Porgi la seconda guancia

E come succede quasi sempre
i migliori tacciono,
si arrendono,
diventano spettatori paganti.

Assistono dai bordi della strada
alla corsa dei furbi.

Col bavero alzato,
per nascondere le grinze,
le mani in tasca,
le borse con la poca spesa.

Sono le persone senza più fiato,
quelli che non hanno né il vantaggi dei primi né i diritti dei cosiddetti ultimi.

Sono i penultimi,
quelli ai quali si dice sempre di tornare domani.

Sono Le persone che non vanno più in chiesa
o ci vanno quando le vedono vuote,
"i cristiani con la fede incazzata",
che ormai pregano senza mediazioni di preti,
si assolvono da soli dei pochi peccati e non pregano più per il perdono dei veri peccatori,
sono quelli senza la terza guancia.

Sono le persone che hanno stracciato la tessera di partito.

Quelli che andavano a scuola con i peggiori,
con i furbi che hanno comprato faccia tosta e spregiudicatezza da chi li aveva preceduti e l'hanno utilizzata
per promettere a tutti un futuro migliore
mentre si assicuravano il loro di futuro,
ed il presente di allora
ed hanno sempre mangiato,
lasciando il conto da pagare agli altri,
quelli che hanno rubato e l'hanno fatta franca, facendo condannare ladri di polli.

Quelli dei quali il nostro paese è pieno e le nostre galere vuote.
Alexandre Cuissardes
Composta venerdì 30 dicembre 2011
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    Sotto la parola

    Ho una vita piena di firme tutte diverse,
    come cicatrici di tanti incidenti
    o tatuaggi fatti da mille artisti.

    Firme false
    firme che non valgono nulla,
    firme per l'obbligo del dover dare,
    per uscire od entrare.

    L'unica firma mai apposta è quella del contratto con me.
    Alexandre Cuissardes
    Composta venerdì 30 dicembre 2011
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      Parlare alle spalle

      Bestemmie in fila,
      punti e virgole dei tuoi lunghi discorsi
      che continuano
      anche se nessuno ti ascolta.

      E quando tutti si allontanano alzi la voce
      per farti sentire
      ma è tempo sprecato.

      Ed in ogni faccia nuova che arriva vedi nuove orecchie per te,
      pronte all'ascolto
      ma ormai fai solo l'eco a te stesso.
      Alexandre Cuissardes
      Composta venerdì 30 dicembre 2011
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        Le due facce

        Ad ognuno alla dipartita viene ridata la sua vera faccia,
        non quella che ha tenuto in vita.

        Così vedi distesa la massaia
        con la faccia da usuraia,
        vedi il gran saccente
        che non sapeva niente,
        l'uomo di chiesa
        che si assolve dal rubare
        inginocchiandosi all'altare.

        Il bugiardo
        il delinquente,
        tutti stesi finalmente.

        La vecchia strana col cappello
        ripete sempre il ritornello.

        Al funerale dei defunti
        van gli amici ed i congiunti,
        al funerale dei potenti
        i ruffiani e i deficienti
        ai funerali di partito
        ci va chi non ha capito,
        ma le anime cattive
        sono sempre vive
        qualcun altro troveranno
        per recare nuovo danno.
        Alexandre Cuissardes
        Composta domenica 11 dicembre 2011
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