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È lì da un po'

Fumo
o pasticca,
delusione d'amore
o l'errore di esistere.
Un ago
come un chiodo da croce
conficcato nel braccio.
Finalmente sei fermo
la tua guerra è finita
hai sconfitto te stesso,
hai sconfitto la vita.
Sei fermo per sempre
con la schiena appoggiata
alla parete dei graffi.
Nomi e frasi
o quei cuori trafitti,
incisi
con i ferri
o i mattoni,
con i vetri spaccati.
I ti amo,
ti odio,
e quelle stupide date
del siamo stati qui
scritte con i carboni.
C'è uno squarcio nel muro,
nella parete di fronte,
antica via di fuga
forse breccia
fatta per entrare,
o semplice crollo,
passo di luce
e di freddo.
Un solo buco nel muro
tanti buchi nel piccolo braccio.
C'è uno squarcio nel cuore,
una storia e finita.
C'è un graffio sul muro,
una bestemmia alla vita.
Composta sabato 26 gennaio 2013
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    Assonnato in poltrona, poco prima del terremoto

    Passa la luce
    da finestre chiuse.
    Le tende si muovono
    è un vento che non sento.
    Sul soffitto un aquilone
    con le firme degli angeli.
    Uccelli di carta
    appesi a fili da pesca
    fingono di volare,
    sono arrivati dell'Africa
    con l'ultimo treno possibile.
    Il fratello dell'uccisa
    mi ronza intorno,
    è persona sguaiata,
    si è montato la testa,
    la sua testa rasata.
    Ha il cappellino all'indietro,
    per lui è l'ultima moda
    una stupida moda,
    che in realtà è sorpassata
    e si è fermata da lui proprio a fine carriera.
    Si è appollaiato sul mio ginocchio
    con le braccia si tiene le gambe
    e mi guarda ridendo,
    con la bocca stretta.
    Me lo scrollo di dosso,
    ma mi cade la gamba,
    il dolore mi sveglia.
    Ecco la casa si vuota,
    tutto al miglior offrente,
    ed io vedo non visto.
    Assisto.
    Composta sabato 26 gennaio 2013
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      La spazzatura di oggi, l'immondizia di domani

      Si preparano le stanze
      per i poteri cambiati
      con libere elezioni
      da cittadini prigionieri.
      La mia mansione
      è rovesciare i cassetti
      e gettare i segreti
      della passata gestione,
      aprire gli armadi,
      far uscire gli scheletri,
      metterli in fila,
      tutti pronti all'appello,
      per i nuovi padroni,
      poi preparare gli armadi
      per gli scheletri da domani in poi.
      Il mio compito è anche
      catalogare
      pezzi di matita,
      carte e riviste
      testimoni dei vizi di ognuno,
      potranno servire per futuri ricatti.
      Anch'io metto in tasca qualcosa
      mi potrebbe servire
      per avere un futuro migliore
      o per non farmi ammazzare.
      Composta sabato 26 gennaio 2013
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