumi d'incenso
il sole eroso, pallido, specchio di gelo
confonde le mie certezze
scivolando nelle profondità del nulla
umiliate dalla mia confusione
stelle fredde
cristallizzate
senza colore
arrancano in un cielo
di fantasmi lacerati
luna
ombra delle mie notti insonni
perfida compagna del mio malessere
nuvole fameliche
penetrano l'anima
lasciando ferite invisibili
perduto
compromesso dal dolore
vago in un mare di lacrime
insidiate dal tempo
che infido
sbrana le mie speranze.
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    Scritta da: Alido Ramacciani

    Voglio andare in Inghilterra

    Mamma voglio andare in Inghilterra
    io sono grande
    le mie compagne vanno in Inghilterra
    io non so scrivere
    ma so camminare
    se vuoi posso correre
    tu lo sai che sono veloce
    vieni con me
    mi prenderai la mano
    papino dillo alla mamma
    portatemi in Inghilterra
    lascerò a casa il mio pallone
    non avrò paura senza il mio pallone
    ve lo prometto non griderò
    non farò i capricci
    porterò le mie perline
    mi piace giocare con le perline colorate
    vi prego mandatemi in Inghilterra
    io voglio guarire
    papino fammi volare
    ti prego
    fammi sognare
    dimmi che posso andare in Inghilterra
    mamma che cos'è l'Inghilterra.
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      Scritta da: Alido Ramacciani

      Stacca la spina

      non chiedermi perché
      perché, o per cosa
      io non ti sento
      chi sei
      frena il tuo ego
      congela la tua voce
      non venire, non chiamarmi
      io non scenderò        
      cos’è il dolore
      la testa vuota
      l’anima confusa
      il cuore senza prospettive

      uomo rassegnati
      non l’hai costruito tu
      non avere l’arroganza
      di sentirtene partecipe
      lasciati la dignità
      non inseguire i tuoi fantasmi
      quell’amore che tanto hai aspettato
      qualcuno te lo ha negato  
      non sentirti senza colpe
      tu non sei perfetto
      un giorno l’hai fatto anche tu
      la tua anima ferita
      anche di notte
      senza luna
      non tutti amano la luna
      luna
      lei nasconde la tua ombra
      il sudore bacia il sole
      il sole            
      non sarà la soluzione
      non umiliarti
      sfoglia il tempo
      rassegnati
      quel viso sorridente
      luminoso
      non è tuo
      non lo potrai mai comprare
      non ci sono sconti
      se sarà un regalo  
      non è questo
      non è quello
      noi siamo cosi
      tu non sei diverso
      i tuoi occhi
      sono solo occhi
      ci sono tanti modi per soffrire
      non è giusto farlo
      per qualcuno che non ti appartiene
      amore amore amore
      l’amore
      è un regalo
      per te non è Natale
      l’albero ce l’hai, la suo ombra
      ti toglierà la luce
      stacca quella spina
      o avrai un corto circuito
      il sovraccarico è un suicidio
      la morte non ti aiuterà                  
      se sarai solo, invisibile                
      solo oppure no
      la tua illusione
      non ti salverà
      maledetta illusione
      nemica della ragione
      della tua libertà
      non ne sarai mai padrone
      se il cuore non ti aiuterà  
      lasciati vivere
      vivi per te
      aspettati, spera
      qualcuno si accorgerà dite
      quando sarai incatenato
      ad un’agonia irreversibile
      se sarai visibile
      forze
      o forse no
      rassegnati
      il dolore non ti farà sconti.
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        Scritta da: Alido Ramacciani

        Preghiera

        Papà dove sei
        non sento la tua voce
        mi piace la tua voce
        anche quando gridi
        perché gridi
        tu sei mio padre
        fermati
        mi sono perso
        aspettami aiutami
        da solo non ce la posso fare
        ti prego
        mi tremano le gambe
        ho paura di cadere
        io non capisco
        perché mi hai lasciato solo
        prendimi per mano
        amo le tue mani
        sono un bambino
        ho bisogno dei tuoi occhi
        sono qui ad aspettarti
        a soffrire su quello che non ho
        come faccio a diventare adulto
        senza di te
        insegnami
        non lasciarmi solo
        non essere arrabbiato con me
        almeno fammi capire
        dove ho sbagliato
        e perché
        lasciami la speranza che ce la farò
        non voglio fallire come hai fatto tu
        vieni parlami
        fammi una carezza
        abbracciami e ti perdonerò.
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          Scritta da: Alido Ramacciani

          Voglio essere come te

          Vuoi giocare con il mio tablet
          la mamma mi sgrida
          se io ti do il mio tablet
          non capisco perché la mamma mi sgrida
          io non lo voglio
          ti prego dammi il tuo fucile
          voglio giocare alla guerra
          mamma dice che non devo fare la guerra
          io non voglio fare la guerra
          io voglio solo giocare
          dammi il fucile; io non ho un fucile
          la mamma dice
          non mi devo sporcare
          la tua mamma che dice
          hai le scarpe coperte di fango
          la mia mamma non vuole
          che io giochi con te
          tu corri sopra le pietre
          se cadi fanno male le pietre
          io non capisco la mamma
          perché ha paura che io mi faccio male
          lo vedi io non sto male
          io voglio cadere sulle pietre
          voglio vedere il mio sangue
          ti piace vedere il mio sangue
          io non ho mai visto il mio sangue
          tu hai mai visto il tuo sangue
          la mamma
          non vuole che io stia male
          facciamo una corsa
          ti prego corri con me
          tu sei troppo veloce
          fermati sento un dolore nel petto
          aiutami fammi rialzare
          ti prego chiama la mamma
          ma non dirgli che io sto male
          non dirgli che io sono caduto
          io voglio ancora giocare con te
          domani aspettami
          porta il fucile ma non corriamo
          tu sei troppo veloce per me.
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