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La morte è stata immediata e lenta

Non regalatemi
per principio,
o fede o per una pietà non richiesta
altre notti da passare sveglio,
immobile nel letto,
non regalatemi una vita che non voglio più,
non venite a guardarmi,
in fila come per turismo,
a farmi una compagnia che non gradisco,
staccate la spina,
divise bianche,
caporali della fine col potere di farlo.
Composta lunedì 23 gennaio 2012
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    Il terzo scomodo

    È al lavoro l'intruso messo lì dal primo del paese per umiliare i contendenti.

    Non invitato,
    imposto,
    ha tolto a tutti il giocattolo di mano
    e molti si sono fatti per necessità ruffiani a corte.

    L'importante è stare vicino al nuovo
    per accoltellarlo poi alle spalle
    e ritornare in sella al cavallo sfinito.

    Intanto scaldano i muscoli anche i nuovi forti,
    istruiti dai vecchi arnesi del mestiere.

    Gli ingannatori di sempre
    incapaci di tacere,
    sono di nuovo medici dalle sicure ricette,
    da proporre alla gente,
    ma tutte a tutela della loro salute,
    non per curare i veri malati.

    Questo uovo di pasqua è arrivato a natale,
    con brutte sorprese per tutti.

    E loro hanno pronti i cazzotti per romperlo,
    e dividersi i pezzi,
    da mangiare a morsi,
    litigandoseli come cani.

    La sorpresa
    al paese,
    amara più del cioccolato,
    è il conto da pagare
    per l'immensa fame degli altri.
    Composta martedì 3 gennaio 2012
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