L'ultimo giorno dell'ultimo mese dell'ultimo anno

È passato soltanto un secondo
dall'ultimo minuto che ho indossato,
e già mi sta stretto il tempo.
Vorrei poter correre all'indietro,
continuando a guardare davanti a me,
fino a sentire il terreno mancarmi ai piedi,
essere arrivato alla fine del percorso.
Non più gambe,
ma ali.
E la certezza
che il tempo
da quel momento in poi
non mi starà più stretto.
Alexandre Cuissardes
Composta lunedì 4 marzo 2013
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    Il portavoce

    Ho visto
    ciò che i miei occhi hanno visto,
    ma non è questo che racconto.
    Racconto ciò che voglio raccontare.
    Racconto ciò che voglio,
    ciò che voglio sappiate.
    Perché voi non meritate di sapere
    cosa è veramente successo,
    soprattutto la verità.
    Potessi raccontare ciò che ho visto,
    lo farei soltanto davanti a nessuno
    e sotto giuramento.
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 4 marzo 2013
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      Natascia, portici, amanti e vetrine

      Sono due giorni
      che tuo marito ti cerca,
      telefona,
      invia messaggi.
      Adesso gli hai risposto,
      sento che ti implora
      che ti perdona tutto,
      pur senza sapere cosa hai fatto,
      o forse si.
      Ripete
      -tutto... tutto... tu... però... noi... non puoi... amo... perché... prego... -
      Mi sento i suoi schiaffi in faccia.
      E tu che ascolti e sbuffi,
      poi mi strizzi l'occhio,
      complicità che non concedo,
      pur stando zitto.
      Hai dato di più a me,
      hai detto,
      in questi giorni,
      che a lui in un anno,
      come se fosse un vanto,
      o un complimento,
      senza che io te l'abbia chiesto.
      Ma forse più che premiare me
      hai voluto punire lui.
      E guardi le vetrine,
      mentre lo ascolti ancora,
      col dito mi indichi gli oggetti,
      poi metti la mano avanti,
      mi chiedi di aver pazienza.
      Col pollice alzato
      mi indichi un minuto,
      un minuto solo,
      ma non è quello il punto,
      io penso fra me e me
      che essere l'amante,
      a volte richiede
      assenza di coscienza
      e "un pelo" che non ho.
      Intanto Bologna ci gira intorno
      ed a me gira la testa.
      Alexandre Cuissardes
      Composta venerdì 1 marzo 2013
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        La battaglia elettorale

        la destra mal-destra
        ha rialzato la testa.
        S'è mosso il monarca,
        ha salvato la (sua) barca
        dal triste destino.
        Festeggia il successo
        lucidandosi il viso
        e regalando a tutti
        una promessa e un sorriso.
        Son contenti i suoi servi
        che riarrotan la lingua
        per leccarlo davanti
        e sparlarne alle spalle.
        Ma lo sanno e gli brucia
        che senza di lui
        non son niente
        nessuno.
        Fanno i grossi soltanto
        di fronte alla gente,
        ma chinan la testa
        davanti al regnante.

        Colpevoli.

        ed intanto
        al castello di piddì,
        mesto mesto
        ed ammaccato,
        col cappello in mano
        riappare
        pierluigi l'emiliano
        generale bassopadano
        che come al solito
        si è battuto invano.
        È perdente
        e furente.
        Ha tenuto posizione
        ma poteva far di più,
        ha sbagliato strategie
        oppure gli astri erano contro
        o c'è stata una magia
        di una maga da tv.
        Chiede udienza a rosiprima
        che del regno di sinistra è la regina.
        Ma lei vuole prender tempo,
        sta aspettando massputin
        il suo fido consigliori,
        che dovrebbe rientrare
        da una trama elettorale
        e un inciucio post qualcosa
        o pre qualcos'altro.
        Ed intanto
        c'è la fila degli "aventi diritto al soldo"
        per avere esercitato come "aventi diritti al voto" il dovere di votare per chi dice "il caporale".
        Alexandre Cuissardes
        Composta venerdì 1 marzo 2013
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          Gli insegnamenti disattesi

          Ti hanno insegnato che nella vita si impara,
          fino all'ultimo giorno,
          ed invece sai solo insegnare.
          Ti hanno insegnato che si deve ascoltare
          ed invece sai solo parlare.
          Hai frainteso il rispetto col dispetto.
          Parli come se fossi perfetto,
          è facile indovinare il tuo mestiere.
          Alexandre Cuissardes
          Composta venerdì 1 marzo 2013
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