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un “venticinque” anni fa

Tu
in cucina,
i capelli scomposti,
un grembiule allegro
come il tuo viso di festa,
profumo di spezie straniere
pentole al fuoco.
Un pranzo speciale,
il pranzo di natale.
Per me un natale,
per te ancora
un giorno da festeggiare.
Il tavolo pronto,
ogni cosa al suo posto,
il senso di casa.
Il futuro ancora fuori dalla porta,
al freddo,
non avrebbe mai bussato.
Composta venerdì 10 maggio 2013
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    Le contraddizioni

    Di quanti uomini è fatto un uomo,
    e quale di questi uomini
    prevale su tutti gli altri?
    L'uomo che ha dentro
    o quello che si porta addosso.
    L'uomo che dice all'altro di non bere
    o quello che beve a spregio.
    L'uomo che corre
    o quello che frena.
    Quello già uomo
    o quello che sarà uomo domani
    o non lo sarà mai.
    Composta venerdì 10 maggio 2013
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      Ombra di notte sul mare

      Paola cammina nuda,
      guarda i satelliti cadere in mare,
      segna con i piedi nudi la sabbia,
      lascia le sue tracce al futuro che segue.
      Paola canta alla luna
      con parole incomprensibili,
      dialetto pagano,
      per un - grazie - universale.
      Paola non sa che ci sono
      che seguo le sue mosse,
      trascrivo i suoi fatti.
      Paola non sa neppure che esisto.
      Composta venerdì 10 maggio 2013
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        Il soldato e il generale

        Chi decide la guerra
        invita alle armi,
        urla alle folle
        promette una sicura vittoria.

        Chi la guerra la fa
        spera solo che tutto finisca presto,
        che passi la paura,
        spera di tornare a casa intero.

        Chi vive con la guerra
        sfrutta tutti a più non posso
        chi va in guerra
        spesso si piscia addosso.
        Composta giovedì 9 maggio 2013
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          Qualcuno su tanti

          Su Casini lasciam fare
          c'è il cognome già a spiegare.
          Con Bersani è suppostina,
          si va in bagno ogni mattina.
          Se si crede a Berlusconi
          tutti gli altri son coglioni.
          Fini ormai non dice niente,
          come il nome è trasparente.
          Su Di Pietro cosa dire,
          non si può neanche capire.
          Niki Vendola si sa
          vende in prosa vanità.
          Di quegli altri che pensare,
          che han coraggio da buttare
          a voler per forza stare
          sempre a galla,
          sempre in sella.
          Pur se odiati,
          detestati,
          alla sedia stan legati,
          e con loro la gran truppa,
          quell'esercito chiamato
          -servitori dello stato-
          dal paese mantenuto.
          Composta giovedì 9 maggio 2013
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