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Rosso di sera

Voglio quel vino
che lascia tracce
dense
rosse e viola,
quello da bere un po' per volta.
Quel vino
che allontana dalla vista
i mali e chi gli ha provocati.
Io voglio un vino intelligente
che sappia prendersi cura dei dispiaceri,
sappia proporsi
quando vede il mio bisogno
e farsi indietro
quando sono pieno.
E voglio un vino forte
più del mio nemico forte,
che mi lasci disteso
ma felice,
cacciato a calci in culo
fuori dall'ultima osteria,
come se fossi steso
invece
stanco per avere lottato
e vinto
contro il mio nemico forte.
Vino
che faccia arrivare un sonno così peso
da non fare entrare i mostri dentro il capo,
che mi faccia risvegliare
con quel mal di testa
che ti fa ricordare
che una testa ce l'hai,
quando vuole lei,
quando fa male.
Io voglio un vino
fatto di uva buona
per migliorare una vita
fatta di mala erba.
Io voglio un vino
col veleno dentro.
Composta martedì 24 settembre 2013
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    Alla stazione, le sei di mattina, la fila dei disperati

    Per te ho un sorriso
    uno di quelli rari.
    Giusto perché oggi
    ho deciso di volermi bene,
    di piacermi,
    ma solo
    per un minuto d' orologio.
    Oggi ti guarderò,
    col mio viso migliore,
    l' illustre sconosciuto
    ormai.
    Ecco,
    ora siamo di fronte,
    ti guardo
    mi guardo,
    di lato
    di fronte
    mi smorfio,
    ti smorfio.
    Ma adesso devo andare,
    il minuto è strisciato.
    C' un' altro dietro di me
    deve radersi,
    ti lascio al tuo lavoro.
    Specchio
    specchio delle mie brame
    ...specchio
    ..specchio delle mie brame...
    Composta martedì 24 settembre 2013
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      Il primo di novembre, le scuse, Venezia, Alessandra

      ci sono giorni
      in cui siamo destinati a pentirci
      di quasi tutto quello che diciamo o facciamo,
      soprattutto
      quando non apprezziamo il garbo disinteressato di qualcuno.
      Oggi è stato uno di quei giorni
      e tu sei stata la vittima
      del mio sparo di fucile assassino,
      del mio unico colpo in canna
      di cacciatore ammalato di fallimento.
      Non parliamone,
      non diciamoci niente,
      sappi che mi dispiace,
      che ti chiedo scusa.
      Sei rimasta prigioniera
      in uno di quei" miei giorni di gabbia.
      Composta martedì 17 settembre 2013
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