Una notte in albergo, l'undici settembre

Stanotte,
disteso
abbracciato alla novità della serata.
Lei che si fida e dorme,
io che resto sveglio
e quindi che mi fidi o no
non cambia niente.
E domattina invece
ad occhi chiusi
fingendo di dormire,
per lasciarla andare
senza doverla salutare.
Poi
con la sicurezza di esser solo
chiudere gli occhi per davvero
e provare un po' a dormire.
Alexandre Cuissardes
Composta sabato 15 novembre 2014
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    La scoperta dell'età avanzata

    Lo scrivere diventa scriversi,
    per ricordare.
    Il cercare di spiegare
    diventa cercare di capirsi.
    Il pensare - forse non mi capiscono -
    diventa
    - non capisco cosa ho scritto e perché -.
    Perdi peli e capelli
    ma non ci fai caso
    perché hai già perso la memoria.
    Poi trovi un pensiero
    - spero nel giorno in cui non ricorderò più nulla -
    e non ricordi perché l'hai scritto,
    ma ti senti rassicurato.
    Alexandre Cuissardes
    Composta domenica 9 novembre 2014
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      Sera, mattina, andata e ritorno

      Alla fine vince
      e ti ferisce
      quel sogno che non diventa mai sonno.
      E ogni notte ti attacca.
      Ti si attacca.
      Ed i consigli che la notte porta
      sono soltanto parole che non puoi ascoltare.
      E ogni notte vorresti dormire.
      Sperando di non doverti più svegliare.
      Alexandre Cuissardes
      Composta venerdì 24 ottobre 2014
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        Per me forse oggi è così

        Passa per strada un rumore,
        segnale di primo mattino.
        Mi corre per la mente
        di dare un buon Natale,
        ma il cielo
        segna sempre agosto.
        Non lo posso contraddire.
        Per buona educazione
        e non farlo incazzare.
        Ripongo il calendario
        e indosso il mio costume.
        Quello che non si vede
        quello da buon Natale.
        Alexandre Cuissardes
        Composta martedì 21 ottobre 2014
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          Vita

          Un bacio da mio figlio.
          Il compleanno col panettone salato.
          Il giorno di festa
          ed il giorno normale.
          Un discorso,
          una lira,
          un tornare da soli,
          un raffreddore da curare
          e una carezza da fare.
          I tempi di scuola
          e i tempi d'amore.
          Tutto è volato.
          Niente si è fermato.
          Scorrono solo immagini mute,
          non volute.
          Temute.
          Alexandre Cuissardes
          Composta martedì 21 ottobre 2014
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