L'incantatore di perdenti

Cammini in mezzo a noi,
dall'alto del tuo tacco 12,
lo sguardo dritto in faccia a tutti,
col tuo di sguardo,
quello dei vincenti.

E scegli già la vittima.

Incanti col tuo parlar forbito,
la voce come un suono,
i modi distaccati,
da incantatrice di perdenti.

Ed a qualcuno tocca in sorte
quello che ognuno spera
cadere nella rete,
finirti fra le braccia,
sapendo che comunque la fine sarà brutta,
comune a tutti gli altri.

Ma chi ti può fermare,
sei tu che fermi i cuori.

E l'ultimo dei tanti,
alla fine del tuo corso,
sarà il primo ad essere lui soltanto,
ma passerà il suo tempo a domandarsi se ti ha avuto per amore
o per la tua sopraggiunta stanchezza.
Alexandre Cuissardes
Composta lunedì 19 dicembre 2011
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    La storia a lento fine

    Come un geloso impotente mi vesto di un giallo che non si vede,
    ti corro dietro,
    anche se tu non scappi,
    ogni angolo è mio,
    ogni albero mi copre,
    ogni uomo è un nemico.

    E tu che ridi libera,
    ti fermi con la gente,
    tu sei la causa del mio male.

    Ti volevo e quando mi hai detto si ti ho persa,
    ho smesso di averti,
    e adesso tu vivi
    e lasci me a morire del mio male.
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 19 dicembre 2011
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      L'incidente di Natale

      Di nuovo natale,
      mi corre incontro con le ruote delle auto giocattolo,
      mi vola addosso con le ali di piccoli aeromodelli,
      mi assale con i suoi robot,
      mi colpisce in un violento videogioco,
      ennesime ferite,
      ma stavolta non mi frega la festa di tutti e nessuno,
      stavolta parto prima,
      ed in silenzio.
      Alexandre Cuissardes
      Composta lunedì 19 dicembre 2011
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        La marcia dicembrina

        Proprio adesso,
        mentre aumentano le luci ti calano addosso le ombre,
        mentre i suoni invitano alla gioia tu intoni la marcia funebre, cammini con passo di stivale,
        la marcia della guerra,
        vai contro il tuo nemico,
        l'altro te stesso e lo abbatterai cadendo morto assieme a lui.
        Alexandre Cuissardes
        Composta lunedì 19 dicembre 2011
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          Il ladro pentito

          Ho rubato una parola
          da una frase ascoltata per caso
          per strada,
          ci ho costruito intorno una poesia,
          ma quella parola che sentivo come rubata,
          mi impediva di pensare a ciò che avevo scritto come cosa mia.

          Ho riportato la parola dove l'avevo ascoltata,
          ho gettato via il costruito intorno
          e per punirmi del furto non ho pensato per un giorno.
          Alexandre Cuissardes
          Composta lunedì 19 dicembre 2011
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