Nell'ultima fase

Io sono qui,
certo dei miei difetti,
incerto su tutto il resto.
Io sono qui,
spostato da una parte,
per far passare tutti.
In piedi,
irrigidito
un palo in carne ed ossa.
E sono qui,
pronto a dire no a chi vuole consigli,
ma ad ascoltarne si,
anche se non ne ho bisogno,
ma non per presunzione
ma perché non ho niente da insegnare,
niente da costruire
e niente da distruggere,
a questo ci han pensato gli altri.
Ho solo ancora un po' di tempo da aspettare.
E nell'attesa non ho niente da fare.
Alexandre Cuissardes
Composta mercoledì 10 aprile 2013
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    Ti accompagno

    Io cerco quello che cerchi tu
    ma non è per interesse,
    è solo per arrivare un attimo prima di te,
    e portartelo via.
    Ti indico le cose più belle
    per farti sorridere gli occhi
    ma subito
    riportarti alla realtà,
    toglierti il piacere
    del sognare.
    Ti dò buoni consigli
    ma mischio le tue carte
    perché viva in confusione.
    Ti precedo
    quando hai fretta,
    ti sto davanti
    ma vado piano
    per farti rallentare,
    ti seguo invece
    col fuoco in mano
    quando cammini stanco
    perché voglio che corra,
    che non riposi,
    voglio che tu cada sfinito.
    E mi so nascondere
    quando ti guardi intorno
    sperso,
    per vedere dove sono
    per sfuggirmi.
    Ti lascio a maledirmi,
    puoi farlo mille volte
    ma tanto non mi tocca,
    sei legato a me
    come a una catena
    sono la malasorte,
    con te fino alla morte.
    Alexandre Cuissardes
    Composta mercoledì 10 aprile 2013
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      La mia testa è già altrove

      Mi faccio stringere
      senza nessuna voglia,
      ed abbracciare
      senza reagire.
      Accetto il bacio
      senza ricambiare.
      Preferirei farmi strozzare,
      soffrirei una volta sola.
      Sarebbe meglio
      che non stare
      sempre a ricevere
      senza poter contraccambiare.
      Ed alla richiesta di risposte ai suoi perché
      cambiar discorso o dire - niente-
      un niente che vuol dire un po' di tutto.
      Come spiegare
      che sei lì che aspetti
      il modo ed il momento,
      che non sai come sarà,
      e dopo
      non potrai neppure raccontare come è stato.
      E che davvero,
      al posto del suo abbraccio
      vorresti mani forti a premerti sul collo,
      a chiudere in un modo fra i peggiori,
      come troppo spesso accade,
      la vita di un uomo fra i migliori.
      E senza che neppure questa volta
      qualcuno possa dire
      -è stata l'ultima-.
      Alexandre Cuissardes
      Composta venerdì 5 aprile 2013
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        Una andata senza ritorno

        Non andare agli appuntamenti
        di domani e dopo,
        senza bisogno di disdire.
        Tutte le cartelle che ti riguardano
        chiuse d'ufficio,
        con una croce sulla copertina.
        Ed una nuova invece
        con scritto. "istigazione al..."
        Non doversi più preoccupare
        dell'ingiustizia,
        della corruzione
        del prossimo tuo
        che tanto prossimo non è
        se non per fregarti.
        Toccare,
        forse,
        qualche coscienza,
        far andare in galera qualcuno,
        avere vendetta,
        perché se giustizia non c'è
        la vendetta è giustizia.
        Avere un monumento
        insieme a tutti gli altri,
        oppure un piccolo santino
        nella coscienza di chi resta.
        Potremmo chiamarlo
        sognare
        o diritto
        progetto.
        Ma da noi
        non si fa chiamare
        e chi ha voce per farlo
        lo chiama solamente
        l'ennesimo suicidio.
        Alexandre Cuissardes
        Composta sabato 30 marzo 2013
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