Questo sito contribuisce alla audience di

Le posate da casa

Alla trattoria del buongoverno
si mangia e si beve,
si tira di scherno,
il vecchio padrone lo chiaman l'eterno,
sta fisso in cucina,
che chiama l'inferno
a causa del fumo
e del fuoco di legna,
di tante bestemmie senza ritegno.

Ad ogni suo piatto dà il nome di un santo,
il conto finale lo chiama giudizio
saluta dicendo adesso vai via,
ti alzi e qualcuno già riempie il tuo posto.
Composta domenica 27 novembre 2011
Vota la poesia: Commenta

    Il risultato

    Cosa ci lega ormai,
    cosa ci tiene insieme,
    un vecchio si mai maledetto troppo,
    un cognome portato per burocrazia,
    la paura delle malattie o dello star soli,
    o del peggio sempre in agguato,
    cosa ci lega oggi,
    cosa ci tiene insieme,
    se i ricordi in comune sono la prima cosa da dimenticare
    e quelli della vita parallela da rimpiangere.
    Composta mercoledì 23 novembre 2011
    Vota la poesia: Commenta

      Di nuovo il cielo si copre

      La voglia di sorridere viene condannata dalla nuova santa inquisizione,
      anche se ci ha già pensato la vita a toglierla di torno,
      del resto non se ne danno di motivi per sorridere,
      solo il sorriso tirato è ammesso
      ma in privato e non fuori misura.

      La riflessione viene oppressa come incoscienza,
      soggetta a sanzioni,
      la voglia di pace è resa sicura dalle armi,
      messe bene in vista.

      La voglia di nulla è caldamente suggerita a tutti.
      Solo le urla in piazza sono ammesse perché giudicate innocue.
      Composta mercoledì 23 novembre 2011
      Vota la poesia: Commenta

        Fuori tempo

        I fatti mi hanno sempre preceduto
        con il loro inizio e la loro fine
        non hanno atteso i miei tempi di risposta.

        Sono nati,
        si sono consumati ed esauriti
        ed adesso mi trovo qui
        con la testa piena delle mie inutili troppe risposte
        arrivate tutte insieme,
        quando ormai non ricordo più le domande.
        Composta mercoledì 23 novembre 2011
        Vota la poesia: Commenta