Le migliori poesie di Alexis Diaz Pimienta


Scritta da: Silvana Stremiz

Dagli occhi di un bambino...

Dagli occhi di un bambino decollano gli aeroplani.
Se chiudesse gli occhi cadrebbero.
Solo il suo stupore li mantiene sospesi,
la sua piccola mano li innalza,
il suo cuore li muove e li allontana.
Senza un bambino appiccicato ai vetri,
alle alte ringhiere di una terrazza adulta,
gli aeroporti morirebbero d’orrore.
Un bambino non potrà mai pronunciare la parola
“aeronautica”
ma da lui dipenderà l’imitazione dell’uccello.
Un bambino non saprà calcolare le distanze
ma è lui la garanzia del ritorno.
Ogni aeroporto deve avere un bambino incollato ai vetri, accanto agli altoparlanti, dovunque si acquatti la paura.
Grazie a lui durerà meno lacrime il rientro di tutti,
dorrà meno baci l’addio delle madri
e le hostess potranno prescindere da avvisi insulsi.

Un aeroplano per aria
sono molti bambini che guardano l’orizzonte.
Alexis Diaz Pimienta
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Dice il nipote

    I nonni non mi piacciono perché finiscono subito.
    Sono a malapena un ginocchio ossuto, una mano
    tra i capelli,
    e diventano già una foto nella sala,
    un volto che s'allontana.

    I nonni mi spaventano perché sono molto docili,
    sanno tutto e cantano.

    I genitori dovrebbero avere i figli più da giovani,
    perché questi a loro volta avessero presto figli
    e i nonni non arrivassero tanto tardi.
    Alexis Diaz Pimienta
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