Questo sito contribuisce alla audience di

Le migliori poesie di Alfonso Trivisonne

Autore, nato sabato 6 settembre 1975 a Lucera (FG) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Umorismo.

Scritta da: Alfonso Trivisonne

Dopo tutto è Natale

È finito anche l'autunno,
perdendo poco a poco tutti quei gesti,
nel muoversi dopo così tanto
tra questi alberi nel lago riflessi.

Sempre, ogni anno gli stessi,
su questa via nell'imbrunire invernale
presi a inchinarsi dove ti volevi sempre fermare
cercando qualcosa ancora da guardare!

Costeggiano il viale,
ornano il cielo terso,
il mio sguardo è alto
e nudo son io che li passo attraverso.

Nudo nell'anima mia
che si specchia in quest'acqua e timida aspetta
il lungo incedere del tempo infame
calpestando i ricordi e questo esausto fogliame.

In fondo, nel bene e nel male,
abbasso gli occhi,
dopo tutto...
... è Natale.
Composta sabato 4 dicembre 2010
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Alfonso Trivisonne

    Notte prima di Natale

    È tutto fermo,
    l'aria è serena,
    pensa alla vita e girati di schiena!
    È tutto in silenzio,
    le stelle e il ghiaccio
    con te in un unico timido abbraccio.
    La strada luccica
    in questa notte gelida
    perché è l'unica
    e perciò non si dimentica!
    Quando racconti di questa notte
    parla d'angeli e di vento sotto le porte,
    che portano il bene,
    che stringono le vene
    e per una volta non pensi a ciò che ti conviene!
    Composta venerdì 24 dicembre 2010
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Alfonso Trivisonne

      Un felice natale

      Per te che hai vita da regalare
      e per te che stai solo a guardare.
      Per te che credi sempre nell'amore
      e per te che dormi ancora col tuo dolore.
      Per te che ormai sei sempre stanca
      e per te che aspetti la notte santa.

      Per voi con la vita appesa a un filo
      e per voi che la nascondete dietro un dito.
      Per voi che sentite forte la ferita
      e per voi che non vi piace la vostra vita.
      Per voi che ogni giorno è la stessa lotta
      e per voi che non ha senso quella grotta.

      Per noi che guardiamo in faccia al domani
      e per noi col capo chino tra le mani.
      Per noi che diamo ancora senso ad un sorriso
      e per noi che il destino infame ci ha diviso.
      Per noi con l'anima irrequieta
      e per noi che inseguiamo ancora una cometa...

      Per tutti, e non serve parlare,
      vi basti un sorriso e un felice Natale!
      Composta lunedì 20 dicembre 2010
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Alfonso Trivisonne

        Pluviali attese

        Chi sei?
        Che odore ti sento...
        Cos'è?
        Dietro al lamento...
        Che d'onda d'urto sbatte,
        tra le tempie riempie!
        Già sento il ritorno,
        di grido s'alza,
        scontro di gesti e alberi maestri!
        Rifilano pluviali attese
        ma tu sei stanca,
        sei tanta di tanto in tanto,
        tu che hai aria d'alito
        e sei già stesa d'attesa!
        Ma amar s'intende questo
        anche oltre pensare ancora
        che c'è tremenda sorte
        e ancora finanche di morte.
        Già, serena oltre la sera
        a coricar col sonno la schiena!
        Spilla così la notte
        la palustre arma d'odio delle locuste!
        Se ingorga le vene,
        ci tende la rete,
        amor più forte della sete!
        Composta martedì 31 maggio 2011
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Alfonso Trivisonne

          Su due cuori

          Così mi fermo
          a solcare la pelle,
          la tua bianca, di te sabbia,
          col mio dito pastello
          a disegnarti la tela.
          Ci scrivo tutto,
          tutto che voglio,
          il mio nome, ma prima il tuo
          e rileggo cose diverse,
          svanite le iniziali
          rimangono le ultime lettere,
          come una lunga storia finita
          che andò d'amore,
          visse al sole
          e finì senza colore.
          Non siamo noi questo!
          Lo dico sempre a me stesso
          e lo ripeto a te adesso.
          Inganneremo il tempo noi,
          ne faremo collezione di domani
          che non s'avrà tempo di ricordare,
          schiaffeggiando le abitudini
          ché si stanchino di noi.
          Questo siamo!
          Un battito che non smette,
          amore di lama tagliente
          su due cuori che affannano la mente!
          Composta venerdì 17 giugno 2011
          Vota la poesia: Commenta