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Poesie di Alfonso Trivisonne

Autore, nato sabato 6 settembre 1975 a Lucera (FG) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Umorismo.
Scritta da: Alfonso Trivisonne

Il silensio di un addio

Sai che sai d'alba,
di ogni timido riflesso che abbaglia
l'occhio più timido che pavido aspetta
qualsiasi sospiro che al cuor si rifletta.
D'un punto mi fermo a guardarti
e appunto so che sto fermentando
quel flebile dubbio che si insinua nell'ombra
per non parlare di distanze e finite speranze.
Lo taccio a me stesso perché così si deve,
conviene come conviene allontanare il desio
di un altro debole friabile oblio
davanti all'esausto inevitabile addio.
Molle ribolle il rimorso di terra perduta,
di selva lontana un giorno potuta,
è un ardore che si scioglie con le prime luci
di un'alba vacante e di spiagge perdute.
Su cui coricavi il corpo,
ridevi suadente e ti bagnavi indolente,
ne prendevi saporita odori e sapori
mentre di te io solamente ne perdevo i colori.
E in bianco e nero si vede diversa
la vita di altri e anche la stessa
che si visse d'infarto d'amore totale
vederla pian piano purtroppo cambiare.
Alfonso Trivisonne
Composta lunedì 18 aprile 2016
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    Scritta da: Alfonso Trivisonne

    La giusta lacrima

    Goccia ora,
    rivolo solingo
    che d'acqua sboccia
    nel mondo sudario.
    Giunta alla vena,
    solita catena,
    mantiene la pena
    satura e piena!
    Liscia la pelle
    senza ferita
    sotto mani bretelle
    che reggono in vita.
    Cammino impaziente,
    flebile ardore,
    intaglio serpente
    di costante dolore!
    Plàtino grezzo
    per dolo e disprezzo
    o per chi ha tradito
    nascosto dietro un dito!
    Sarà un oceano,
    assieme all'altre,
    non si vedrà
    ma n'avrai dato parte!
    Alfonso Trivisonne
    Composta domenica 14 agosto 2011
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      Scritta da: Alfonso Trivisonne

      Su due cuori

      Così mi fermo
      a solcare la pelle,
      la tua bianca, di te sabbia,
      col mio dito pastello
      a disegnarti la tela.
      Ci scrivo tutto,
      tutto che voglio,
      il mio nome, ma prima il tuo
      e rileggo cose diverse,
      svanite le iniziali
      rimangono le ultime lettere,
      come una lunga storia finita
      che andò d'amore,
      visse al sole
      e finì senza colore.
      Non siamo noi questo!
      Lo dico sempre a me stesso
      e lo ripeto a te adesso.
      Inganneremo il tempo noi,
      ne faremo collezione di domani
      che non s'avrà tempo di ricordare,
      schiaffeggiando le abitudini
      ché si stanchino di noi.
      Questo siamo!
      Un battito che non smette,
      amore di lama tagliente
      su due cuori che affannano la mente!
      Alfonso Trivisonne
      Composta venerdì 17 giugno 2011
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        Scritta da: Alfonso Trivisonne

        L'estate amara

        Fuori spazio,
        così, a Maggio!
        Dimenticato è il vano,
        triste, debole origamo!
        Per te, desueta fierezza di donna presunta,
        sedotta, di latte munta,
        ora annacqua la fame, porta la pace,
        a te e al tuo grillo audace!
        Graffiagli le guance,
        innaffiane il sapore!
        Ansima la mente presa,
        ma è solo una mano a tener la corda tesa!
        Corroboro l'addio
        e giù, satollo d'oblio,
        con mente e corpo,
        è ingoiato il rospo!
        Estate amara,
        genufletti i tempi del tuo caldo spazio!
        Evaporami l'abbaglio,
        scioglierai il mio ennesimo sbaglio!
        Alfonso Trivisonne
        Composta martedì 14 giugno 2011
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