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Sul tuo corpo d'atterraggio

Scorre,
morbido l'inchiostro sulla tua pelle,
la stilografica col tratto più largo,
il segno lucido,
il mio stampatello meno illeggibile,
il colore denso,
le parole sentite,
ti parlo con la penna,
scrivo ciò che non saprei dirti con la voce,
spero basti il tuo corpo accogliente,
spero basti il tempo che ho
ma capisco che al primo sorso d'acqua sputato da una nube
tutto sparirà.
Composta domenica 20 novembre 2011
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    Lenta mente

    Forse ti rammento poco per scacciarti
    ed organizzo la mia confusione
    come se fossi il primo dei precisi
    come se le parole fossero dei numeri
    da togliere o sommare.

    Forse ti rammento poco
    perché ho paura del mio rammentarti troppo
    ho paura a convivere con quel totale che senza te
    dà sempre risultato zero.
    Composta domenica 20 novembre 2011
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      Da domani

      (Cuori dopo cuori) avrai cuori da portare al tuo cuore,
      cuori da rubare far schiantare,
      avrai bocche da far parlare,
      bocche che cercheranno la tua,
      e giorno dopo giorno avrai giorni belli da far vivere a chi amerai, occhi nuovi guarderanno i tuoi occhi,
      ci saranno parole già udite ma dette da voci diverse,
      ed ogni tanto,
      nei frastuoni delle risposte alle tue domande
      forse troverai un attimo per ricordare un frammento di ieri
      e con la mano e la mente farai il gesto di scacciare quei pensieri,
      ti scuoterai
      ed imporrai a te stessa di vedere solo ciò che starai vivendo in quel momento,
      camminerai,
      mentre gambe seguiranno le tue gambe,
      occhi cercheranno i tuoi occhi,
      mani cercheranno le tue mani,
      carezze sfioreranno le tue cosce...
      Composta domenica 20 novembre 2011
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        Din don

        Suonano a morto per un uomo ancora vivo,
        suonano a festa per un uomo appena morto,
        suonano a messa per i peccatori,
        ed io ascolto,
        sento vedo prego e bestemmio,
        non rido,
        qualche volta mi commuovo,
        piango la mia rabbia,
        che sopravviverà a me,
        ma in fondo sono solo campane,
        fanno il loro mestiere.
        Composta domenica 20 novembre 2011
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          Naufragio organizzato

          E fummo soli,
          sbarcati a forza dai resti di una nave da guerra persa,
          attaccati al nulla
          e ciò che prima era speranza diventò terrore,
          ed arrivò lo schiaffo enorme,
          forte di una vita,
          e fu paura di esser soli insieme,
          alla catena come cani o schiavi,
          la frusta dal rumor di vento faceva il suo lavoro veloce sulla pelle,
          ad ogni fischio un urlo e poi un'altro e un'altro.

          Quando chiedemmo d'esser rivestiti avemmo due scelte,
          il vestito fatto dei fallimenti o quello delle verità,
          e per l'inverno scegliemmo entrambi quello delle verità,
          ci trovammo con pochi panni addosso,
          e per l'estate vedemmo la nostra veste,
          pesante come un'armatura,
          tante erano le nostre bugie.
          Composta domenica 20 novembre 2011
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