Poesie di Alfonso Trivisonne

Autore, nato sabato 6 settembre 1975 a Lucera (FG) (Italia)
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La giusta lacrima

Goccia ora,
rivolo solingo
che d'acqua sboccia
nel mondo sudario.
Giunta alla vena,
solita catena,
mantiene la pena
satura e piena!
Liscia la pelle
senza ferita
sotto mani bretelle
che reggono in vita.
Cammino impaziente,
flebile ardore,
intaglio serpente
di costante dolore!
Plàtino grezzo
per dolo e disprezzo
o per chi ha tradito
nascosto dietro un dito!
Sarà un oceano,
assieme all'altre,
non si vedrà
ma n'avrai dato parte!
Alfonso Trivisonne
Composta domenica 14 agosto 2011
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    Su due cuori

    Così mi fermo
    a solcare la pelle,
    la tua bianca, di te sabbia,
    col mio dito pastello
    a disegnarti la tela.
    Ci scrivo tutto,
    tutto che voglio,
    il mio nome, ma prima il tuo
    e rileggo cose diverse,
    svanite le iniziali
    rimangono le ultime lettere,
    come una lunga storia finita
    che andò d'amore,
    visse al sole
    e finì senza colore.
    Non siamo noi questo!
    Lo dico sempre a me stesso
    e lo ripeto a te adesso.
    Inganneremo il tempo noi,
    ne faremo collezione di domani
    che non s'avrà tempo di ricordare,
    schiaffeggiando le abitudini
    ché si stanchino di noi.
    Questo siamo!
    Un battito che non smette,
    amore di lama tagliente
    su due cuori che affannano la mente!
    Alfonso Trivisonne
    Composta venerdì 17 giugno 2011
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      L'estate amara

      Fuori spazio,
      così, a Maggio!
      Dimenticato è il vano,
      triste, debole origamo!
      Per te, desueta fierezza di donna presunta,
      sedotta, di latte munta,
      ora annacqua la fame, porta la pace,
      a te e al tuo grillo audace!
      Graffiagli le guance,
      innaffiane il sapore!
      Ansima la mente presa,
      ma è solo una mano a tener la corda tesa!
      Corroboro l'addio
      e giù, satollo d'oblio,
      con mente e corpo,
      è ingoiato il rospo!
      Estate amara,
      genufletti i tempi del tuo caldo spazio!
      Evaporami l'abbaglio,
      scioglierai il mio ennesimo sbaglio!
      Alfonso Trivisonne
      Composta martedì 14 giugno 2011
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        Pluviali attese

        Chi sei?
        Che odore ti sento...
        Cos'è?
        Dietro al lamento...
        Che d'onda d'urto sbatte,
        tra le tempie riempie!
        Già sento il ritorno,
        di grido s'alza,
        scontro di gesti e alberi maestri!
        Rifilano pluviali attese
        ma tu sei stanca,
        sei tanta di tanto in tanto,
        tu che hai aria d'alito
        e sei già stesa d'attesa!
        Ma amar s'intende questo
        anche oltre pensare ancora
        che c'è tremenda sorte
        e ancora finanche di morte.
        Già, serena oltre la sera
        a coricar col sonno la schiena!
        Spilla così la notte
        la palustre arma d'odio delle locuste!
        Se ingorga le vene,
        ci tende la rete,
        amor più forte della sete!
        Alfonso Trivisonne
        Composta martedì 31 maggio 2011
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