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Poesie di Alfonso Trivisonne

Autore, nato sabato 6 settembre 1975 a Lucera (FG) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Umorismo.

Scritta da: Alfonso Trivisonne

L'amico Manitù

Il bambino Manitù
a piedi nudi sul selciato
con il viso un po' adombrato
camminava affaticato.

È un bambino Manitù
che sta sempre in riva al mare,
pescatori da guardare
e onde bianche da ascoltare.

Caro bimbo Manitù
cerchi all'alba nella nebbia
le conchiglie nella sabbia
come cerchi la tua mamma.

Mio amico Manitù
non lo scorderò mai più
tutto questo enorme mare
e le tue lacrime di sale.
Composta giovedì 20 ottobre 2016
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    Scritta da: Alfonso Trivisonne

    Il silensio di un addio

    Sai che sai d'alba,
    di ogni timido riflesso che abbaglia
    l'occhio più timido che pavido aspetta
    qualsiasi sospiro che al cuor si rifletta.
    D'un punto mi fermo a guardarti
    e appunto so che sto fermentando
    quel flebile dubbio che si insinua nell'ombra
    per non parlare di distanze e finite speranze.
    Lo taccio a me stesso perché così si deve,
    conviene come conviene allontanare il desio
    di un altro debole friabile oblio
    davanti all'esausto inevitabile addio.
    Molle ribolle il rimorso di terra perduta,
    di selva lontana un giorno potuta,
    è un ardore che si scioglie con le prime luci
    di un'alba vacante e di spiagge perdute.
    Su cui coricavi il corpo,
    ridevi suadente e ti bagnavi indolente,
    ne prendevi saporita odori e sapori
    mentre di te io solamente ne perdevo i colori.
    E in bianco e nero si vede diversa
    la vita di altri e anche la stessa
    che si visse d'infarto d'amore totale
    vederla pian piano purtroppo cambiare.
    Composta lunedì 18 aprile 2016
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      Scritta da: Alfonso Trivisonne

      La giusta lacrima

      Goccia ora,
      rivolo solingo
      che d'acqua sboccia
      nel mondo sudario.
      Giunta alla vena,
      solita catena,
      mantiene la pena
      satura e piena!
      Liscia la pelle
      senza ferita
      sotto mani bretelle
      che reggono in vita.
      Cammino impaziente,
      flebile ardore,
      intaglio serpente
      di costante dolore!
      Plàtino grezzo
      per dolo e disprezzo
      o per chi ha tradito
      nascosto dietro un dito!
      Sarà un oceano,
      assieme all'altre,
      non si vedrà
      ma n'avrai dato parte!
      Composta domenica 14 agosto 2011
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        Scritta da: Alfonso Trivisonne

        Su due cuori

        Così mi fermo
        a solcare la pelle,
        la tua bianca, di te sabbia,
        col mio dito pastello
        a disegnarti la tela.
        Ci scrivo tutto,
        tutto che voglio,
        il mio nome, ma prima il tuo
        e rileggo cose diverse,
        svanite le iniziali
        rimangono le ultime lettere,
        come una lunga storia finita
        che andò d'amore,
        visse al sole
        e finì senza colore.
        Non siamo noi questo!
        Lo dico sempre a me stesso
        e lo ripeto a te adesso.
        Inganneremo il tempo noi,
        ne faremo collezione di domani
        che non s'avrà tempo di ricordare,
        schiaffeggiando le abitudini
        ché si stanchino di noi.
        Questo siamo!
        Un battito che non smette,
        amore di lama tagliente
        su due cuori che affannano la mente!
        Composta venerdì 17 giugno 2011
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