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Il guardiano del guardiano nella clinica della salute mentale

Guarda come siedono stretti stretti.
Come per tenersi caldi.
E senti quanto parlano.
Come se non si vedessero da anni
o si parlassero da sempre.
Lo vedi come camminano?
Sembrano militari dallo stesso passo.
Ma senza divise e senza guerre,
a ferma finita.
Annusa intorno a loro,
hanno lo stesso profumo.
E guarda i loro visi
si somigliano anche un po'.
Nati diversi e cresciuti uguali.
Se non li conoscessi
penseresti che sono fratello e sorella,
non moglie e marito.
- Ah? È vero, non li conosci. -
- È vero? Non li conosco?. -
- Guarda. -
- Guardo. -.
Composta mercoledì 2 settembre 2015
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    Due datati e litigiosi

    Come ci ritiriamo in silenzio
    dentro la nostra rabbia
    davanti a un'ovvietà detta da un terzo
    che ci annienta entrambi.
    Noi non ammettiamo il fare pari
    né le ingerenze di qualcuno.
    Ma è per poco che dividiamo il nostro essere cose da niente.
    Il primo che avrà rialzato la testa e scordato l'umiliazione
    ricomincerà l'ennesima battaglia di questa nostra guerra persa.
    Composta mercoledì 2 settembre 2015
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      Visita periodica

      Preparerai il solito tè con le polveri amare.
      L'acqua è sul fuoco
      nella cucina più antica.
      La sedia grande,
      quella per chi arriva e non si ferma
      è pronta per me.
      Hai frasi fatte per il nostro tempo insieme.
      Parole da dire
      prese dal libro di casa.
      Ci hanno lasciati soli
      i bizzosi servitori.
      Torneranno domani
      a seppellire i cocci ammazzati dalla nostra lite,
      a rimettere le inutili parole nel libro di casa.
      Faranno finta di niente.
      A lavoro finito segneranno sul calendario
      il loro prossimo giorno di festa,
      accanto alla croce che indica il mio ripassare da casa.
      Composta venerdì 4 settembre 2015
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        Voltato di spalle

        Riposo allo stesso modo,
        quando lo posso fare.
        Non apro gli occhi.
        E non vedo
        se li ho aperti.
        Nulla mi cambia,
        che corra una guardia
        oppure un ladro.
        Se uno corre per scappare
        o per inseguire.
        Non dico che mi faccio i fatti miei.
        A me li hanno tolti tutti i fatti che erano miei.
        Ladri e giustizia
        tutti contro uno.
        E dalla stessa parte,
        che non è la mia.
        Volto la schiena per non vedere,
        volto la schiena per non farmi vedere.
        Composta mercoledì 2 settembre 2015
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