Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Alfio Tetto
Luce di città che aspetta l'alba, io sono del tempo, io sono un baiore, un lampo.

La coscienza critica, il sudore, le note, la ricerca.
Non conforme a te mondo non più mio, perché la luce è soltanto l'alba del sole, in te madre che giri al suo cospetto.
Lo spazio si piega, e con esso il momento cambia ed io credo solo in te.
Composta mercoledì 18 maggio 2016
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Alfio Tetto

    Falso baratto

    Ho venduto i miei giochi,
    ho venduto i miei occhi
    ho venduto le mie ossa doloranti
    ho venduto le mie fratture
    ho venduto i miei capelli alcuni bianchi.
    Ho venduto il mio egoismo
    ho venduto i miei sorrisi.
    Ho venduto le mie smorfie.
    Ho venduto le mie lacrime; goccia dopo goccia.
    Ho venduto le mie braccia.
    Ho venduto le mie mani.
    Ho venduto la mie due anime
    ho venduto le mie cicatrici tutte in blocco
    ho venduto le mie bugie.
    Ho venduto la mia forza.
    Ho venduto il mio coraggio.
    Ho venduto le mie paure.
    Ho venduto tutto il resto.
    E non ci ho guadagnato nulla.
    Ho tenuto le mie gambe, e
    cammino con le suole consumate dai ricordi.
    E tu cosa hai comprato?
    Composta venerdì 31 luglio 2015
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Alfio Tetto

      Notte Rock

      Musica che pizzica l'anima ed essa vibra e risuona!
      Timbro e colore diverso, perché diverso è il nostro umore. Diversi siamo tra noi.
      Melodie per ogni cuore, ed ogni battito è un colpo sulla cassa o la corda del basso.
      Sorridere aggrappati a squarcia gola ad un ritornello che ti fa ritornar ragazzino, sapendo che non lo sei piu, ma non te ne frega nulla!
      I tuoi vent'anni sono adesso ad ogni nota. Tutto è adesso è non scappa vecchi amori, nuovi amici.
      La musica e me stesso.
      Composta mercoledì 1 luglio 2015
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Alfio Tetto

        Niente

        Oggi non ho niente,
        niente da dire.
        Oggi il sole in questa sporca isola è di Luglio, e non è ancora niente.

        Trascorrere e trascinare il tempo come le lancette, che pare anch'esse rallentare al patir del caldo.

        E poi, oggi non ho niente!
        niente a cui pensare, nulla da cantare; ed anche le mie tasche sono vuote.

        Oggi non ho niente, ma solo oggi;

        Domani invece Luglio sarà primavera, ed il tempo andrà di fretta.

        Canterò e scriverò le mie parole,
        le ascolterò per non dimenticarle;

        Quest'isola forse splenderà
        ed io non avrò più le tasche vuote.
        Composta martedì 7 luglio 2015
        Vota la poesia: Commenta