In compagnia no

Preferisco stare da solo.
Gli altri mi ricordano sempre qualcuno,
le loro voci altre voci,
i loro gesti i gesti di altri.
Ognuno di loro mi diventa un nome,
ogni parola detta è "quella parola".
"Di quel momento".
"In quella occasione".
Rischio che mi riempiano vuoti che ho impiegato molto a creare
e che non voglio che nessuno riempia.
Di dèjà vu non voglio morire.
Alexandre Cuissardes
Composta martedì 21 luglio 2015
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    Non ci sono, ci siamo

    C'è mezzo metro fra l'inizio e la fine,
    lungo cento anni.
    Fulmine nascosto,
    ma pronto.
    Non c'è un legame
    fra quei due minuti
    che porto nella tasca.
    E troppa strada fra il partire e l'arrivare.
    C'è un muro alto fra le due figure.
    Quelle rimaste del mio me e del tuo te.
    Chi sarà stato di noi due a sbagliare?
    Ma non importa.
    Io salvo te.
    Pensa a scappare.
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 20 luglio 2015
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      Scappato, nascosto, ripreso

      Mi aggrappo a radici del passato più remoto.
      Inutile tentativo di non scivolare nella storia di lotte e ferimenti.
      Schiavo dell'accaduto.
      Colpevole sorteggiato per l'eterna memoria a terzi.
      Cecchino di voce.
      Col trucco.
      E dato in pasto alle orecchie ammalate di sentire.
      Alexandre Cuissardes
      Composta sabato 18 luglio 2015
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