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Buon compleanno

Se odio il mio,
perché dovrei amare il tuo.
Perché dovrei amare quel primo giorno,
il giorno in cui mi sono sporto alla finestra
ed ho deciso di buttarmi,
o forse mi hanno spinto.
E la caduta dura gli anni che deve durare,
la chiamano vita,
gli altri,
lo chiamano calvario,
o discesa all'inferno,
quelli come me.
L'unica cosa certa
è il tonfo finale.
Se cadi a testa in giù
vedi avvicinarsi il fondo
ed hai paura,
se cadi a testa in su
vedi quel cazzo di vita che ti gira intorno.
O fai tutto ad occhi chiusi,
o rubi al volo un paio di occhiali molto neri,
come l'umore.
Composta martedì 26 febbraio 2013
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    Il giorno dell'annuncio e dei commenti

    oggi è giorno di gran lutto
    è spirata la giustizia.
    Finalmente.
    Da decenni
    era malata,
    incapace di operare.
    Tutti quanti l'han curata,
    sembrerebbe poco e male,
    senza mai farla guarire.
    Gira voce che nessuno
    la volesse poi salvare.
    Come è morta non si sa
    c'è chi dice soffocata
    dalla rabbia popolare.
    O sarà per i veleni
    tutti quanti fatti in casa,
    ... sarà morta avvelenata.
    C"è chi invece dice che
    era nata proprio male,
    non doveva neanche uscire
    dal quel primo suo ospedale,
    dopo il parto sfortunato
    procurato
    da uno stato sciagurato.

    Parte 2

    Ma improvvisa e inaspettata
    è arrivata la notizia
    dell'inizio di un inchiesta
    già affidata dall'europa
    ad emeriti periti
    dei paesi più assennati.
    Già qualcuno
    in parlamento
    s'è levato con coraggio
    ad urlare a tutto campo
    che non va
    che non si fa,
    -noi abbiam sovranità-.
    Ma il compagno
    di bisboccia
    l'ha tirato per la giacca,
    e con molto più buonsenso
    ha ricordato a quel melenso
    che è da un po' che il bel paese
    non ha più sovranità,
    e non può vantar pretese.
    Ma ecco intanto
    vengon dati
    gli attesi risultati
    dell'esame sulla salma.
    A conferma delle voci
    che giravano da un po',
    già sappiamo
    che han trovato
    in quel corpo martoriato
    molto marcio
    anche datato,
    forti tracce di veleno,
    fatto in casa,
    artigianale,
    fra colleghi si direbbe.
    Un eccesso di ambizione,
    unito a scarsa dedizione,
    molte tracce di peccati,
    mai scoperti
    e confessati,
    arroganza in eccedenza
    spesso scarsa competenza.
    Nella parte di cervello
    detta quelle del giudizio
    ampie ombre
    e chiaro scuri,
    ne saggezza
    ne buonsenso.
    E la faccia
    ripulita
    ha evidenziato
    bronzo puro in quantità
    e di prima qualità.
    Un esame del dna
    ha provato senza dubbio
    ciò che tutti sanno già
    un legame parentale
    fra politica e giustizia.
    La conclusione parla chiaro,
    questo caso non è il solo.
    Il contagio è già partito
    ha coinvolto anche il paese.
    Questione di qualche mese.
    Composta lunedì 25 febbraio 2013
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      Le ultime incombenze

      Dopo una storia finita male
      allora ho deciso di spiegare
      a questo cuore malandato
      che amare non è un peccato,
      farsi tradire invece lo è
      farsi giustizia da soli
      invece no.
      Alla mia testa ho detto grazie
      per avermi sempre ben consigliato
      anche se poi non ho usato lei
      ma quella d'altri
      ed ho sempre sbagliato.
      Al corpo stanco
      di portarmi in giro,
      purtroppo a vuoto,
      ho detto vattene
      vattene pure
      faccio da solo
      per il tempo che resta.
      Ho riflettuto
      se c'era altro da dire,
      cosa da dire,
      da dire a chi.
      È vero c'era
      c'è sempre stato
      ma è come me
      abbandonato.
      Allora meglio
      non perdere tempo
      ed affrontare il problema di petto,
      appunto
      di petto,
      squarciandolo netto
      per dimostrare
      a chi di dovere
      che ha sangue in corpo,
      cuore che batte
      anche chi adesso
      sta per cadere.
      Composta lunedì 25 febbraio 2013
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        Decisione presa dopo una notte in corsia d'ospedale

        Sopra un lettino d'ospedale
        dopo una notte passata disteso
        per una dose tagliata male
        mi son deciso finalmente
        a mettere ordine
        nella mia mente.
        Ho messo mano
        a tutto quanto,
        pensieri brutti
        e sogni infranti,
        errori fatti
        e persone sbagliate.
        Di ciò che è brutto
        ho fatto un falò,
        quello che è in dubbio
        lo lascerò.
        E quando tutto era andato a posto
        ho finalmente pensato a me stesso
        ed ho strappato i teli dai vetri
        e dato luce
        al mio guscio d'uovo.
        Mi sono steso,
        stavolta sul letto
        ho spento la luce
        chiudendo gli occhi,
        ed ho posto fine
        all'inesistenza
        che mi ha accompagnato
        con tanta pazienza.
        Composta lunedì 25 febbraio 2013
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