A gambe aperte

La trovo sempre,
alla fine delle mie fughe
torno sempre indietro.

La trovo anche al buio
la strada di casa.

Busso alla stessa porta,
ma solo per educazione
lo so che per me è aperta.

Torno con le mie scuse assurde alle quali tu non credi,
torno con i nostri progetti
che sono solo miei.

Parlo al plurale pensando a me
o forse dimenticandomi di te,
e busso al tuo cuore che non risponde
pendo il tuo corpo che si offre per dovere
o per stanchezza,
senza provare alcun piacere,
poi mi addormento fino al giorno dopo,
e parto presto senza far rumore
lasciando un altra volta un corpo di donna ad aspettare.
Alexandre Cuissardes
Composta lunedì 23 gennaio 2012
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    La favola sbagliata

    Eccola qui l'ultima lei,
    la lei che ha vinto,
    la ragazza della ultima passione,
    non quella che ho amato
    ma quella che mi ha fregato,
    quella che ha vinto contro tutto e tutti,
    anche contro se stessa.

    Da allora mi dorme accanto,
    da quella brevità diventata eterna.

    Mi volto dall'altra parte,
    lei lo ha già fatto,
    anni fa.
    Il cerchio è chiuso,
    la ragazza della prima passione,
    il futuro da ricordare
    il passato,
    la confidenza nel raccontare tutto,
    le delusioni,
    ecco la storia d'amore costruita sul passato
    non sul futuro
    abbiamo corso tanto per tornare al punto di partenza
    io ricordo ma non la ricordo,
    vedo i fatti,
    i luoghi,
    ma non la sua figura.
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 23 gennaio 2012
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      Perdono per ciò che farò, non per ciò che non ho fatto

      Scusami se non ho potuto fare di più per te,
      se tornavo a casa stanco morto ed ero di poche parole.

      Scusami se non ti portavo fuori,
      non ti compravo abiti alla moda.

      Scusami se ti ho amato a modo mio e non a modo tuo,
      scusami se non ho reagito da uomo quando davanti a te mi umiliavano
      e scusami per tutti gli altri mille miei difetti.

      Ma adesso perdonami se non posso più parlare.

      Come tu ben sai
      due cose insieme io non le so fare,
      adesso devo mirare bene al tuo cuore
      e toglierti per sempre ogni dispiacere.
      Alexandre Cuissardes
      Composta lunedì 23 gennaio 2012
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        14 feb... guaio

        È dedicato
        a chi
        da quanto ha amato
        non si ricorda neanche più chi ha amato,
        a chi è stato così tanto amato
        da non sapere neppure chi l'ha davvero amato.

        A chi d'amore è vissuto
        ed a chi d'amore è morto.

        A chi l'amore l'regalato,
        a chi l'ha venduto
        ed chi l'ha comprato.

        A chi all'amore ha riso addosso
        ed a chi per amore ha pianto troppo.

        È dedicato a chi con l'amore ha tolto tutto,
        a chi per amore tutto ha perso.

        Ed a tutti gli altri casi messi in fila
        dentro i corpi e le storie di ognuno di noi.

        Giorno di fiori,
        cene a lume di candela e cioccolatini,
        regali fatti per obbligo o sentiti veramente,
        un'altra delle mille ricorrenze,
        fatte per mettere le mani spesso al portafoglio
        più che al cuore.

        Oggi per molti è festa.

        Per i soli è un giorno dei peggiori,
        non si festeggia il santo ma il "noi due",
        quel "noi" che forse non avrà un domani.

        Del resto Valentino
        oggi tirato in ballo suo malgrado
        ci ha messo solo il nome in tutto questo,
        perché di tutt'altro amore si occupava.

        È destinato come gli altri santi ad esser ricordato per un solo giorno,
        come per onomastici e battesimi,
        poi messo nel suo nulla fino all'anno dopo.

        Ed a me che non avendo ne da chiederne o da dare,
        l'amore,
        a malapena lo posso raccontare,
        ed a tutti quelli che non nel bene ma nel male
        dell'amore hanno qualcosa da ridire,
        posso solo suggerire
        fatevi un bel bicchiere
        da soli o in compagnia
        ed aspettate sbronzi che questo giorno diventi come tutti gli altri
        l'ennesimo giorno andato via.
        Alexandre Cuissardes
        Composta lunedì 23 gennaio 2012
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